Per visualzzare correttamente il contenuto della pagina occorre avere JavaScript abilitato.
Vai al sito Salute della donna

Tra gli 11 e i 14 anni, il pediatra di libera scelta esegue l'ultimo bilancio di salute prima del passaggio al medico di medicina generale al quale verranno trasmesse tutte le informazioni sanitarie.
Quando iniziano le prime esperienze sessuali, il consiglio è quello di fare la prima visita ginecologica (con eventuale pap-test). E' possibile recarsi anche presso lo Spazio giovani del Consultorio familiare della propria ASL per ricevere informazioni sulla prevenzione delle Infezioni sessualmente trasmesse e sui metodi contraccettivi disponibili, dal preservativo alla pillola. Il Consultorio Familiare è gratuito e accessibile anche dalle adolescenti. 

Prevenzione al femminile

Ovaio policistico. Se hai un ciclo mestruale irregolare o assenza di ciclo per più mesi, un eccesso di peluria su viso e corpo recati dal tuo medico/ginecologo, potresti avere un ovaio policistico. È importantissima la diagnosi precoce e accurata della malattia.

Endometriosi. Se hai un ciclo mestruale doloroso o rapporti sessuali dolorosi recati dal tuo medico/ginecologo, potresti avere l'endometriosi. È importantissima la diagnosi precoce e accurata della malattia.

Celiachia. È frequente tra le donne e, se non trattata, aumenta il rischio di alcune complicanze specifiche femminili, tra cui disturbi della fertilità (amenorrea, menarca tardivo, menopausa precoce, dismenorrea, endometriosi) e difficoltà in gravidanza (poliabortività, ritardo di crescita intra-uterino, prematurità). È importantissima la diagnosi precoce e accurata della malattia.


In questa fascia di età ti consigliamo di fare il test per la Microcitemia. Inoltre il medico curante, a seconda del tuo stato di salute, consiglierà e prescriverà gli esami clinici da eseguire.

In questa fascia di età sono previste le seguenti vaccinazioni:

  • vaccino anti-HPV (due dosi nel corso del 12° anno di vita)
  • richiamo del vaccino contro difterite-tetano-pertosse-polio IPV (dagli 11 ai 18 anni di età, a seconda del calendario regionale)
  • vaccino contro morbillo-parotite-rosolia (se soggetto "suscettibile", perché non ha avuto anche una sola delle 3 malattie o non è stato precedentemente vaccinato con 2 dosi)
  • vaccino antimeningococcico tetravalente ACYW135 (come 2° dose in caso di soggetti già vaccinati nell’infanzia o come recupero in caso di soggetti mai vaccinati in precedenza)
  • vaccino contro la varicella (se soggetto suscettibile, perché non ha avuto la malattia o non è stato precedentemente vaccinato con 2 dosi)
  • vaccino contro l'influenza stagionale nelle donne nel corso del II-III trimestre di ogni gravidanza
  • vaccino contro la pertosse nelle donne nel corso del III trimestre di ogni gravidanza (idealmente intorno alla 28a settimana).

Da 0 a 16 anni sono obbligatorie le vaccinazioni contro difterite, tetano, pertosse, polio, epatite B, Haemophilus influenzae b, morbillo, parotite, rosolia e varicella (questa solo per i nati dal 2017 in poi), inclusi i successivi richiami previsti dal Calendario vaccinale nazionale.

Per approfondire consulta:


In questa fascia di età non esistono programmi di diagnosi precoce dei tumori con evidenze scientifiche di efficacia, ma porre la giusta attenzione alla propria salute e alla sua tutela può fare la differenza.

 


Un' alimentazione varia ed equilibrata, contenente tutti i principi nutritivi e uno stile di vita sano e attivo fin dall'infanzia sono predittivi di migliori condizioni di salute nell'età adulta.

Alimentazione

L'età pre-adolescenziale e adolescenziale è un periodo di profondi cambiamenti fisici, psichici e comportamentali. Aumenta il fabbisogno di energia e di alcuni nutrienti (es. ferro, calcio e vitamine) e l'alimentazione deve essere in grado di apportare tutto ciò che è necessario per l'accrescimento. Le ragazze adolescenti hanno un aumentato fabbisogno di ferro, quindi è necessario incrementare il consumo di alimenti ricchi di ferro.
È importante seguire un'alimentazione varia ed equilibrata, contenente tutti i principi nutritivi, evitando diete drastiche (o "fai da te") che possono essere particolarmente dannose per uno sviluppo osseo e riproduttivo equilibrato. È dimostrato che una crescita ossea non ottimale nelle prime fasi della vita predispone all'osteoporosi.
E' bene inoltre ricordare che sia l'eccesso di peso corporeo che l'eccessiva magrezza influiscono profondamente sul benessere emotivo e sulla salute fisica dell'adolescente.

Per saperne di più consulta:

Attività fisica

I modelli di attività fisica regolare acquisiti durante l'infanzia e l'adolescenza hanno una maggiore probabilità di restare tali anche in età adulta e forniscono così la base per una vita attiva e sana. La partecipazione ai giochi e ad altre attività fisiche, sia a scuola che durante il tempo libero, aiuta a controllare il peso corporeo, ha effetti benefici sull'apparato cardiovascolare e sulle funzionalità respiratorie e contribuisce ad un sano sviluppo dell'apparato muscolare. La pratica costante di esercizio fisico favorisce il raggiungimento di un adeguato livello di massa ossea, con effetti benefici sulla prevenzione dell’osteoporosi.
Lo sport può, inoltre, facilitare l'adozione di abitudini alimentari corrette, gli adolescenti che praticano sport e attività fisiche hanno meno probabilità di fumare e le loro prestazioni scolastiche sono migliori. I giochi (in particolare i giochi di squadra) e le altre attività fisiche costituiscono occasioni d'interazione e integrazione sociale.
Bambini e adolescenti fino ai 17 anni devono praticare almeno 60 minuti al giorno di attività fisica di intensità moderata-vigorosa e esercizi di rafforzamento dell’apparato muscolo-scheletrico almeno 3 volte a settimana.
Per i ragazzi dai 18 anni in poi valgono le stesse raccomandazioni degli adulti e cioè un minimo di 150 minuti di attività fisica aerobica d’intensità moderata a settimana oppure un minimo di 75 minuti di attività vigorosa più esercizi di rafforzamento dei maggiori gruppi muscolari 2 o più volte a settimana. È necessario interrompere frequentemente i periodi nei quali si sta in posizione seduta o reclinata.

Per saperne di più consulta:

Prevenzione al femminile

Osteoporosi. Per ridurre il rischio di osteoporosi negli anni successivi e per assicurare un'adeguata crescita ossea è fondamentale uno stile di vita sano e attivo, assicurando un’alimentazione varia ed equilibrata con il giusto apporto di tutti nutrienti, una buona scorta di calcio, un adeguato introito calorico rapportato al dispendio energetico, mirato al mantenimento di un peso corporeo ottimale.

Diabete. Dieta ricca di frutta, verdura e legumi, di alimenti a basso contenuto di grassi animali, ridotto uso di carni rosse, insaccati, formaggi, dolci e bevande zuccherate, limitato consumo di sale. Attività fisica: camminare almeno 30 minuti al giorno, fare fare attività fisica regolare e adeguata, preferire i mezzi pubblici alla propria auto ed evitare ad esempio l’uso dell’ascensore.

Ovaio policistico. Mantieni uno stile di vita sano: corretta alimentazione e adeguata attività fisica.


La vendita di tabacco e alcol è vietata ai minori di 18 anni.

Fumo e consumo di prodotti del tabacco

Il fumo è "la prima causa di morte facilmente evitabile" poiché può provocare tumori in diversi organi e apparati, malattie cardiovascolari e respiratorie.
È da evitare anche perché la nicotina e i prodotti della combustione provocano la liberazione nel sangue di molecole che peggiorano la qualità degli ovuli.

È bene anche non usare prodotti del tabacco senza combustione che contengono comunque nicotina e altri prodotti cancerogeni.
Non farti tentare dagli amici: non iniziare! È facile passare dal consumo occasionale alla dipendenza.
Se già fumi o usi un prodotto del tabacco rivolgiti al tuo medico di medicina generale che potrà aiutarti a smettere.


Per approfondire consulta:

Alcol

Al di sotto dei 18 anni l’organismo non è maturo per smaltire l’alcol per questo motivo non bere è la scelta migliore per la sicurezza e la salute. Le ragazze sono più vulnerabili all’effetto dell’alcol in quanto hanno una massa corporea inferiore rispetto ai ragazzi e ciò determina, a parità di consumo, un livello di alcol nel sangue più elevato.

L’alcol è una sostanza tossica, il suo consumo prolungato e cronico aumenta il rischio di cancro, di gravi patologie epatiche, cardiache e metaboliche e può indurre dipendenza.
Inoltre, può comportare una netta riduzione della fertilità in entrambi i sessi.

Ricorda: zero alcol alla guida fino a 21 anni o se hai preso la patente da meno di tre anni

Per approfondire consulta:


La gravidanza in adolescenza, rispetto a quella in età adulta, comporta un rischio più elevato di problematiche mediche e ostetriche per la mamma e rischi più frequenti per il bambino (quali prematurità, basso peso alla nascita, morbosità/mortalità perinatale e infantile). Per entrambi sono possibili conseguenze negative anche sul piano sociale.

Dal momento in cui scopri di aspettare un bambino ricorda di:

  • assumere acido folico almeno un mese prima del concepimento e per i primi tre mesi di gravidanza riduce il rischio di difetti congeniti nel tuo bambino
  • rispettare sani stili di vita: non fumare, proteggiti dal fumo passivo, non bere alcolici, segui una segui un'alimentazione varia ed equilibrata contenente tutti i principi nutritivi, pratica attività fisica regolare ed equilibrata
  • considerare il diritto a eseguire gratuitamente alcune prestazioni specialistiche e diagnostiche utili per tutelare la tua salute e quella del nascituro.

Sono importanti, inoltre, la prevenzione e la diagnosi precoce del diabete gestazionale, cioè il diabete che compare durante la gravidanza e potrebbe creare problemi alla madre e al bambino.

1° trimestre (fino a 13 settimane + 6 giorni)
Il primo appuntamento con il medico o l’ostetrica dovrebbe avvenire entro le 10 settimane per avere il tempo di pianificare nel modo migliore l’assistenza alla gravidanza.

Sono offerte informazioni sull’assistenza e il sostegno alla donna in gravidanza, sui benefici di legge per maternità e paternità, sui corsi di accompagnamento alla nascita, sugli stili di vita e su come gestire i sintomi più comuni.

Sono misurati il peso corporeo e la pressione arteriosa.

Sono proposti: esame delle urine per verificare la funzionalità renale; urinocoltura per rilevare una eventuale infezione delle vie urinarie; esame del sangue per determinare il gruppo sanguigno e il fattore Rh, l’eventuale presenza di anemia o di altre malattie fra cui quelle infettive (toxoplasmosi, rosolia, sifilide, HIV); ecografia per confermare la settimana di gravidanza; pap test, se non è stato effettuato da almeno tre anni.

Sono offerte informazioni sul percorso per la diagnosi prenatale della sindrome di Down:

  • fra 11 settimane + 0 giorni e 13 settimane + 6 giorni: analisi del sangue ed ecografia con translucenza nucale (test combinato), offerto gratuitamente dal SSN a tutte le donne
  • fra 14 settimane + 0 giorni e 18 settimane + 6 giorni: analisi del sangue (ad esempio: triplo test)
  • villocentesi e amniocentesi, offerte gratuitamente dal SSN alle donne che nel test risultano avere un rischio elevato.

Si inizia a parlare dell’ecografia da effettuare nel secondo trimestre per rilevare eventuali anomalie del feto.

2° trimestre (da 14 settimane + 0 giorni fino a 27 settimane + 6 giorni)
Il medico o l’ostetrica verificano con la futura mamma il piano di assistenza ed eventualmente propongono le modifiche necessarie.

  • Viene misurata la pressione arteriosa e proposto l’esame delle urine
  • se non si è immuni, è proposto un esame del sangue per rosolia e toxoplasmosi
  • a partire da 24 settimane viene misurata la distanza fondo uterino-sinfisi pubica per la verifica dell’accrescimento fetale
  • se si appartiene a un gruppo a rischio per il diabete [diabete gestazionale in una gravidanza precedente; obesità pregravidica (Indice di Massa Corporea - IMC/BMI ≥30);  glicemia compresa fra 100 e 125 mg precedentemente o all'inizio della gravidanza]  è offerto un esame del sangue (curva da carico con 75g di glucosio) tra 16 e 18 settimane di età gestazionale
  • una seconda curva da carico con 75g di glucosio è offerta, tra 24 e 28 settimane di età gestazionale, alle donne a rischio con un risultato normale alla prima determinazione e alle donne con almeno una delle seguenti condizioni: età ≥35 anni; diabete gestazionale in una gravidanza precedente; sovrappeso/obesità (IMC/BMI pregravidico ≥25); macrosomia fetale in una gravidanza precedente (peso alla nascita ≥4,5kg); anamnesi familiare di diabete (parente di primo grado con diabete tipo 2); famiglia originaria da aree ad alta prevalenza di diabete (Asia meridionale, Caraibi, Medio Oriente)
  • è offerta e illustrata l’ecografia (detta comunemente morfologica) per la diagnosi di eventuali anomalie del feto, da eseguire fra 19 settimane + 0 giorni e 21 settimane + 0 giorni
  • sono offerte informazioni sui corsi di accompagnamento alla nascita.

3° trimestre (da 28 settimane + 0 giorni fino al termine della gravidanza)
Il medico o l’ostetrica verificano il piano di assistenza ed eventualmente propongono le modifiche necessarie e si discute dell’assistenza negli ultimi mesi di gravidanza e del parto.

  • Controllo dei valori della pressione arteriosa
  • se gli esami del sangue mostrano che il livello di emoglobina è inferiore a 10,5 g/100 ml, può essere indicata una terapia
  • sono proposti: esami del sangue per toxoplasmosi (se non si è immuni) e altre malattie infettive (epatite B, sifilide, HIV); esame delle urine; tampone per streptococco; profilassi anti-D alle donne con fattore Rh negativo
  • misurazione della distanza fondo uterino-sinfisi pubica per la verifica dell’accrescimento fetale
  • sono offerte informazioni  sui corsi di accompagnamento alla nascita
  • sono offerte informazioni sulle tecniche per aumentare la possibilità che un feto in presentazione podalica si giri (versione cefalica), come la moxibustione o le manovre esterne.

Intorno a 34 settimane:

  • si inizia a parlare del parto, del travaglio e delle opportunità a disposizione per affrontare il dolore
  • si pianificano i contatti con l’ospedale in cui si è scelto di partorire
  • si ricevono informazioni sull’assistenza a 40 settimane e oltre
  • sono offerte informazioni sull’assistenza dopo il parto, sugli esami che vengono proposti subito dopo la nascita, sull’allattamento al seno e sulla cura del neonato.

Data di pubblicazione: 21 aprile 2016, ultimo aggiornamento 17 aprile 2019

Pubblicazioni   |   Opuscoli e poster   |   Normativa   |   Home page dell'area tematica Torna alla home page dell'area