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immagine di un medico che controlla il battito cardiaco di una donna

Le malattie cardiovascolari (malattie ischemiche del cuore, come l'infarto acuto del miocardio e l'angina pectoris, e le malattie cerebrovascolari, come l'ictus ischemico ed emorragico) sono tra le principali cause di morbosità, invalidità e mortalità in Italia. Sono in gran parte prevenibili, in quanto riconoscono, accanto a fattori di rischio non modificabili (età, sesso e familiarità), anche fattori modificabili, legati a comportamenti e stili di vita (fumo, consumo di alcol, scorretta alimentazione, sedentarietà) spesso a loro volta causa di diabete, obesità, ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa.
Ancora oggi è opinione diffusa che le malattie cardiovascolari riguardino soprattutto gli uomini e la grande maggioranza delle donne ha una percezione molto bassa dei pericoli causati da queste patologie.
Le malattie cardiovascolari si presentano nelle donne con un ritardo di almeno 10 anni rispetto agli uomini. Fino alla menopausa le donne sono aiutate dalla protezione ormonale; in seguito, le donne vengono colpite addirittura più degli uomini da eventi cardiovascolari, che spesso sono più gravi, anche se si manifestano con un quadro clinico meno evidente: molte volte, infatti, il dolore manca, è localizzato in altra sede o è confuso con quello derivato da altre patologie. Per questo, generalmente, le donne si recano in ospedale più tardi rispetto agli uomini.

Malattie cardiovascolari, prima causa di morte in Italia

Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora la principale causa di morte nel nostro Paese, essendo responsabili del 35,8% di tutti i decessi (32,5% nei maschi e 38,8% nelle femmine). In particolare, secondo i dati Istat 2017, la cardiopatia ischemica è responsabile del 10,4% di tutte le morti (11,3% nei maschi e 9,6% nelle femmine), mentre gli accidenti cerebrovascolari del 9,2% (7,6% nei maschi e 10,7% nelle femmine).

Cosa fare

Le donne hanno un'aspettativa di vita maggiore, pertanto è bene che inizino a occuparsi della propria salute fin dall’infanzia. È importante, quindi, adottare stili di vita sani, come una corretta alimentazione e una regolare attività fisica.
Un limitato consumo di sale (meno di 5 gr al giorno) associato a una dieta ricca di frutta e verdura, legumi, di alimenti a basso contenuto di grassi animali, come pesce, pollame, con scarsa quantità di carni rosse, formaggi e insaccati, dolci e bevande zuccherine, contribuisce a ridurre la pressione arteriosa a mantenere livelli di colesterolemia ottimali.
Praticare una regolare attività fisica (fare sport, ma soprattutto camminare a passo svelto per almeno 30 minuti al giorno, salire le scale, ballare, preferire i mezzi pubblici e qualsiasi attività che richieda movimento), non fumare ed evitare o limitare il consumo di alcol contribuiscono a ridurre il rischio.

Per approfondire:

Tabella 1: Health Examination Survey 2008-2012: distribuzione dei principali fattori di rischio cardiovascolare nella donna in menopausa
  Donne
  media dev st
Età (anni) 64 9
Pressione arteriosa sistolica (mmHg) 136 20
Pressione arteriosa diastolica (mmHg) 81 10
Colesterolemia totale (mg/dl) 225 44
Colesterolemia HDL (mg/dl) 62 15
Glicemia (mg/dl) 99 26
Trigliceridemia (mg/dl) 117 56
LDL (mg/dl) 139 38
Cloruro di sodio (g/die) 8 3
Potassio cloruro (g/die) 4 1
Indice di massa corporea (kg/m²) 28 5
Circonferenza vita (cm) 90 13
Circonferenza fianchi (cm) 104 11
Numero di sigarette (solo per fumatori) 12 7
Rischio cardiovascolare progetto CUORE* 4 4

* donne fino a 69 anni.


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Data di pubblicazione: 21 aprile 2016, ultimo aggiornamento 22 aprile 2020

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