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immagine di due adolescenti

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) stima che, globalmente, circa il 35% delle malattie che si manifestano nel corso della vita hanno le loro radici nell’adolescenza, periodo cruciale caratterizzato da complessi cambiamenti fisici e psichici, influenzati da fattori interni ed esterni all’individuo che ne determinano le traiettorie di sviluppo, con notevole impatto sul benessere, sull’autostima e sul comportamento. Proprio in quanto periodo di transizione dall’infanzia all’età adulta, l’adolescenza è una grande opportunità di intervento in termini di salute, in cui possono essere attuate azioni e programmi in grado di influenzare positivamente processi decisionali, che portino ad evitare rischi per la salute e ad assumere comportamenti e stili di vita protettivi a breve e a lungo termine, a effetti benefici sulla propria salute presente e futura.

Le cause di morte nell'adolescenza sono spesso prevenibili

I tassi di mortalità degli adolescenti sono generalmente più bassi che in altre classi di età, ma la maggior parte delle cause di morte sono prevenibili (ad esempio incidenti stradali, suicidi), così come sono prevenibili ed evitabili le conseguenze dell’esposizione a fattori di rischio (attività sessuale non protetta, alimentazione scorretta, abuso di sostanze, eccessiva esposizione ai media etc).
I dati disponibili sugli stili di vita delle ragazze adolescenti derivanti dalla Sistema di sorveglianza HBSC - Comportamenti collegati alla salute dei ragazzi in età scolare ed aggiornati al 2014 evidenziano la persistenza di abitudini alimentari non corrette (consumo di verdura e frutta al di sotto dei livelli raccomandati, saltare la colazione), l’aumento di situazioni di ubriachezza, l’aumento delle ore passate a giocare con strumenti elettronici (computer, smartphone, tablet, etc), un aumento dell’abitudine al fumo ed un aumento del bullismo subito.
Particolarmente rilevante su abitudini e comportamenti l’influenza derivante dall’utilizzo di internet come confermata anche dall’indagine nazionale condotta dalla Società italiana di pediatria dalla quale emerge il crescente uso dei social network, che porta lo sviluppo di una socialità virtuale con il rischio potenziale di condizionare i comportamenti della vita reale: Dalla stessa indagine emergono anche i desideri di magrezza e di bellezza delle adolescenti, soprattutto tra coloro che frequentano più di un social network. Questo desiderio di magrezza può spingere in molti casi alle diete fai da te.

Cosa fare

Diventa quindi fondamentale, per entrambi i sessi, che lo sviluppo biologico ed emotivo proceda in un ambito di rispetto dei diritti e delle uguaglianze, con un'educazione in ambito scolastico che includa un’educazione al corretto uso degli strumenti di socialità virtuale e di accesso alle corrette informazioni sul web e anche un’educazione sanitaria e alle relazioni interpersonali e affettive. E’ importante anche che ci sia una facilità di accesso ai servizi socio-sanitari dedicati all’adolescenza in grado di rispondere alle loro richieste in un contesto formativo e di supporto per il raggiungimento di autonomia e di scelte consapevoli. A tal riguardo in alcuni consultori familiari sono previsti spazi per adolescenti, dove sono a disposizione un ginecologo, uno psicologo o un’assistente sociale, a cui ragazzi e ragazze possono accedere liberamente.

Per approfondire consulta il sito dell'Osservatorio Sip sull'adolescenza.


Data di pubblicazione: 21 aprile 2016, ultimo aggiornamento 11 aprile 2017

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