Gli ACC (aggregati clinici di codici) sono stati sviluppati a partire dal 1993 dall’agenzia americana  AHQR (Agency for Healthcare Quality and Research), con lo scopo di raggruppare i codici  ICD-9-CM in un set ristretto di classi relativamente omogenee e di utilità per i ricercatori ed analisti di politica sanitaria. Le diverse versioni dei raggruppamenti furono progressivamente ottenute modificando quella inizialmente predisposta, denominata CCHPR (Clinical Classifications for Health Policy Research), sulla base di criteri di omogeneità clinica, di frequenza osservata nei casi di dimissione ospedaliera e degli aggiornamenti che periodicamente sono apportati alla classificazione ICD-9-CM. In particolare, il processo di revisione è stato condotto da personale addestrato nella rilevazione e codifica delle informazioni riportate sulla cartella clinica e da un medico con esperienza nei sistemi di classificazione. In questo processo di revisione alcuni gruppi sono stati eliminati, altri formati, mentre per altri è stata variata l’assegnazione dei relativi codici.

Dal 1999 sono stati introdotti anche i codici E ed il sistema è stato rinominato “Clinical Classifications Software” (CCS), a significare la possibilità di un utilizzo più ampio rispetto alle finalità di ricerca di politica sanitaria. L’agenzia si occupa inoltre del periodico aggiornamento del sistema.

Sono attualmente utilizzati nei report dell’AHQR e da alcuni Stati negli USA. Dall’anno 2000 (dati SDO relativi al 1998) i CCS sono stati introdotti in Italia nell’ambito del Rapporto annuale sui ricoveri ospedalieri del Ministero della salute; l’AHQR ne ha approvato l’utilizzo con l’acronimo italiano di ACC (aggregati clinici di codici).

Gli ACC sono strutturati in due livelli gerarchici: gli ACC “multilivello” e gli ACC “monolivello”. Gli ACC monolivello (single-level CCS) costituiscono 283 classi mutuamente esclusive di raggruppamenti di codici di diagnosi e 231 classi mutuamente esclusive che raggruppano codici di intervento/procedura (versione ACC 2007, corrispondente alla versione 2007 della classificazione ICD-9-CM, attualmente in uso).

In genere le classi sono specifiche per una data malattia o un dato intervento: tuttavia, sono state previste alcune classi eterogenee alle quali afferiscono le condizioni meno frequenti all’interno di un sistema/organo. I CCS multi-level aggregano i precedenti in macroclassi, prevedendo al tempo stesso una ulteriore articolazione in sottoclassi di maggiore specificità.

Il sistema di classificazione DRG ed il sistema ACC non possono essere posti in diretta corrispondenza, poiché i criteri alla base dei due sistemi sono profondamente differenti.

Il sistema DRG, infatti, è in primo luogo un sistema di classificazione iso-risorse, che raggruppa episodi di ricovero caratterizzati da un profilo di consumo di risorse omogeneo. Esso, inoltre, prende in considerazione la combinazione di diverse informazioni sul ricovero, quali la diagnosi principale, le diagnosi secondarie, il sesso, l'età, la modalità di dimissione.

Il sistema ACC, al contrario, raggruppa i codici ICD-9-CM di diagnosi o di procedura esclusivamente in base a criteri di affinità clinica, senza prendere in considerazione il carico assistenziale richiesto per l’erogazione delle cure ospedaliere del caso.

I due sistemi risultano quindi non sovrapponibili, e rappresentano due distinti strumenti di analisi dell’attività ospedaliera, essendo incentrati su due diversi aspetti del ricovero: rispettivamente, quello economico-amministrativo (sistema DRG) e quello clinico (sistema ACC).


Data di pubblicazione: 29 luglio 2015, ultimo aggiornamento 31 agosto 2015

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