Verifica del sistema regionale di prevenzione veterinaria e alimentare*

*(il presente testo riporta gli elementi di sintesi desunti dal rapporto dell’audit di sistema e pertanto è riferibile alla data in cui tale attività è stata effettuata. Il quadro attuale potrebbe aver subito variazioni.)

L’audit di sistema sul Servizio Sanitario Regionale (SSR) della Regione Piemonte per la parte relativa alla prevenzione in materia di sanità pubblica veterinaria e sicurezza degli alimenti è stato effettuato dal 7-10 ottobre 2014, a chiusura del relativo ciclo di audit, che ha previsto lo svolgimento di altre missioni nei seguenti settori:

  1. Esportazione degli alimenti origine animale (4 dicembre 2009);
  2. Salmonellosi  zoonotiche (4-7 ottobre 2011);
  3. Carni separate meccanicamente, carni di pollame, uova ed esportazione (5-8 giugno 2012);
  4. Tubercolosi bovina (26-27 settembre 2012);
  5. Benessere animale (26 - 29 marzo 2013).

Nell’ambito delle verifiche del sistema sanitario regionale (SSR) di prevenzione in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria (SPVeSA), l’audit di sistema è finalizzato a descrivere e valutare gli standard operativi dell’autorità regionale e dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL in relazione ai criteri previsti dal Regolamento CE n. 882/04, nonché il grado di utilizzo degli strumenti di governo del Servizio Sanitario Nazionale previsti dalle norme quadro di riferimento: L. n. 833/78 e DLgs. n. 502/92 e s.m. L’audit ha coinvolto gli uffici della “Direzione  Regionale della Sanità” e quattro ASL.

La Regione ha dato impulso al processo di miglioramento continuo, attraverso un intenso processo di formazione mirata ai criteri operativi delle autorità competenti per il controllo ufficiale, l’organizzazione della programmazione regionale integrata delle attività di controllo, l’elaborazione di una complessa e efficace architettura dei sistemi informativi di settore, l’organizzazione e l’attuazione del sistema di audit e di verifica dell’efficacia e l’autovalutazione degli elementi di conformità, definiti nello standard di funzionamento, delle autorità competenti locali (ASL), di cui all’accordo Stato Regioni del 7/2/2013. Ha attuato inoltre processi decisionali fortemente basati sul coordinamento e la cooperazione multidisciplinare e multististituzionale.

Il Piano Regionale Integrato Sicurezza Alimentare (PRISA) è mirato a uniformare il processo di programmazione/pianificazione aziendale e a fornire indicazioni utili a soddisfare emergenti esigenze interpretative e di organizzazione. Esso prevede indicazioni per una programmazione integrata tra il livello regionale e il livello aziendale, consentendo una armonizzazione degli obiettivi e dei comportamenti e un’integrazione tra i competenti servizi.

I documenti di pianificazione strategica regionale (Piano Socio Sanitario Regionale 2011-2015 e DPEF, e i documenti correlati quali il “Bilancio Sociale 2012”, il Programma Operativo 2013-2015 per il Piano di Rientro regionale) non sono stati dotati di strumenti per la definizione chiara e misurabile di obiettivi in SPVeSA da assegnare ai diversi attori del sistema regionale e aziendale.

In particolare l’Intervento 12.5 del Programma Operativo 2013-2015 - “Assegnazione di obiettivi ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Locali, con ribaltamento a cascata su tutta la struttura operativa”, non è stato gestito attraverso l’effettiva e vincolante assegnazione di obiettivi di SPVeSA ai Direttori Generali delle ASL. In alcune realtà aziendali, difatti, il sistema di assegnazione degli obiettivi e di valutazione delle performance (strumenti di budgeting e sistema valutazione della dirigenza), non è risultato essere stato utilizzato in modo efficace come strumento di governo della dirigenza sanitaria e del SSR.

Le linee guida regionali per l’Atto Aziendale e per l’organizzazione del Dipartimento di Prevenzione non hanno fornito criteri sufficienti per gestire in modo omogeneo/univoco il processo di individuazione delle strutture complesse, determinando una situazione di differente interpretazione dell’indirizzo regionale.

I Dipartimenti di Prevenzione hanno avviato, coerentemente con gli indirizzi regionali, un processo di integrazione tra SIAN e Servizi Veterinari per l’organizzazione di controlli ufficiali comuni, per gli audit su OSA e su AC e per l’utilizzo di procedure e modulistica uniformate su base aziendale e regionale, conseguendo, nel tempo, importanti obiettivi di natura sanitaria, assicurando in tal modo l’accesso delle produzioni regionali ai mercati internazionali.

Consulta i documenti prodotti per l’attività di audit:


Data di pubblicazione: 9 aprile 2015, ultimo aggiornamento 9 aprile 2015

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