Un importante traguardo conseguito dal complessivo percorso della pianificazione in materia di prevenzione, a partire dal primo Piano nazionale della prevenzione 2005-2007 e dal successivo 2010-2012, è stato il consolidarsi del ruolo della valutazione, come sforzo congiunto di Stato e Regioni per mostrare al Paese i risultati delle politiche di salute e fornire indicazioni per gli orientamenti futuri.

In questa ottica, la valutazione è stata concepita come una componente irrinunciabile del Piano stesso con duplice funzione:

  • misurare l’impatto che produce nei processi, negli esiti di salute e nel sistema a livello centrale, regionale e locale
  • garantire la coesione nazionale nel conseguimento degli obiettivi di salute nel rispetto degli equilibri di bilancio. Strumento operativo per questa funzione è l’attività di verifica (certificazione) degli adempimenti LEA (di cui il PNP è parte integrante) di cui all’Intesa Stato Regioni 23 marzo 2005 e successive.

Come i precedenti PNP, anche il PNP 2014-2018, ed i Piani regionali di prevenzione che da esso derivano prevedono un percorso di valutazione, oggetto di un Accordo Stato Regioni 25 marzo 2015 (adozione del Documento di valutazione del PNP 2014-2018) e frutto dell’impegno condiviso di strutturare un impianto valutativo complessivo che permetta di monitorare e misurare il raggiungimento degli obiettivi centrali e regionali.

Tale impianto deriva dal modo in cui il PNP è articolato: per ciascuno dei 10 macro obiettivi di salute fissati, viene infatti definito un Quadro logico centrale (QLC) che individua i fattori di rischio/determinanti di salute che si intende contrastare/promuovere, le relative strategie nazionali da mettere in campo a tale scopo, gli obiettivi centrali da perseguire in funzione dei macro obiettivi e gli indicatori centrali (e relativi standard al 2018) da rilevare per verificare il grado di raggiungimento di tali obiettivi.

All’interno del proprio Piano di prevenzione, ogni Regione a sua volta declina il QLC in un Quadro logico regionale (QLR), ovvero definisce i programmi e i corrispondenti obiettivi specifici, le azioni, i beneficiari e gli indicatori di processo (e relativi standard) con cui intende realizzare, adeguandole al proprio contesto, le strategie nazionali nonché monitorarne l’avanzamento verso il raggiungimento degli obiettivi centrali.

A partire da questa struttura, una parte dell’impianto di valutazione è tesa, attraverso la definizione, da parte delle Regioni, di "indicatori sentinella", a certificare il rispetto degli impegni presi a livello regionale (anche per le finalità e gli obblighi richiesti dal sistema di verifica degli adempimenti LEA).

Con il PNP 2014-2018 si affronta però anche la sfida dell’"accountability" in prevenzione ossia di una valutazione che permetta di:

  1. documentare e valutare i progressi di salute raggiunti con il PNP, i PRP e le Azioni centrali
  2. documentare e valutare azioni e processi intrapresi per il raggiungimento degli obiettivi di salute, in termini di appropriatezza
  3. fornire evidenze per orientare la programmazione futura in tema di prevenzione e promozione della salute.

Sono stati perciò definiti nel Documento di valutazione oltre 130 indicatori centrali, i quali coprono tutti gli obiettivi del PNP, con relativi standard di risultato al 2018, cui le Regioni devono tendere attraverso i Piani Regionali, fissando i corrispondenti standard regionali, al fine di quantificare il contributo al “goal” nazionale, tenendo conto della situazione di partenza e delle proprie peculiarità.

L’Accordo 25 marzo 2015 prevede diversi step valutativi:

  • una valutazione, attraverso criteri concordati (allegato 2 del Documento di valutazione) della qualità della pianificazione regionale (cosiddetta valutazione ex ante), presupposto irrinunciabile di un’azione efficace
  • un monitoraggio dello stato di avanzamento dei programmi e delle azioni regionali (cosiddetta valutazione di processo) verso il raggiungimento degli obiettivi specifici individuati, attraverso una sistematica rendicontazione regionale dei risultati ottenuti annualmente e una conseguente misurazione, sulla base di criteri concordati, dell’entità degli scostamenti rispetto ai risultati attesi (valori osservati degli indicatori sentinella vs standard degli stessi indicatori), anche ai fini di una rimodulazione migliorativa della programmazione regionale
  • una verifica dei risultati di salute raggiunti, mediante la documentazione, al termine del periodo di vigenza del Piano, degli indicatori centrali, a livello nazionale e regionale (allegato 1 del Documento di valutazione)
  • un monitoraggio dell’attuazione delle Linee di supporto centrali al PNP.

Consulta il Documento di valutazione - PNP 2014-2018


Nell’ambito del percorso di monitoraggio, valutazione e certificazione dei PRP, Ministero e Regioni inoltre portano avanti un processo più ampio, con il fine di supportare le varie fasi del percorso stesso, ma anche e soprattutto di stimolare e rafforzare la condivisione di obiettivi e lo scambio di esperienze tra le Regioni, chiamate ad affrontare le stesse, complesse sfide in sanità pubblica, in contesti molto diversi.
Questo processo si sviluppa essenzialmente secondo tre direttrici:



Data di pubblicazione: 27 aprile 2015, ultimo aggiornamento 6 giugno 2018

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