CONTROLLI ALLE FRONTIERE

 

Immagine raffigurante lo stemma dell'OMS

Prima allerta del Ministero: un focolaio in rapida evoluzione di Ebola in Guinea

Il 21 marzo 2014 il Ministero della Salute della Guinea notifica all'OMS un focolaio in rapida evoluzione di febbre emorragica da virus Ebola in aree boschive del sud-est della Guinea. La prima allerta del Ministero è del 26 marzo. Diventerà la più ampia epidemia di Ebola nella storia della malattia.

Leggi le note del Ministero sugli Eventi epidemici all’estero.

Italia rafforza subito sorveglianza sanitaria in porti e aeroporti

Il Ministero della salute ha fornito, con la circolare del 4 aprile 2014 e con quelle successive (rispettivamente in data 8 aprile8 agosto), dettagliate disposizioni per il rafforzamento delle misure di sorveglianza nei punti di ingresso internazionali,porti e aeroporti, presieduti dagli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera, cosiddetti USMAF, subito dopo la comunicazione ufficiale all’OMS dell’epidemia in Guinea.

Informazioni ai viaggiatori in porti e aeroporti

Ai viaggiatori da e per aree geografiche affette dalla malattia da virus Ebola sono date informazioni sulle regole per minimizzare i rischi e l'esposizione al virus durante il viaggio e sui comportamenti da adottare al rientro in Italia, come disposto dalla circolare 8 agosto 2014, in base alle raccomandazioni dell'OMS.

Scarica opuscoli e locandine per i viaggiatori internazionali.

Il personale delle Organizzazioni umanitarie che operano nelle aree a rischio dell'Africa occidentale segue un protocollo di sicurezza per il rientro in Italia.

Rafforzata la sorveglianza ai viaggiatori in uscita dalle aree a rischio dell'Africa occidentale: il viaggio può essere impedito in caso di rischio.

Mare nostrum, medici del SSN a bordo delle navi della Marina militare

Il Ministero della salute ha collaborato con i propri medici e i medici del Servizio sanitario nazionale all’operazione Mare nostrum dal 21 giugno al 31 ottobre 2014, effettuando più di 80mila controlli sanitari a bordo delle navi.

L'esperienza dell'osservazione delle modalità dei flussi migratori, più che ventennale nel nostro Paese, permette di affermare che la durata del viaggio, in caso di flussi migratori irregolari, è tale da rendere estremamente improbabile l'arrivo attraverso tale canale di casi di malattia da virus ebola.

 

PREPARAZIONE SUL TERRITORIO  ITALIANO

 

Immagine raffigurante la bandiera Italiana

Ministero pubblica "Protocollo centrale per la gestione dei casi"

Con la circolare del 1° ottobre, poi aggiornata il 6 ottobre, il Ministero ha diffuso il Protocollo centrale per la gestione dei casi e dei contatti sul territorio nazionale. Il Documento fornisce indicazioni, non solo sui centri di riferimento nazionali in cui possono essere gestiti casi, sospetti o confermati, di infezioni da virus Ebola, ma anche circa le modalità di stratificazione del criterio epidemiologico in base al rischio di esposizione, la valutazione iniziale e la gestione di casi sospetti o confermati di malattia da virus Ebola, le modalità per il trasporto, le precauzioni da adottare per la protezione degli operatori sanitari, le misure nei confronti di coloro che vengono a contatto con casi di malattia.

Centri di riferimento, laboratori, attrezzature ad alto isolamento

L’Italia ha individuato per la gestione clinica dei malati di ebola due centri di riferimento:

  1. Istituto nazionale per le malattie infettive - INMI Lazzaro Spallanzani di Roma
  2. Azienda Ospedaliera "L. Sacco" di Milano.

Allo Spallanzani risiede il laboratorio di riferimento per la conferma dei casi. Alle regioni spetta di segnalare altri laboratori di riferimento.

Sul territorio italiano sono disponibili  20 posti letto per il trattamento delle persone infette condivisi presso l'Ospedale Spallanzani di Roma e l'ospedale Sacco di Milano. Ed è in corso la ricognizione di altri posti letto attrezzati. L’Italia dispone di ambulanze e barelle ad alto isolamento.

L’Italia dispone di due aeromobili disponibili per le operazioni di evacuazione, soprattutto di operatori sanitari e volontari impegnati. L'Italia può garantire l'evacuazione dai paesi affetti, dalla presa in carico del paziente nell'area di contesto al caricamento a bordo in pieno isolamento, al trasferimento in assoluto isolamento in ospedale (in questo caso, l'istituto Lazzaro Spallanzani di Roma), al trattamento in strutture ad altissimo livello di biocontenimento.

A ottobre, al via accreditamento in deroga dei corsi di formazione ECM per gli operatori sanitari su Ebola.

Legge di stabilità 2015, nuovi fondi per arginare le emergenze sanitarie internazionali

Per potenziare le misure di sorveglianza e di contrasto delle malattie infettive e diffusive  nel territorio nazionale e di rafforzare i livelli di controllo di profilassi internazionale per salvaguardare la collettività da rischi per la salute, la Legge di stabilità 2015 (commi 599-600) dispone la spesa di 3 milioni di euro per il 2015 e di 1,5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2016.

Con la legge sono autorizzate, anche in deroga alle norme vigenti, le richieste di aspettativa, nel limite di sei mesi, da parte di personale medico o paramedico che intenda prestare la propria opera nei Paesi del continente africano attualmente interessati dal fenomeno del virus Ebola.

Guarito il medico italiano colpito da Ebola

Completamente guarito, il 2 gennaio del 2015 è stato dimesso dall'Istituto Lazzaro Spallanzani il medico italiano che aveva contratto l'infezione durante la missione presso l'ospedale di Emergency di Lacca in Sierra Leone. Era stato ricoverato il 25 novembre nell'Unità di alto isolamento dell'ospedale romano.

 

 

UNIONE EUROPEA E COORDINAMENTO INTERNAZIONALE

 

Immagine raffigurante la bandiera Europea

Cooperazione internazionale in Africa, dall’Italia subito fondi anche per contrastare Ebola e sostenere ONG e Paesi colpiti

Fin dall’inizio dell’epidemia, l’Italia ha dato sostegno all’OMS e alle Organizzazione non governative (ONG) che operano in Africa. Con il decreto del 1 agosto 2014  sulle Missioni internazionali sono stanziati nuovi fondi dedicati a contrastare Ebola.
Complessivamente gli interventi della cooperazione italiana (Ministero degli Affari esteri) si articolano in un pacchetto da 7,6 milioni di euro, per interventi da affidare alle ONG italiane operative in Sierra Leone (CUAMM, ENGIM, DOKITA, AMSI, COOPI, Medici senza frontiere Italia ed Emergency). A fine ottobre, l'Italia ha creato 80 posti letto in Sierra Leone e ha portato 3 unità mobili per la cura delle persone infette.

Il 1° dicembre il Consiglio dei Ministri ha approvato una delibera finalizzata a consentire la partecipazione della Croce Rossa Italiana alle attività umanitarie in campo sanitario, promosse dalla Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa nei territori interessati. Il Consiglio assicura la disponibilità del Governo a valutare positivamente richieste di sostegno all’azione di volontari appartenenti ad organizzazioni umanitarie e di volontariato impegnate nell’emergenza Ebola, preferenzialmente nell’ambito di quanto previsto dalla legislazione sulla cooperazione. Leggi la notizia del 4 dicembre 2014.

OMS vara road map: obiettivo fermare l’epidemia in nove mesi

L’OMS vara il 28 agosto una road map per guidare e coordinare la risposta internazionale all’epidemia di Ebola in Africa occidentale. La road map ha lo scopo di interrompere la trasmissione di Ebola entro 6-9 mesi. Vai al sito dedicato al monitoraggio della road map dell'OMS.

Italia promuove forte coordinamento internazionale e meeting ad alto livello. L’Ue porta i fondi contro l’epidemia a 1 miliardo di euro

L'Italia riveste un ruolo di primo piano nella lotta all'emergenza. Ebola è al centro del Semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea. L’epidemia è stata uno dei quattro temi della riunione informale dei Ministri della Salute dell’Ue che si è svolta a Milano il 22 e 23 settembre 2014.

Il 16 ottobre 2014, una riunione ad alto livello ha avuto luogo a Bruxelles con il Commissario alla salute dell’Unione Europea Tonio Borg, il Ministro Lorenzin  e ministri della sanità degli altri Stati membri sulla necessità di intensificare gli sforzi e rafforzare la preparazione e la risposta dei paesi europei.

L'Ue e i suoi Stati membri hanno impegnato più di 600 milioni di euro in aiuti umanitari e di sviluppo per i paesi colpiti da Ebola a partire da marzo 2014, quando è stato comunicato ufficialmente il primo focolaio dell’epidemia.

Nel corso della riunione del Consiglio europeo del 23-24 ottobre 2014 i leader dell'Ue hanno deciso di portare la dotazione complessiva di risorse a un miliardo di euro.

Inoltre, sono stati dispiegati esperti e specialisti volontari, fornite le attrezzature fondamentali, assicurato il trasporto aereo di merci e personale, inclusa l’evacuazione in sicurezza.

L’Ue ha creato una "task force UE Ebola", che si coordina costantemente con UNMEER (Missione delle Nazioni Unite per l' Ebola Emergency Response), l'OMS e altri partner.

Nel corso della riunione del Consiglio europeo del 23-24 ottobre l'UE ha nominato "Coordinatore UE per Ebola" il Commissario per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi Christos Stylianides.

Consulta:

 

FARMACI E VACCINI

 

Immagine raffigurante delle compresse

Lorenzin annuncia invio in Sierra Leone di un farmaco sperimentale antiemorragico

Non esiste ancora un trattamento specifico per curare la malattia da virus Ebola. L’Italia sostiene e segue le attività delle Agenzie internazionali per arrivare quanto prima alla sperimentazione di un vaccino contro la malattia. Attualmente l’OMS punta su due candidati vaccini.

Il Ministro Lorenzin ha reso noto il 22 ottobre che su richiesta di Emergency verranno spedite in Sierra Leone mille dosi di un farmaco "blocca emorragia" contro Ebola, sviluppato dall' Istituto farmaceutico militare di Firenze e che ha già superato la fase 1 di sperimentazione.

Fondi Ue per la ricerca

Il 23 ottobre l’Unione Europea ha inoltre stanziato 24,4 milioni di euro per promuovere la ricerca scientifica su farmaci e vaccini contro Ebola. Vedi:

European Union to boost Ebola research with €24.4 million

 

AUDIZIONI E QUESTION TIME

NOTE E CIRCOLARI

  • Circolare 6 ottobre 2014 - Aggiornamento ed errata corrige nota circolare 1 ottobre 2014
  • Circolare 1 ottobre 2014 - Malattia da Virus Ebola (MVE) – Protocollo centrale per la gestione dei casi e dei contatti sul territorio nazionale
  • Circolare 13 agosto 2014 - Segnalazione e gestione di eventuali casi sospetti di Malattia da Virus Ebola (MVE)
  • Circolare 8 agosto 2014 - Malattia da virus Ebola, Africa Occidentale - Aggiornamento 8 agosto 2014 - Misure di profilassi internazionale - Raccomandazioni per viaggiatori
  • Circolare 1 agosto 2014 - Malattia da virus Ebola in Africa Occidentale: Aggiornamento - Misure di sorveglianza
  • Circolare 8 aprile 2014 - Malattia da virus Ebola in Africa Occidentale: Misure di sorveglianza ai punti di ingresso internazionali in Italia - aggiornamento
  • Circolare 4 aprile 2014 - Malattia da virus Ebola in Africa Occidentale: Misure di sorveglianza ai punti di ingresso internazionali in Italia
  • Circolare 8 maggio 2003 - Raccomandazioni per la sicurezza del trasporto di materiali infettivi e di campioni diagnostici
  • Circolare 23 maggio 1995 - Aggiornamento delle linee guida per la gestione di soggetti con sospetta febbre emorragica da virus Ebola
  • Circolare 11 maggio 1995 - Febbri emorragiche virali (Ebola, Marburg, Lassa). Linee guida per la prevenzione ed il controllo.

Data di pubblicazione: 14 novembre 2014, ultimo aggiornamento 7 gennaio 2015

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