Verifica del sistema regionale di prevenzione veterinaria e alimentare*

*(il presente testo riporta gli elementi di sintesi desunti dal rapporto  dell’audit di sistema e pertanto è riferibile alla data in cui tale attività è stata effettuata. Il quadro attuale potrebbe aver subito variazioni.)

L’audit di sistema sul Servizio Sanitario Regionale (SSR) della Regione Molise per la parte relativa alla prevenzione in materia di sanità pubblica veterinaria e sicurezza degli alimenti è stato effettuato dall’ 8 all’11 ottobre 2013, a chiusura del relativo ciclo di audit, che ha previsto lo svolgimento di altre missioni nei seguenti settori:

  • Sistema di allerta per alimenti e mangimi (29-30 luglio 2010);
  • Carne , latte e derivati (24-28 gennaio 2011);
  • Piano di eradicazione della Brucellosi Bovina (14-15 giugno 2011);
  • Malattia vescicolare del suino   (17 – 18 maggio 2012);
  • Alimentazione animale (28-30 ottobre 2012);

Nell’ambito delle verifiche del sistema sanitario regionale (SSR)di prevenzione in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria, l’audit di sistema è finalizzato a descrivere e valutare gli standard operativi dell’autorità regionale e dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL in relazione ai criteri previsti dal Regolamento CE n. 882/04, nonché il grado di utilizzo degli strumenti di governo del Servizio Sanitario Nazionale previsti dalle norme quadro di riferimento: L. n. 833/78 e DLgs. n. 502/92 e successive modifiche. L’audit ha coinvolto gli uffici della Direzione Generale per la Salute della Regione nonché l’Azienda Sanitaria Regionale Molise (ASReM) ed in particolare il relativo Dipartimento di Prevenzione.

Nell’ambito del “Servizio di Prevenzione Veterinaria e Sicurezza Alimentare” della Regione Molise, le competenze sono riconducibili alle quattro aree funzionali aziendali (Servizi veterinari di Area A, B, C e SIAN) ma le risorse umane in organico sono numericamente sottodimensionate rispetto alle necessità correlate all’espletamento di tutti compiti istituzionali previsti

Gli obiettivi strategici previsti dal Programma Operativo (PO) 2011-2012 per la Sanità Pubblica  Veterinaria e Sicurezza Alimentare  (SPVeSA) hanno dato avvio in modo strutturale alla risoluzione delle principali criticità organizzative e di adeguamento dei Servizi di  SPVeSA ai requisiti e criteri operativi previsti dal Regolamento 882/04 relativo ai controlli ufficiali. Anche nel Piano Sanitario Regionale  (PSR) 2013-2015 sono stati previsti obiettivi strategici coerenti con il processo di miglioramento già avviato e che riguardano in modo particolare: l’adeguamento della categorizzazione del rischio degli allevamenti ed imprese alimentari ai fini dei controlli ufficiali, il rafforzamento dei sistemi informativi e l’implementazione delle attività inerenti l’attuazione dell’Accordo SR del 7/2/2013 relativo al funzionamento e miglioramento delle Autorità Competenti. La proposta di Programma Operativo 2013-2015, ancora in fase di validazione al momento dell’audit, individua ulteriori obiettivi essenziali ed apprezzabili quali: la riorganizzazione del Dipartimento di Prevenzione del’ASReM, l’aggiornamento del Piano Regionale Integrato dei Controlli Ufficiali (PRIC) e l’assegnazione di obiettivi al Direttore Generale dell’ASReM, con ribaltamento a cascata su tutta la struttura operativa.  La definizione degli obiettivi strategici non è stata però completata dalla implementazione di meccanismi che garantiscano l’attuazione, procedurata e sistematica, degli stessi, come dimostrato anche dall’assenza di un sistema organico e strutturato di assegnazione e valutazione degli obiettivi sanitari alla dirigenza regionale e aziendale, che consenta la presa in carico ed il relativo raggiungimento degli obiettivi attraverso la loro misurazione quantitativa e temporizzata.

Dall’accorpamento delle quattro ex ASL, avvenuto nel 2006, permane una situazione di compresenza di diverse figure apicali delle medesime aree funzionali che determina una reale difficoltà per l’SSR molisano di identificare chiaramente le linee di responsabilità (catena di comando). Peraltro  sono ancora assegnabili tutte le Unità Operative Complesse (UOC) delle precedenti ex ASL, ivi comprese quelle resesi vacanti nella fase successiva all’accorpamento, con il rischio, sia pure ipotetico,  di riassegnazione a nuovi dirigenti, con inversione di tendenza del percorso di riduzione delle articolazioni organizzative. Quanto sinora evidenziato rileva  una situazione di prolungato disorientamento organizzativo, per il quale non poco ha inciso l’avvicendarsi di progetti di pianificazione strategica che spesso non sono giunti ad una conclusione operativa.

La Regione ha adottato un “Piano di controllo regionale pluriennale integrato” (PRIC) 2012-2014, completato da un “Manuale operativo per le attività pianificate in sanità animale”. Non risulta essere stato effettuato un monitoraggio ed una relazione circa l’attuazione del PRIC ai fini del suo riesame, per la riprogrammazione.

La Regione non ha implementato un sistema informativo in grado di garantire una adeguata gestione dei dati del controllo ufficiale per consentire anche la gestione della categorizzazione delle imprese alimenti per la programmazione dei controlli, in base al rischio,  il monitoraggio dei controlli ufficiali e il governo dei flussi informativi. In ogni caso al momento vi è una anagrafica degli OSA su base regionale e, a livello di alcuni territori aziendali, sono disponibili ulteriori informazioni informatizzate utili al ciclo della programmazione.

La verifica dell’efficacia dei controlli ufficiali prevista dall’art. 8.3 del reg. 882/04 non è supportata da procedure operative. Non risultano effettuati i controlli ufficiali tramite tecniche di audit previsti dal Reg. 854/04 sulle imprese che producono alimenti di origine animale, come previsto dall’articolo 4  del Reg 854/04 e art. 10 del Reg. 882/04, sebbene alcune verifiche effettuate su prerequisiti, buone prassi igieniche, HACCP e altri compiti di audit previsti dal reg. 854/04 (art.4 comma 3.a) e c) rispondano agli obiettivi  degli audit prevista dal Reg. 882/04.

A livello dipartimentale, non vi è evidenza di una programmazione strategica aziendale che individui gli obiettivi di medio lungo periodo riconducibili al settore della SPVeSA. L’ASReM non ha adottato il sistema di programmazione e controllo (sistema di budgeting) né, se non in modo marginale, il sistema di valutazione previsto per la dirigenza sanitaria dal dlgs 502/92, privando il sistema di una leva adeguata per l’individuazione e il raggiungimento delle priorità nella SPVeSA.

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Data di pubblicazione: 26 maggio 2014, ultimo aggiornamento 26 maggio 2014

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