Si intendono per prodotti contraffatti le merci, incluso l’imballaggio (contenitore primario del prodotto e contenitore secondario, quale unascatola o l’astuccio), su cui sia stato apposto senza autorizzazione un marchio commerciale identico ad uno validamente registrato per lo stesso tipo di prodotto o, comunque, un marchio che non ne possa essere distinto nei suoi aspetti essenziali (Regolamento (CE) 1383 del 22 luglio 2003).

La contraffazione dei prodotti cosmetici è un fenomeno molto rilevante ed è in continuo aumento: il problema  riguarda soprattutto profumi e dentifrici, ma si sta estendendo anche a saponi e detergenti.

Tale tipologia di prodotti rappresenta un problema per la società sotto molteplici aspetti.

Per un verso, infatti, si tratta di prodotti per loro stessa natura fabbricati illegalmente e di provenienza sconosciuta, sicché i requisiti di sicurezza e qualità imposti dalla normativa comunitaria sui prodotti cosmetici non sono garantiti, con conseguenti pericoli per la sicurezza del consumatore: potrebbero infatti contenere anche ingredienti vietati per legge.

Per altro verso, la provenienza sconosciuta ed il mancato rispetto della normativa comunitaria determina seri dubbi anche sull’efficacia di questi prodotti.

Infine, il prodotto contraffatto rappresenta un danno per l’attività industriale svolta legalmente, in quanto costituisce una forma di concorrenza illegale che lede il libero mercato con inevitabili risvolti negativi anche sull’occupazione.

Per questi motivi interesse sarebbe auspicabile da parte di tutti astenersi dall’acquisto di cosmetici contraffatti.

Non sempre però è facile riconoscere un prodotto cosmetico. Tuttavia il consumatore può adottare alcuni semplici accorgimenti nell’acquisto dei prodotti facendo confronti con cosmetici precedentemente acquistati o comunque noti :

  1. Prestare attenzione al nome del prodotto ed in particolare alla grafica (colore e scrittura del nome);
  2. Controllare bene il marchio del prodotto che si intende acquistare, in particolare se presenta anomalie od alterazioni rispetto a quello ben noto;
  3. Controllare e confrontare l’aspetto della confezione in termini di colori, scritte (dimensione del carattere e presenza di errori ortografici), dimensioni del contenitore e della scatola;
  4. Verificare la presenza delle informazioni che devono figurare in modo obbligatorio sulla scatola o sul contenitore;
  5. Verificare che le indicazioni d’utilizzo, le precauzioni d’impiego e la funzione del prodotto siano riportate in lingua italiana;
  6. Valutare la congruità del prezzo rispetto al tipo di prodotto;
  7. Scegliere canali di vendita regolarmente autorizzati.

Il Ministero della Salute opera nell’ambito della contraffazione dei prodotti cosmetici, mediante iniziative autonome, nonché congiuntamente al CNAC (Consiglio Nazionale Anticontraffazione) e alla task-force IMPACT Italia.

Nell’ambito di tale attività il Ministero della Salute ritiene importante il ruolo del consumatore, che nel prestare attenzione in fase di acquisto non solo garantirà a se stesso un acquisto sicuro, ma contribuirà a non alimentare un fenomeno dannoso per la collettività.

 

IMPACT Italia

L'IMPACT Italia è la task-force nazionale istituita nel 2007 al fine di contrastare il fenomeno della contraffazione farmaceutica. Rappresenta il punto di riferimento unico per le attività in questo settore ed è composta da tutte le principali istituzioni interessate al problema, ovvero AIFA, Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, Istituto Superiore di Sanità e Carabinieri NAS che, insieme a Ministero dello Sviluppo Economico, Agenzia delle Dogane e Ministero dell’Interno (Direzione Centrale Polizia Criminale), sviluppano attività e indagini congiunte che permettono di coinvolgere anche le altre amministrazioni interessate a singoli progetti mirati  


Data di pubblicazione: 11 dicembre 2013, ultimo aggiornamento 11 dicembre 2013

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