L’audit di sistema sul Servizio Sanitario Regionale (SSR) della Regione Marche per la parte relativa alla prevenzione in materia di sanità pubblica veterinaria e sicurezza degli alimenti è stato effettuato dal 7 al 10 maggio 2013, a chiusura del relativo ciclo di audit, che ha previsto lo svolgimento di audit nei seguenti settori:

  • Alimentazione animale (26-28 ottobre 2010);
  • Blue Tongue (22 dicembre 2010);
  • Carne, latte ed esportazione degli alimenti di origine animale (28 febbraio – 4 marzo 2011);
  • Malattia vescicolare del suino (12 luglio 2011);
  • Encefalopatie spongiformi trasmissibili (22-24 maggio 2012);
  • Salmonellosi zoonotiche (14-15 novembre 2012).

Nell’ambito delle verifiche del sistema sanitario regionale (SSR)di prevenzione in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria, l’audit di sistema è finalizzato a descrivere e valutare gli standard operativi dell’autorità regionale e dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL in relazione ai criteri previsti dal Regolamento CE n. 882/04, nonché il grado di utilizzo degli strumenti di governo del Servizio Sanitario Nazionale previsti dalle norme quadro di riferimento: L. n. 833/78 e DLgs. n. 502/92 e successive modifiche. L’audit ha coinvolto gli uffici del Servizio Salute della Regione e  dell’Agenzia Regionale Sanitaria (ARS), nonché le 5 Aree Vaste dell’Azienda Sanitaria Unica Regionale (ASUR) presenti sul territorio regionale.

L’Assessorato alla Salute ha delegato l’esercizio delle funzioni di programmazione sanitaria nell’ambito della sicurezza alimentare e della sanità pubblica veterinaria all’ARS che, dotata di autonomia amministrativa e contabile, fornisce supporto alla generale attività di programmazione della Regione e risponde direttamente e con piena responsabilità all’esercizio delle funzioni ad essa attribuite.       La collocazione dell’ufficio del nodo regionale competente (denominato “Posizione di Funzione Veterinaria e Sicurezza alimentare” ) presso l’ARS ha però di fatto aumentato, in modo disfunzionale, la distanza dal vertice  regionale, lasciando emergere una discrasia rispetto al consolidato modello organizzativo e culturale promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (“One Health”), il cui rispetto non può prescindere dalla compartecipazione dei soggetti della prevenzione collettiva alle politiche organizzative e manageriali in ambito sanitario. La situazione organizzativa del SSR è ulteriormente aggravata, tra l’altro, dal mancato allineamento rispetto ad un modello definito nel 2003, che prevedeva l’accorpamento delle 13 preesistenti AASSLL in un’unica Azienda sanitaria unica Regionale (ASUR), tutt’ora non avvenuto, dalla persistente mancata nomina di figure direttoriali necessarie a garantire il corretto funzionamento delle strutture aziendali e dal ricorso, irritualmente frequente, a personale facente funzione o “a interim”, spesso non rispondente a profili di adeguata professionalità ed esperienza.

L’attività di programmazione strategica per il governo del SSR nell’ambito della sanità pubblica veterinaria e della sicurezza alimenti (SPVeSA), ha individuato, nel Piano Socio Sanitario Regionale, alcuni obiettivi essenziali ed apprezzabili quali il consolidamento del Sistema Informativo Veterinaria e Alimenti (SIVA), il raggiungimento della qualifica di Regione Ufficialmente Indenne per Tubercolosi bovina, l’implementazione di un sistema di audit sulle AASSLL, la formazione sul benessere animale e la categorizzazione del rischio nel settore dei mangimi. Ad essa però non ha fatto seguito una reale e trasparente verifica del grado di raggiungimento degli obiettivi, dal momento che non è stata predisposta la “Relazione annuale sullo stato di attuazione del piano sanitario regionale” prevista dall’art. 1, comma 12, del DLgs 502/92.

Il “Piano Regionale pluriennale integrato sui controlli in sicurezza alimentare 2012- 2015” (PRIC) definisce chiaramente le linee di attività dei controlli ufficiali, il quadro epidemiologico, con l’individuazione di obiettivi sanitari temporizzati, la definizione delle azioni da intraprendere, nonché gli indicatori di misurazione del raggiungimento degli stessi. La sua attuale formulazione però non consente di supportare in modo completo ed analitico il processo programmatorio dei servizi veterinari (SV) e servizi di igiene alimentazione e nutrizione (SIAN) territoriali e non prevede la messa a punto di un efficace sistema di monitoraggio a livello aziendale. Difatti alcuni obiettivi non sono in linea con i vincoli previsti per legge (es. DPR 14/7/95 per la ristorazione e commercializzazione degli alimenti) e alcuni riferimenti normativi, laddove richiamati, non esplicitano i target prestazionali definiti dalla medesima disposizione (es. Dlvo n. 193/2006 relativo alla farmacosorveglianza).

Tra i punti di forza del governo regionale si segnala il potenziamento della funzione di osservatorio epidemiologico tramite l’istituzione del Centro Epidemiologico Regionale Veterinario (CERV), che attraverso lo sviluppo dei sistemi informativi, la sistematizzazione e la razionalizzazione dei flussi, sta fornendo un adeguato supporto professionale di conoscenza e analisi dei dati epidemiologici. Si segnala, inoltre, la definizione, per il 2010, di un set di obiettivi per la sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare con relativi indicatori, annualmente assegnati al Direttore Generale dell’ASUR e ribaltati a cascata sulle articolazioni organizzative territoriali tramite il sistema di budget, che ha consentito di uniformare i livelli di attività e l’alimentazione del Sistema informativo veterinario regionale (SIVA).

A livello aziendale, i sistemi di programmazione e controllo (sistema di budget) sono a regime in tutti i Dipartimenti di Prevenzione auditati. Tra le criticità rilevate si annovera una non coerente organizzazione dei servizi territoriali dell’ASUR rispetto ai livelli minimi previsti dal DLgs n. 502/92 e un mancato allineamento tra l’atto aziendale e la nuova organizzazione del SSR prevista dalle disposizioni regionali.

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Data di pubblicazione: 2 ottobre 2013, ultimo aggiornamento 2 ottobre 2013

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