Il volontariato o terzo settore è stato disciplinato dalla legge n. 266/91 e successivamente dalla legge n. 460/97, cd. legge onlus, volta a promuovere le risorse dell’associazionismo, del volontariato, della cooperazione e dell’imprenditorialità sociale.

Il volontariato svolge un ruolo fondamentale sopperendo ad esigenze sociali e sanitarie espresse dalle fasce sociali più deboli come anziani, malati o bambini, integrandosi o sostituendosi all’intervento pubblico qualora quest’ultimo non sia in grado di dare una risposta adeguata.

L’ISTAT (da "Le organizzazioni di volontariato in Italia", 2003) fotografa il fenomeno dell’associazionismo in Italia in cui sono presenti circa 21.000 associazioni di volontariato di cui il 28% si occupa della sanità e il 27,8% dell’assistenza sociale.

In particolare da questa pubblicazione emergono alcune caratteristiche salienti del fenomeno come:

  • il forte radicamento delle organizzazioni di volontariato nelle regioni settentrionali,
  • la prevalenza relativa di piccole dimensioni organizzative, sia in termini di volontari attivi, che di risorse economiche disponibili,
  • la maggiore presenza, tra i volontari, di uomini, di persone in età compresa tra i 30 e i 54 anni, diplomate ed occupate,
  • la concentrazione relativa di unità nei settori della sanità e dell’assistenza sociale,
  • la crescita del numero di organizzazioni che hanno utenti diretti e, conseguentemente, l’aumento del numero di coloro che si rivolgono ad esse per soddisfare le loro esigenze.

 

Nel campo delle cure palliative operano una serie di associazioni no profit, che hanno avuto un ruolo fondamentale nella sensibilizzazione verso la sofferenza fisica e psicologica dei malati terminali fornendo loro non solo farmaci, ma anche assistenza materiale e spirituale e compensando spesso la carenza delle strutture sanitarie pubbliche e private, soprattutto nel centro sud Italia.
Le professionalità coinvolte nel settore delle cure palliative sono multidisciplinari con competenze diverse tra cui medici, infermieri, assistenti sociali, psicologi, assistenti spirituali e volontari.
Il volontario svolge un complesso lavoro integrandosi in equipe con gli altri operatori coinvolti ed ha un ruolo insostituibile nell’attuazione di compiti socio-assistenziali con l’obiettivo del miglioramento della qualità della vita del malato e dei suoi familiari.


Data di pubblicazione: 26 giugno 2013, ultimo aggiornamento 26 giugno 2013

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