Il sistema di remunerazione delle prestazioni nel SSN

Il Ssn garantisce l’erogazione delle prestazioni sanitarie incluse nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) attraverso l’attività di soggetti erogatori pubblici (Aziende sanitarie e ospedaliere, Aziende ospedaliero-universitarie, Irccs pubblici), privati equiparati (Irccs privati, Ospedali classificati e “Presidi”) e  privati accreditati, con i quali le Regioni e le Aziende stipulano degli accordi ocontratti. Tutti gli erogatori del Ssn sono remunerati, nel rispetto della autonomia costituzionalmente riconosciuta alle Regioni in materia di assistenza sanitaria, secondo regole stabilite a livello regionale, nell’ambito del quadro normativo di riferimento stabilito a livello nazionale per garantire l’omogeneità del sistema.

Le regole di base del sistema di remunerazione attualmente in uso sono state stabilite inizialmente dalla riforma sanitaria del 1992, che introdusse nel Ssn un sistema di tipo prospettico, basato su tariffe per prestazione fissate preventivamente; le riforme intervenute successivamente hanno confermato le caratteristiche di fondo del sistema, specificandone le modalità di utilizzo (articolo 8-sexies del d.lgs. 502/92 e smi).

Il sistema di remunerazione si compone di due elementi principali e si basa sul funzionamento di alcuni meccanismi che ne devono garantire la definizione, l’aggiornamento e il corretto utilizzo.

Elemento fondamentale del sistema  sono le tariffe omnicomprensive predeterminate per singola prestazione; ne esistono, normativamente, tre tipologie:

  1. le tariffe nazionali, stabilite periodicamente dal Ministero della salute insieme al Ministero dell’Economia;
  2. le tariffe regionali, stabilite periodicamente dagli Assessorati regionali alla sanità;
  3. per le sole attività di ricovero, dal luglio 2003, sono inoltre stabilite concordemente tra tutte le regioni ogni anno le tariffe utilizzate per la “compensazione della mobilità interregionale” (TUC, Tariffa Unica Convenzionale).

Le prestazioni sanitarie per le quali sono determinate le tariffe sono definite in maniera univoca, a livello nazionale, per ciascuna categoria di attività assistenziale, al fine di garantirne l’omogeneità tra regioni e la connessa portabilità dei diritti di assistenza:

I criteri per determinare le tariffe, a livello nazionale e regionale, sono definiti per legge e impongono, sia il legame delle tariffe  con i costi per produrre le prestazioni secondo modalità efficienti ed appropriate, sia il rispetto dei vincoli dettati dai livelli di finanziamento complessivo del Ssn.

Oltre alle tariffe, poiché non tutte le attività sanitarie prodotte ed erogate dalle strutture sanitarie sono riconducibili a prestazioni tariffabili singolarmente, il sistema di remunerazione prevede un secondo elemento costituito dalle cosiddette “Funzioni assistenziali”, remunerate sulla base del costo standard del corrispondente programma di assistenza.

Attualmente, due decreti ministeriali definiscono i tariffari nazionali.

  1. Il Decreto del Ministero della salute ministeriale 18 ottobre 2012 provvede a:
    • determinare le tariffe nazionali massime di riferimento per la remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera per acuti (allegato 1), di assistenza ospedaliera di riabilitazione e di lungodegenza post acuzie (allegato 2) e di assistenza specialistica ambulatoriale (allegato 3), valide per gli anni 2012-2014 (ai sensi dell’articolo 15, commi 15, 16, 17 e 18 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni in legge 7 agosto 2012, n. 135).  A tal fine, il Ministero della salute ha fatto riferimento ai criteri di cui all’ articolo 8-sexies, comma 5, lettere a), b) e c) del d.lgs. 502/92 e s.m.i.;
    • individuare i criteri generali in base ai quali le regioni adottano il proprio sistema tariffario, nel rispetto dei principi di appropriatezza e di efficienza;
    • confermare il vincolo costituito dalle tariffe nazionali, in particolare nei confronti delle regioni per le quali il Tavolo di verifica degli adempimenti non abbia verificato il rispetto dell'equilibrio economico-finanziario del settore sanitario.

      Con particolare riferimento ai ricoveri ospedalieri per acuti, i valori tariffari riportati nell’allegato 1 al decreto sono stati determinati tenendo conto de:
    • i risultati dello studio nazionale 2011 sui costi dei DRG e il livello di complessità e di severità della casistica trattata nelle 41 strutture ospedaliere incluse;
    • l’esigenza, in base alle indicazioni di programmazione sanitaria (incluso il Patto per la salute 2010-2012), di promuovere una rilevante riduzione dei ricoveri ospedalieri inappropriati;
    • l’esigenza di garantire il rispetto del vincolo di bilancio e delle compatibilità macroeconomiche dettate sia dalla normativa, sia dal contesto vigente nell’attuale fase del Ssn;
    • i dati Ocse, che indicano margini di miglioramento dell’efficienza produttiva negli ospedali del Ssn;
    • i valori tariffari  vigenti a livello regionale e interregionale.

  2. Il Decreto del Ministero della sanità 27 agosto 1999, n. 332  individua le prestazioni di assistenza protesica e i dispositivi, ne stabilisce le rispettive tariffe e ne definisce le modalità di erogazione.

Data di pubblicazione: 5 febbraio 2013, ultimo aggiornamento 26 marzo 2013

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