La politica regionale dell’Unione Europea ha come obiettivo la riduzione delle disparità esistenti fra le Regioni che fanno parte dell’Unione Europea attraverso la promozione della solidarietà fra le regioni e della coesione economica e sociale per garantire maggiore competitività e scambio di “buone pratiche”.

I Fondi strutturali sono lo strumento finanziario della politica regionale dell’Unione Europea destinato a ridurre il divario dei livelli di sviluppo socio-economico tra le varie Regioni, promuovendo la crescita di quelle meno favorite, al fine di rafforzare la coesione economica e sociale dell’Unione Europea.

I Fondi strutturali, riprogrammati ogni sette anni e approvati dalla Commissione Europea, sono erogati tramite la mediazione delle autorità nazionali, regionali o locali e si concentrano su tre obiettivi prioritari (Convergenza, Competitività, Cooperazione territoriale europea).

I Fondi finanziano, tra l’altro, l'assistenza tecnica alle regioni in ritardo di sviluppo per studi, diffusione di informazioni a operatori e cittadini, elaborazione di metodi di valutazione e scambio di buone prassi.

I fondi strutturali utilizzati all’interno dell’assistenza tecnica sono due:

  • FESR Fondo europeo di sviluppo regionale
  • FSE Fondo sociale europeo

L'accesso ai finanziamenti è regolato da documenti programmatici: QSN - Quadro Strategico Nazionale, Programmi Operativi Regionali, Programmi Operativi Nazionali.

Possono partecipare ai finanziamenti dei Fondi: enti, organismi pubblici e privati, imprese e singole persone. 


Data di pubblicazione: 2 marzo 2007, ultimo aggiornamento 9 giugno 2014

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