Si definiscono giocattoli "gli articoli progettati o destinati in modo esclusivo o meno, ad essere utilizzati per fini di gioco da bambini di età inferiore a 14 anni" (decreto legislativo 11 aprile 2011, n. 54).
La difinizione "in modo esclusivo o meno”, sta ad indicare che il prodotto, per essere considerato un giocattolo, non deve essere esclusivamente destinato ai fini di gioco.
Di conseguenza, i prodotti aventi doppia funzione, sono considerati alla stregua di giocattoli (ad esempio un portachiavi cui è attaccato un orsacchiotto).

I requisiti generali, correlati alla concezione, costruzione e composizione del giocattolo, che ne garantiscono la sicurezza sui mercati europei, sono fissati dalla Direttiva europea 2009/48/CE sulla Sicurezza dei giocattoli recepita con il decreto legislativo 11 aprile 2011, n. 54 e dalle norme tecniche “armonizzate” , emesse dagli organismi europei di normalizzazione.

Le attività di sorveglianza del mercato riscontrano, tuttavia, un’importante presenza di giocattoli non sicuri, anche se marcati CE, spesso provenienti da area extraeuropea (in particolare Cina).

Europa

Attraverso le informazioni presenti nel sistema Rapex è possibile avere un’idea dei giocattoli non conformi circolanti nel mercato europeo, della loro provenienza e dei principali rischi ad essi correlati.
I giocattoli rappresentano circa il 25% dei prodotti non conformi che vengono notificati annualmente al sistema.

Italia

Lo stesso tipo di informazioni sono consultabili nell’archivio “prodotti pericolosi”. Si tratta in questo caso di segnalazioni effettuate dalla Direzione Generale della Prevenzione del Ministero della salute e riferite unicamente al mercato italiano, inviate al sistema europeo Rapex, tramite il punto di contatto.
Queste informazioni possono orientare il consumatore al momento dell’acquisto di un giocattolo.
In Italia nel 2011 i giocattoli hanno rappresentato il 28% dei prodotti non conformi ritirati dal mercato e registrati nell’archivio dei prodotti pericolosi.

Le tipologie più frequenti registrate nel Rapex

I principali rischi cui sono esposti i bambini che giochino con giocattoli non conformi sono:

  1. rischio di soffocamento/strangolamento, spesso associato a presenza di piccole parti
  2. rischio chimico per presenza di sostanze chimiche vietate (quali ftalati, piombo, cromo VI e altri metalli pesanti)
  3. rischio microbiologico dovuto a ingestione, inalazione o contatto con elementi contaminati.

1. Rischio di soffocamento/strangolamento

Ecco alcuni esempi:

  • Fogli di plastica flessibili come parte del giocattolo e dell’imballaggio possono aderire alla bocca del bambino impedendone la respirazione.
  • Giocattoli a proiettili muniti di ventosa ed altri giocattoli a forma emisferica (a forma di tazza, ciotola o di mezzo uovo, aventi un’apertura più o meno sferica, ovale o ellittica) che i bambini si pongono sul volto durante il gioco, possono produrre un effetto a ventosa che non lascia passare l’aria.
  • Palloncini di lattice non gonfiati o rotti possono essere causa di soffocamento.
    Sulle confezioni deve essere apportata specifica avvertenza di attenzione per i bambini di età inferiore a 8 anni.
  • Giocattoli che si espandono a contatto con l’acqua possono rappresentare un rischio, in quanto, se ingeriti possono provocare soffocamento o occlusione intestinale.
  • Nei giocattoli destinati ad essere messi in bocca, nessuna delle parti deve produrre piccoli pezzi, da cui potrebbe derivare un rischio di soffocamento: piccole parti, come fischietti amovibili o  trombette devono risultare fortemente adesi e non staccabili.
  • Giocattoli con lunghezza libera delle corde possono formare nodi scorsoi.
  • Lacci muniti di trazione elastica possono costituire un rischio di strangolamento. Gli Yo-Yo con il laccio elastico sono pericolosi.
  • I giocattoli che contengono magneti o componenti magnetici, in caso di ingestione o inalazione, possono provocare lesioni gravi o mortali, in quanto i magneti possono attaccarsi tra loro anche all’interno del corpo umano.
    I magneti costituiscono un rischio emergente: negli ultimi anni essi sono diventati più piccoli e più potenti; esiste una normativa che vieta quelli dotati di maggiore forza attrattiva.

 

2. Rischio chimico

Tutto quello che ha un odore percepibile è segnale della presenza di una sostanza chimica; si tratta di sostanze volatili, indice di cattive pratiche industriali o di successiva contaminazione.
Dall’esame dei dati Rapex, risulta che circolano sui mercati europei giocattoli realizzati in plastica morbida (bambole, maschere di carnevale, giochi da bagno, braccioli e ciambelle etc.) che contengono ftalati. Sono sostanze tossiche per la riproduzione, assoggettate a restrizione europea; il loro utilizzo non è consentito, a concentrazioni superiori allo 0,1%, né nei giocattoli, né negli articoli destinati all'infanzia. Leggi l'opuscolo sugli ftalati.
Segnalati anche casi in cui nei giocattoli erano presenti sostanze tossiche, quali piombo e cromo (nelle vernici di rivestimento), benzene (nei feltri delle punte dei pennarelli, per aumentarne la durata e la scorrevolezza), solventi e idrocarburi in alcune gomme (manopole dei manubri di bicicletta).

3. Rischio microbiologico

I giocattoli contenenti acqua, come le bolle di sapone, presentano un rischio di tipo microbiologico, generalmente evidenziato nei prodotti provenienti da quei paesi in cui non c'è disponibilità di acqua potabile.
Il pericolo è correlato alla possibilità che il liquido contaminato (solitamente da batteri) sia ingerito, inalato, entri in contatto con la pelle o con le mucose.
Per questi giocattoli il Ministero della salute richiede obbligatoriamente le verifiche con analisi microbiologiche.
Leggi la news del 23 luglio 2012.


Data di pubblicazione: 17 luglio 2012, ultimo aggiornamento 9 ottobre 2013

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