Sistema di sorveglianza PASSI

PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) è promosso e finanziato dal 2007 dal Ministero della Salute (quale azione centrale del CCM - Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie) ed è a regime dal 2008. PASSI è uno strumento interno al sistema sanitario nazionale, in quanto condotto dai Dipartimenti di Prevenzione delle ASL, coordinate dalle Regioni che si avvalgono del supporto tecnico-scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità.

Il sistema caratterizza come una sorveglianza in sanità pubblica che raccoglie in continuo informazioni sugli stili di vita e sui fattori di rischio comportamentali della popolazione italiana adulta (18-69 anni) connessi all’insorgenza della malattie croniche non trasmissibili e sul grado di conoscenza e di adesione ai programmi di intervento che il Paese sta realizzando per la prevenzione delle stesse.

I temi indagati da PASSI sono:

  • fumo
  • attività fisica
  • eccesso ponderale
  • consumo di alcol
  • consumo di frutta e verdura
  • consumo di sale
  • rischio cardiovascolare
  • adesione ai programmi di screening oncologico
  • adozione di misure di sicurezza per la prevenzione degli incidenti stradali, o infortuni in casa
  • copertura vaccinale antinfluenzale e antirubeolica nelle donne in età fertile
  • gravidanza e allattamento
  • stato di benessere fisico e psicologico

e ancora alcuni aspetti inerenti la qualità della vita connessa alla salute.

Su molti di questi aspetti viene anche rilevata l’attenzione dei medici e/o degli operatori sanitari (es. consiglio di bere e fumare meno, ridurre l’eccesso ponderale, incrementare l’attività fisica, ridurre il consumo di sale etc.).
Vengono inoltre rilevate variabili di tipo socio-demografico (genere, età, titolo di studio, condizioni economiche, stato civile, composizione familiare, cittadinanza, condizione e posizione professionale, settore e mansione per i lavoratori, comune di residenza) che consentono di stratificare gli indicatori di salute e quindi di monitorare le disuguaglianze sociali di salute.

PASSI è un sistema flessibile e adattabile, quindi, a rispondere anche ad esigenze locali oltre che nazionali o a bisogni informativi del Paese, anche in situazioni di emergenza (come la pandemia di influenza A/H1N1 2009-2010, il terremoto de L’Aquila nel 2009, il terremoto in Emilia Romagna nel 2012) con indagini mirate, attraverso l’aggiornamento e l’integrazione del “core” del questionario con moduli aggiuntivi o opzionali per la raccolta di dati su temi di specifico interesse delle Regioni (es. sicurezza alimentare, sicurezza ambientale, sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro, mobilità attiva, consapevolezza dei sintomi dell’ictus, gambling etc.) o del livello centrale (come approfondimento sul diabete in risposta al Piano Nazionale Diabete, modulo sulla fertilità in risposta al Piano Nazionale Fertilità; impatto delle avvertenze combinate -  pittogrammi - sulle confezioni dei prodotti del tabacco, quale  valutazione delle misure introdotte nel Decreto Lgs.6/2016; modulo sull’esitazione vaccinale).

I dati PASSI vengono resi fruibili attraverso un sito web dedicato e aperto a tutti, che ospita i principali risultati a livello nazionale e regionale oltre a contributi dal territorio e approfondimenti su tematiche particolari o di interesse nazionale, articoli scientifici pubblicati su riviste nazionali e internazionali, relazioni presentate a convegni e conferenze nazionali/internazionali.

PASSI si è dimostrato un sistema in grado di fornire stime tempestive ed affidabili dei fenomeni indagati a livello di ASL e Regione, estremamente flessibile e adattabile a rispondere a nuovi bisogni conoscitivi locali o nazionali, rappresentando uno strumento strategico in tutti gli ambiti in cui entrano in gioco la definizione e la valutazione delle politiche di prevenzione e promozione della salute.

Nel Piano nazionale della prevenzione 2014-2018, PASSI è fonte primaria e talvolta unica per il monitoraggio di molti obiettivi di salute al 2018 nell’ambito del macro obiettivo 1 “Ridurre il carico prevenibile ed evitabile di morbosità, mortalità e disabilità delle malattie non trasmissibili”, del  macro obiettivo 5 “Prevenire gli incidenti stradali e ridurre la gravità dei loro esiti” e del macro obiettivo 6 “Prevenire gli incidenti domestici e i loro esiti”.

Accanto all’indagine multiscopo dell’ISTAT, PASSI è indicato come fonte informativa nella sperimentazione dal 2013, e poi nella effettiva introduzione dal 2015, ai fini della verifica annuale degli adempimenti dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) in ambito di prevenzione, di un indicatore tracciante descrittivo degli stili di vita (fumo, alcol sedentarietà, sovrappeso/obesità) come fattori di rischio delle malattie croniche non trasmissibili. Lo stesso indicatore è stato proposto all’interno del nuovo sistema di garanzia, in corso di approvazione.

La “Sorveglianza dei fattori di rischio di malattie croniche e degli stili di vita nella popolazione”, inoltre, è inserita nei nuovi LEA (DPCM 12 gennaio 2017) nell’area Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica (cfr. lettera F2 del sottolivello F “Sorveglianza e prevenzione delle malattie croniche, inclusi la promozione di stili di vita sani ed i programmi organizzati di screening; sorveglianza e prevenzione nutrizionale”), per le finalità di elaborazione e diffusione dei profili di salute di comunità, di promozione dell’empowerment, di costruzione di reti e alleanze con altri soggetti, di contributo scientifico alla promozione della salute.

Il DPCM 3 marzo 2017 “Identificazione dei sistemi di sorveglianza e dei registri di mortalità, tumori e di altre patologie”, infine, inserisce la sorveglianza PASSI fra quelle a rilevanza nazionale, individuando nell’ISS l’Ente di livello nazionale presso il quale sia istituita e coordinata, convertendola da attività progettuale, sia pure continuativamente finanziata con Azioni centrali CCM, ad attività istituzionale “corrente” a livello regionale/locale.

Sistema PASSI d'Argento

Passi d’Argento è un sistema di sorveglianza promosso dal CCM del Ministero della salute e dalle Regioni con il supporto tecnico-scientifico dell’ISS, è un sistema di sorveglianza sullo stato di salute e la qualità della vita della popolazione ultra 64enne, che mira a mettere a disposizione dei decisori informazioni utili per le scelte di politiche socio-sanitarie volte a migliorare la qualità di vita della popolazione ultra 64enne.Passi d’Argento offre un quadro completo sui bisogni della popolazione ultra 64enne e sulla qualità degli interventi dei servizi socio-sanitari e socio-assistenziali.

Nel biennio 2008-2010 Passi d’Argento è stato sperimentato in 16 regioni italiane. Sono stati coinvolti circa 800 operatori dei servizi sociali e sanitari che hanno intervistato un campione di quasi 8000 persone con più di 64 anni. Il questionario standardizzato e validato è stato somministrato con intervista telefonica o faccia a faccia. Tra marzo 2012 e gennaio 2013 in 18 Regioni italiane e nella PA di Trento sono state raccolte oltre 24.000 interviste.

La rilevazione per il biennio 2016-2017 è stata invece condotta con modalità di raccolta in continuo (analogamente al sistema di sorveglianza PASSI). Ad essa hanno partecipato 18 Regioni; sono on line i primi risultati.

Per approfondire Convegno "Passi lunghi 10 anni - Uno strumento per la prevenzione delle malattie croniche e la promozione della salute".


Data di pubblicazione: 27 marzo 2012, ultimo aggiornamento 5 marzo 2019

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