Verifica del sistema regionale di prevenzione veterinaria e alimentare *

(*il presente testo riporta gli elementi di sintesi desunti dal rapporto dell’ audit di sistema e pertanto è riferibile alla data in cui tale attività è stata effettuata. Il quadro attuale potrebbe aver subito variazioni)

L’audit di sistema sul servizio sanitario regionale della Regione Lombardia per la parte relativa alla prevenzione in materia di sanità pubblica veterinaria e sicurezza degli alimenti è stato effettuato dal 13 al 17 giugno 2011, a chiusura del relativo ciclo che ha previsto lo svolgimento di audit nei seguenti settori:

  • latte (1-2 ottobre 2003);
  • benessere animale (21-23 marzo 2005);
  • sistema di allerta (16-17 novembre 2005);
  • alimenti destinati ad una alimentazione particolare, integratori alimentari e alimenti addizionati in vitamine e minerali (15 dicembre 2010).

Nell’ambito del sistema di verifica del sistema sanitario regionale di prevenzione in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria, l’audit di sistema è stato finalizzato a descrivere e valutare gli standard operativi dell’autorità regionale e dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL in relazione ai criteri previsti dal Regolamento 882/04, nonché il grado di utilizzo degli strumenti di governo del Sistema Sanitario nazionale previsti dalle norme quadro di riferimento: L. 833/78 e DLgs. 502/92 e successive modifiche.

Nel corso dell’audit è emerso un contesto organizzativo del sistema regionale molto evoluto ed una capacità operativa in grado di raggiungere gli obiettivi di sicurezza degli alimenti e sanità pubblica veterinaria.

La programmazione sanitaria della Regione Lombardia viene effettuata secondo modalità che consentono la corretta attribuzione degli obiettivi in capo alla struttura e ai dirigenti regionali e che prevedono un adeguato monitoraggio delle azioni programmate. Il piano socio sanitario regionale 2010-2014, in particolare, ha fissato tra i propri obiettivi anche quello di individuare per i profili sanitari, posizioni dirigenziali nelle dotazioni organiche che dovrebbero consentire un rafforzamento del “nodo regionale”  competente in materia sanitaria, anche al fine di scongiurare il pericolo che corre la struttura regionale (servizio veterinario e SIAN), esposta , a causa del numero elevato di personale “in comando”, ad un turn over rischioso per la stabilità del sistema e per il processo di miglioramento continuo in atto.

I Servizi Veterinari regionali hanno fornito gli indirizzi alle ASL per la programmazione delle attività elencando con precisione i piani nazionali e regionali da eseguire e richiamando, fatta eccezione per alcune linee di attività, i target previsti dalle disposizioni vigenti. Essi sono pertanto in grado di garantire, anche attraverso l’adozione di specifici strumenti che quantificano a livello aziendale il timing e gestiscono l’allocazione delle risorse umane, il confronto tra le risorse assegnate e il livello di attività svolto e quello atteso, di analizzare le criticità e di definire le eventuali azioni correttive.

Tra gli aspetti di criticità è stato rilevato un sovraccarico delle competenze sulla “struttura Prevenzione Sanità Veterinaria e Controlli sugli Alimenti di Origine Animale” regionale. Inoltre il case-mix delle competenze del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione regionale è risultato ricadente su un numero limitato di persone.

A livello regionale, i servizi che si occupano di igiene, alimenti e nutrizione (SIAN) non hanno previsto un sistema di audit o altre attività di verifica da eseguire sulle Autorità Sanitarie Locali o/e sugli operatori del settore alimentare e i relativi sistemi informativi dedicati alle attività non consentono un completo soddisfacimento delle necessità informative del livello regionale.

Il sistema di programmazione e controllo (sistemi di budgeting) delle aziende sanitarie locali e gli strumenti  di valutazione della dirigenza sanitaria possono essere considerati sostanzialmente a regime ed efficaci. In certi casi la necessità di soddisfare la moltitudine delle competenze assegnate al dipartimento di prevenzione aziendale ha generato una erosione del personale assegnato ai SIAN e/o il rischio di una perdita di competenze specialistiche dedicate all’igiene degli alimenti e nutrizione.

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Data di pubblicazione: 12 dicembre 2011, ultimo aggiornamento 19 marzo 2013

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