Verifica del sistema regionale di prevenzione veterinaria e alimentare *

(*il presente testo riporta gli elementi di sintesi desunti dal rapporto dell’ audit di sistema e pertanto è riferibile alla data in cui tale attività è stata effettuata. Il quadro attuale potrebbe aver subito variazioni)

L’audit di sistema sul servizio sanitario regionale della Regione Toscana per la parte relativa alla prevenzione in materia di sanità pubblica veterinaria e sicurezza degli alimenti è stato effettuato dal 12 al 14 luglio 2010, a chiusura del relativo ciclo  che ha previsto lo svolgimento di audit nei seguenti settori:

  • latte e prodotti derivati (22-24 settembre 2003);
  • alimentazione animale (9-11 luglio 2007);
  • emergenze epidemiche (18-19 dicembre 2007).

In Regione Toscana, gli uffici regionali che si occupano di sicurezza degli alimenti e di sanità pubblica veterinaria presentano organici e risorse logistiche e strutturali in linea con la media delle Regioni con analogo quadro produttivo e status epidemiologico. Il personale regionale e delle AASSLL è risultato motivato, formato ed esperto, anche se, in generale, la frequenza con cui sono state rappresentate problematiche legate alla quiescenza del personale, lascia prevedere, in assenza di adeguate azioni correttive, una progressiva difficoltà a garantire il mantenimento degli attuali livelli di prestazione.

L’organizzazione del controllo ufficiale in sicurezza alimentare e sanità veterinaria si è sviluppata con una apprezzabile accelerazione nel corso degli ultimi anni, in direzione dei sistemi di qualità. Per l’approccio alle norme del “pacchetto igiene”, è  stata organizzata, nell’ambito del percorso di Certificazione ISO 9001 delle ASL toscane, una significativa attività di formazione, che ha coinvolto il personale dei due settori regionali e dei SIAN e S.Vet. delle AASSLL.

Un elevato livello di coordinamento interno e la produzione di atti di indirizzo e coordinamento (delibere e decreti, note di coordinamento, attività di formazione rivolte alle AASSLL) attesta un forte impegno nel favorire la progressione e l’adeguamento agli standard di prevenzione e di controllo ufficiale previsti dal Regolamento CE n. 882/2004.  Tra i principali atti di organizzazione del controllo ufficiale degli alimenti figurano “Il Piano Nazionale Integrato dei Controllo – Relazione 2008 e Obiettivi 2009-2010 – La Programmazione della Toscana”, le “Linee di indirizzo per il controllo ufficiale, in base alla categorizzazione del rischio, degli esercizi di commercio al dettaglio” (DGR 862/2007) e le “Linee guida per la programmazione triennale (2008-2010) del controllo ufficiale, in base alla categorizzazione del rischio, delle imprese alimentari  registrate e della modulistica per le attività di controllo ufficiale previste dalla DGR 862/2007” (Decreto Dirigenziale  867/2008). La Regione ha disciplinato, inoltre, un articolato sistema di audit, decritto nella sezione dedicata del Piano regionale dei controlli ed ha dato attuazione all’obbligo di verifica dell’efficacia delle procedure, prevista dall’art. 8 del Regolamento 882/2004.

Tra le criticità relative alla programmazione regionale figurano la mancata definizione del tempo di completamento della categorizzazione del rischio degli OSA (operatori del settore alimentare) della III fascia (per le attività registrate ai sensi del Reg. (CE) 852/204) e delle frequenze di controllo per tali operatori. Tali aspetti sono demandati a livello delle ASL e rischiano di generare controlli ufficiali non coerenti e situazioni di non conformità rispetto agli artt. 1(1b) e 4 (4) del Reg. 882/2004. Inoltre, l’indirizzo regionale per la programmazione del controllo ufficiale lascia intravedere il rischio di una modulazione del livello delle prestazioni sulla base delle risorse umane e finanziare disponibili, piuttosto che sugli adempimenti previsti.

Gli strumenti di programmazione e controllo, ed in modo particolare il processo di budgeting, sono adottati dalla totalità delle aziende sanitarie locali, le quali hanno mostrato un adeguato livello di programmazione strategica pluriennale e di programmazione annuale della attività, ad eccezione di certe realtà territoriali in cui sono state evidenziate lievi criticità. Anche la valutazione della dirigenza sanitaria appartenente al Dipartimento di Prevenzione delle AASSLL viene effettuata, salvo alcune eccezioni, con modalità adeguate e tale strumento di management può essere considerato a regime ed effettivamente utilizzato con finalità corretta rispetto allo spirito della norma.

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Data di pubblicazione: 12 dicembre 2011, ultimo aggiornamento 19 marzo 2013

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