epSOS (Smart Open Services for European Patients)

L’iniziativa progettuale epSOS (“Smart Open Services for European Patients”) è stata attivata il 1° luglio 2008 e si è conclusa nel mese di giugno 2014.
Tale progetto era finalizzato alla sperimentazione su scala europea del Patient Summary e della prescrizione farmaceutica elettronica, allo scopo di assicurare l’armonizzazione a livello internazionale delle singole soluzioni adottate dagli Stati Membri.
Successivamente, l’ambito di intervento del progetto è stato esteso alla definizione e sperimentazione di servizi finalizzati a consentire l’accesso diretto del cittadino al proprio Patient Summary, anche in una lingua diversa da quella in cui il Summary è stato compilato.
Tale progetto pilota, co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Quadro per la Competitività e l’Innovazione (“Competitiveness and Innovation Programme” - CIP), mirava a realizzare un servizio elettronico di scambio di dati sanitari nel contesto europeo, nel rispetto del quadro normativo e dei sistemi informativi esistenti nei Paesi aderenti all’iniziativa.
A tale progetto hanno partecipato 25 Stati, tra cui l’Italia, oltre a 15 ulteriori Nazioni con il ruolo di osservatori.
Nel corso del V incontro dell'eHealth Network del 13 maggio 2014, è stato istituito un sottogruppo del Network stesso, preposto, alla scadenza del progetto epSOS, a preservare la funzionalità dei servizi sviluppati e a perseguire la realizzazione degli stessi servizi su larga scala nell'ambito del programma comunitario CEF (“Connecting Europe Facility”).
A seguito dell’avvio del programma comunitario CEF, è stata pubblicata, lo scorso 17 novembre 2015 dalla Commissione Europea, la Call for Proposal - eHealth finalizzata alla realizzazione di National Contact Point for eHealth (NCPeH) per lo scambio transfrontaliero di dati sanitari nell’ambito del Patient Summary e dell’ePrescription.

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EESSI (Electronic Exchange of Social Security Information)

Il progetto per lo scambio elettronico di informazioni sulla sicurezza sociale EESSI (Electronic Exchange of Social Security Information) intende tutelare meglio i diritti dei cittadini informatizzando l'applicazione del diritto europeo sul coordinamento dei regimi di sicurezza sociale. Infatti, in applicazione del Regolamento di sicurezza sociale CE 883/2004 sono state introdotte modifiche al sistema nazionale per consentire l’emissione degli attestati cartacei S1 (assistenza all’estero per lavoratori, pensionati e famigliari) e S2 (autorizzazione per cure programmate). Il Ministero della salute, insieme alle istituzioni sanitarie e previdenziali di altri quattro Paesi membri, sta conducendo attività di sperimentazione dell’infrastruttura tecnologia europea EESSI (Electronic Exchange of Social Security Information) finalizzata allo scambio di comunicazioni esclusivamente elettroniche nell’ambito della sicurezza sociale. Inoltre la Commissione Europea ha pubblicato i bandi di cofinanziamento VP/2011/004 e VP/2012/004 al fine di agevolare la realizzazione del sistema EESSI. In tale ambito la Direzione ha presentato due progetti di natura tecnologica e, in collaborazione con la Direzione della programmazione sanitaria, un progetto per attività di comunicazione e formazione.

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eHGI (eHealth Governance Initiative)

Al fine di orientare le proprie iniziative ed azioni, anche in coerenza con le priorità stabilite a livello comunitario, il Ministero della salute ha partecipato, nel corso del 2010, insieme ad un nutrito gruppo di Paesi Membri, Enti ed Associazioni afferenti sia all’ambito medico che telematico, alla predisposizione di una proposta progettuale, sottoposta all'Agenzia per la salute dei consumatori (EAHC) ed alla Direzione generale della società dell’informazione e dei media (DG CONNECT), nell’ambito del Secondo programma d'azione comunitario nel campo della salute (Health Programme 2008-2013). L’iniziativa progettuale è oggetto di co-finanziamento attraverso due strumenti finanziari di derivazione comunitaria: joint action e thematic network. Il progetto, denominato “eHealth Governance Initiative”, si prefigge la finalità di creare un meccanismo di governance attraverso il quale coordinare le attività in ambito eHealth a livello comunitario, ed in particolare:

  • instaurare meccanismi di dialogo continuo e sistematico tra i livelli istituzionale, strategico ed operativo, in ambito europeo e nazionale, la cui carenza costituisce ad oggi un ostacolo all’ulteriore sviluppo dell’eHealth
  • creare una piattaforma di scambio comune a tutti gli Stati Membri nell’ambito della quale identificare ed affrontare congiuntamente le problematiche che concernono l’eHealth, supportare la realizzazione di servizi e soluzioni di eHealth interoperabili a livello europeo, in stretta collaborazione con i diversi stakeholder, in primis gli utenti finali e le associazioni rappresentative degli operatori di mercato.

Il progetto eHGI ha, tra gli altri, l’obiettivo di sviluppare una cornice normativa per la predisposizione dell’identità digitale (eID Management) che costituisce la condizione per la realizzazione di una rete di servizi sanitari transfrontalieri, coerentemente con quanto previsto, all’articolo 14 della Direttiva 2011/24/UE.

Il progetto ha avuto ufficialmente avvio il 1 febbraio 2011, e avrà una durata di 41 mesi.

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Progetto PARENT

Nel corso del 2011 il Ministero della salute ha partecipato, insieme ad altri Stati Membri, alla predisposizione di una proposta progettuale denominata Cross-Border Patient Registries Initiative (PARENT). L’iniziativa progettuale è oggetto di co-finanziamento attraverso lo strumento finanziario di derivazione comunitaria denominato joint action. Il progetto si prefigge la finalità di supportare lo sviluppo di registri di patologia comparabili e coerenti tra i diversi Stati Membri, in ambiti rilevanti quali le malattie croniche e le malattie rare. Ciò con l’obiettivo di razionalizzare e armonizzare lo sviluppo e la governance di tali registri, per consentire l’analisi statistica dei dati ivi raccolti per finalità di salute pubblica e ricerca.
Nel corso della realizzazione del progetto si terrà conto dei risultati conseguiti nell’ambito di altre iniziative rilevanti a livello comunitario, quali epSOS ed eHealth Governance Initiative. Il progetto è stato avviato il 2 maggio 2012 ed avrà una durata di 30 mesi.


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European Innovation partnership on active and healthy ageing (Eip-Aha)

La Commissione Europea ha identificato nell’invecchiamento attivo e in salute una delle principali sfide comuni a tutti i Paesi Europei. Nell’ambito della strategia Europa 2020 sono state individuate varie iniziative, tra cui il partenariato europeo per l'innovazione nell'ambito dell'invecchiamento attivo e in buona salute. Tale partenariato, selezionato quale iniziativa pilota per affrontare la sfida rappresentata dall'invecchiamento demografico della popolazione, mira ad aumentare di 2 anni la speranza di vita in buona salute dei cittadini dell'UE entro il 2020 e si prefigge di raggiungere tre obiettivi per l'Europa, migliorando la salute e la qualità della vita degli anziani, nonché la sostenibilità e l'efficienza dei sistemi di assistenza, e creando opportunità di crescita e commerciali per le aziende.

Nel novembre del 2011 per il partenariato europeo per l'innovazione nell'ambito dell'invecchiamento attivo e in buona salute sono stati adottati il Piano Strategico di attuazione e il Piano Operativo nell’ambito dei quali sono stati definiti i settori prioritari di intervento. In particolare, nel Piano Operativo sono state individuate tre linee strategiche (A. Prevenzione e diagnosti precoce, B. cura e assistenza, C. vita attiva e indipendente), nell’ambito delle quali sono state individuate specifiche azioni da attuare a partire dal 2012, e un ambito di azione trasversale di supporto che riguarda la regolamentazione, i finanziamenti, la cooperazione ecc. Per la realizzazione degli obiettivi delineati nelle linee strategiche sono stati costituiti  13 Action Group di cui attualmente 6 attivi. Ai gruppi hanno aderito anche alcune Regioni italiane tra cui la Puglia, tra i coordinatori dell’Action Group B.3, e la Campania, riconosciuta come “Reference Site” per lo scambio di know how tra le regioni europee.

Al fine di consentire la realizzazione dei succitati piani, la Commissione europea il 29 febbraio 2012 ha adottato la Comunicazione “Portare avanti il piano strategico di attuazione del partenariato europeo per l’innovazione nell’ambito dell’invecchiamento” (COM 2012/083).

Per approfondire:

 


Data di pubblicazione: 7 luglio 2011, ultimo aggiornamento 7 aprile 2016

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