Per quanto riguarda la dematerializzazione dei documenti sanitari, il Ministero della salute sta conducendo una serie di attività ed ha elaborato un documento recante “Linee guida per la dematerializzazione della documentazione clinica in diagnostica per immagini”.

Tale documento è stato redatto da un gruppo di lavoro che ha visto la partecipazione, oltre che di esperti del Ministero e di altre Amministrazioni centrali, anche di rappresentanti di associazioni e società scientifiche di settore. 

Il documento predisposto ha l'obiettivo di fornire ai Direttori Generali, ai Direttori Sanitari, ai Direttori/Responsabili dei Sistemi Informativi e dei Dipartimenti e Unità Operative (U.O.) di Diagnostica per Immagini, Radiologia, Medicina Nucleare, le linee guida per poter gestire la documentazione clinica testuale e iconografica, ottenuta direttamente  in formato digitale, nel rispetto delle attuali normative, nonché prescrivere direttive pratiche e di fattibilità per realizzare la completa dematerializzazione dei referti e delle immagini di diagnostica.

Il documento contiene un compendio dettagliato dei presupposti giuridici e normativi a supporto del processo di dematerializzazione della documentazione clinica in diagnostica per immagini, in termini di valenza giuridica, medico-legale e probatoria offerta da tale documentazione.

Le Linee guida analizzano una pluralità di documenti che spaziano dal referto, alle immagini diagnostiche, fino al referto strutturato che li riunisce entrambi. Per i diversi documenti vengono specificati i tempi di conservazione ed indicati i responsabili organizzativi dell’archiviazione.

Il documento illustra inoltre le regole tecniche per l’autenticazione e la conservazione dei documenti clinici digitali. Al fine di fornire il necessario supporto al processo di digitalizzazione che sempre più dovrà interessare il Servizio Sanitario Nazionale, ai diversi livelli, il documento è stato corredato di un apposito “vademecum”, recante “Specifiche tecniche per supporti digitali contenenti informazioni cliniche e immagini diagnostiche (patient-cd)”.

Sul documento è stata sancita, in data 4 aprile 2012, l’Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sul documento recante “Linee guida per la dematerializzazione della documentazione clinica in diagnostica per immagini – Normativa e prassi”. Rep. Atti n. 81/CSR del 4 aprile 2012

Il recepimento delle Linee Guida nazionali è valutato in sede di adempimenti LEA. Il Ministero sta inoltre procedendo, in coerenza con il percorso intrapreso e nell’ambito di un apposito gruppo di lavoro, nella predisposizione di un ulteriore documento di linee guida focalizzato, in questo caso, sulla dematerializzazione della documentazione clinica di laboratorio.

Con riferimento alla dematerializzazione delle cartelle cliniche, l’articolo 13 comma 5 del decreto legge del 18 ottobre 2012, n.179 convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221 recante «Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese.» ha integrato l'articolo 47-bis del decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, prevedendo che “A decorrere dal 1° gennaio 2013, la conservazione delle cartelle cliniche può essere effettuata, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, anche solo in forma digitale, nel rispetto di quanto previsto dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.”. Le disposizioni si applicano sia alle strutture sanitarie pubbliche, sia alle strutture sanitarie private accreditate.


Data di pubblicazione: 7 luglio 2011, ultimo aggiornamento 17 luglio 2014

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