Il Ministero della salute ritiene essenziale lo sviluppo dell’ePrescription, soprattutto in considerazione delle ricadute in termini di processi clinico-assistenziali che ne conseguono, tra cui la maggiore facilità di accesso alle terapie, il migliore monitoraggio e controllo delle stesse, la maggiore capacità di prevenzione degli errori clinici, i minori costi sociali.

La trasformazione da ricette cartacee a prescrizioni elettroniche diventa pertanto un passaggio obbligato nell'automazione dei processi di comunicazione sia all'interno delle stesse strutture di ricovero e cura, sia tra i medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta e gli erogatori di servizi. L’adozione di formati digitali rende così possibile l'interscambio di informazioni ed automatizza i processi di gestione delle ricette mediche.

Questo obiettivo non costituisce, però, l'unico vantaggio che deriva dall'adozione delle prescrizioni elettroniche. Ancora più importante, per la professione medica, è la possibilità di controllare l'appropriatezza prescrittiva e la sicurezza della richiesta in funzione delle allergie del paziente, delle terapie in corso, verificando ad esempio le possibili interferenze farmacologiche, delle linee guida e dei profili di cure nonché, più in generale, del quadro clinico complessivo.

In questo ambito, la prescrizione elettronica concorre a rendere disponibili informazioni su cui si basano sistemi clinici di supporto alle decisioni che migliorano la qualità e riducono notevolmente i rischi per il paziente in fase di erogazione. La prescrizione elettronica presenta inoltre il vantaggio di consentire un controllo della spesa più facile ed accurato, con una tempistica certamente più breve rispetto ai sistemi tradizionali di elaborazione delle ricette.

Con il DPCM del 26 marzo 2008 sono state disciplinate le modalità di trasmissione telematica dei dati delle ricette da parte dei medici del SSN. In attuazione del citato DPCM, il Ministero della salute ha partecipato alle attività per la definizione dei Piani Regionali attuativi.

Il programma di avvio a regime della trasmissione per via telematica delle ricette da parte dei medici prescrittori, è stato definito dai decreti ministeriali indicati di seguito:

  • il decreto ministeriale 14 luglio 2010 ha definito il programma di avvio a regime della trasmissione per via telematica delle ricette da parte dei medici prescrittori in Lombardia a partire dal 1 ottobre 2010
  • il decreto ministeriale 21 febbraio 2011 ha definito il programma di avvio a regime della trasmissione per via telematica delle ricette da parte dei medici prescrittori nelle seguenti Regioni: Valle d’Aosta (1 aprile 2011), Emilia Romagna (1 maggio 2011), Abruzzo, Campania, Molise, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano (1 luglio 2011), Calabria e Liguria (1 settembre 2011), Basilicata (1 ottobre 2011)
  • il decreto ministeriale 21 luglio 2011, ha definito il programma di avvio a regime della trasmissione per via telematica delle ricette da parte dei medici prescrittori nelle seguenti Regioni: Provincia Autonoma di Trento (1 ottobre 2011), Toscana e Sardegna (31 dicembre 2011) e Puglia (31 gennaio 2012)
  • il decreto ministeriale 2 luglio 2012, ha definito il programma di avvio a regime della trasmissione per via telematica delle ricette da parte dei medici prescrittori nelle rimanenti Regioni: Veneto, Marche e Sicilia (30 giugno 2012), Lazio (30 settembre 2012), Friuli Venezia Giulia (31 ottobre 2012), Umbria (31 dicembre 2012).

Di rilevante importanza, in questo ambito applicativo, è il decreto legge n.78/2010 recante “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”, convertito, con modificazioni, nella legge 30 luglio 2010, n. 122 il quale stabilisce, all’articolo 11, comma 16, quanto segue:

  • ai fini della trasmissione telematica delle ricette mediche di cui all’articolo 50, commi 4, 5 e 5-bis del decreto-legge n. 269/03  convertito, con modificazioni, dalla legge n. 326/03, viene previsto l’utilizzo della stessa piattaforma messa a disposizione per la trasmissione telematica dei certificati di malattia
  • l’invio telematico dei dati relativi alle ricette mediche sostituisce a tutti gli effetti la prescrizione medica in formato cartaceo.

 

In attuazione del citato articolo 11, comma 16, del decreto legge n. 78/2010 convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, il

Ministero della salute ed il Ministero dell'economia e delle finanze hanno adottato il decreto 2 novembre 2011 (G.U. n. 264 del 12 novembre 2011), con cui sono state definite le modalità tecniche per la dematerializzazione della ricetta medica cartacea per le prescrizioni a carico del SSN e dei SASN. L’attuazione delle disposizioni contenute nel citato decreto ministeriale è rimessa a piani di diffusione da sottoscrivere con le singole Regioni entro il mese di settembre 2012.

Il decreto legge 18 ottobre 2012, n.179 convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n.221 recante “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” ha definito un percorso per la graduale sostituzione delle prescrizioni mediche in formato cartaceo con le prescrizioni in formato elettronico. Infatti, l’articolo 13 comma 1 della suddetta legge stabilisce che le Regioni e le Province Autonome “[…] provvedono alla graduale sostituzione delle prescrizioni in formato cartaceo con equivalenti in formato elettronico, in percentuali che, in ogni caso, non dovranno risultare inferiori al 60 percento nel 2013, all'80% nel 2014 e al 90% nel 2015.

Il decreto legge 31 dicembre 2014, n. 192, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31 dicembre cd. “Milleproroghe 2015” ha aggiornato il predetto articolo 13, posticipando il raggiungimento della percentuale di sostituzione delle prescrizioni in formato cartaceo con equivalenti in formato elettronico del 90% al 2016.

Il Ministero dell’economia e delle finanze e il Ministero della salute stanno conducendo un’attività di monitoraggio per la verifica dello stato di avanzamento della ricetta dematerializzata da parte delle Regioni, tenuto conto anche delle suddette percentuali stabilite dalla legge per la graduale sostituzione delle prescrizioni in formato cartaceo con le equivalenti in formato elettronico.”

Nel mese di dicembre 2015 è stato pubblicato il DPCM 14 novembre 2015 recante “Definizione delle modalità di attuazione del comma 2 dell’articolo 13 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modifiche, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, in materia di prescrizioni farmaceutiche in formato digitale” che è entrato in vigore in tutte le Regioni il 1 marzo 2016.

Con l’entrata in vigore del predetto DPCM si stabilisce la validità della ricetta farmaceutica dematerializzata in tutte le farmacie pubbliche e private convenzionate con il SSN del territorio nazionale. Il medesimo DPCM prevede inoltre che la farmacia, all’atto della dispensazione del medicinale, riscuota l’eventuale quota di partecipazione a carico dell’assistito prevista dalla normativa vigente nella regione cui appartiene l’azienda sanitaria di iscrizione dell’assistito, anche con riferimento al regime di esenzione o di partecipazione.

 


Data di pubblicazione: 7 luglio 2011, ultimo aggiornamento 7 aprile 2016

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