Certificati telematici

 

Nella figura è rappresentato il percorso previsto per l’invio dei certificati attestanti l’assenza per malattia. Il lavoratore dipendente (pubblico o privato) contatta il proprio medico per richiedere il certificato attestante l’assenza per malattia da presentare al relativo datore di lavoro. Il medico, effettua l’invio telematico di tale certificato all’INPS. L’INPS, a sua volta, rende disponibile l’attestato di malattia al datore di lavoro, tramite modalità telematica.

Il servizio di trasmissione telematica dei certificati di malattia è finalizzato a consentire l’invio, da parte dei medici del SSN, dei certificati attestanti l’assenza per malattia per i lavoratori sia del settore privato sia del settore pubblico all’INPS e, per il suo tramite, ai rispettivi datori di lavoro, secondo le modalità stabilite dalla normativa vigente.

In particolare, in attuazione del DPCM 26 marzo 2008, il Ministero della salute ha emanato, di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministero dell’economia e delle finanze, sentito l’INPS, il Decreto 26 febbraio 2010 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo 2010. Tale Decreto definisce le modalità tecniche di predisposizione e invio telematico dei dati delle certificazioni di malattia da parte dei medici del SSN.

Il servizio di trasmissione telematica dei certificati di malattia consente di automatizzare e digitalizzare completamente l’intero processo organizzativo-gestionale che si origina con la produzione dei certificati di malattia e degli attestati di malattia (intendendosi con quest’ultima espressione il certificato privato della diagnosi clinica) da parte del medico e si conclude con la trasmissione, a cura del lavoratore, dei certificati all’INPS e degli attestati ai rispettivi datori di lavoro.

La trasmissione telematica dei certificati di malattia viene effettuata sia dai medici dipendenti del SSN (quali i medici ospedalieri ed i medici di distretto), sia dai medici in regime di convenzione con il SSN (quali i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e gli specialisti ambulatoriali).

Tramite il Sistema di Accoglienza Centrale (SAC), messo a disposizione dal Ministero dell’economia e delle finanze ai sensi del già citato DPCM 26 marzo 2008 oppure mediante i Sistemi di Accoglienza Regionali (SAR), ove disponibili, i medici del SSN effettuano le operazioni di predisposizione ed invio telematico dei certificati di malattia all’INPS, di annullamento e rettifica dei certificati già inviati, nonché la stampa della copia cartacea dei certificati e dei relativi attestati.

Attraverso questo nuovo servizio i lavoratori, oltre a ricevere la copia cartacea dei propri certificati e degli attestati di malattia da parte del medico, ovvero a richiedere copia elettronica degli stessi sulla propria casella di posta elettronica certificata o meno, possono richiedere al medico, in caso di indisponibilità di tali copie, l’invio di un SMS contenente i dati essenziali dell’attestato di malattia (protocollo, data di rilascio, durata della prognosi, nome e cognome del lavoratore, nome e cognome del medico).

In capo al lavoratore resta tuttavia fermo l’obbligo di segnalare tempestivamente, al datore di lavoro, la propria assenza e l’indirizzo di reperibilità, qualora diverso dalla residenza o domicilio abituale, per i previsti controlli medico-fiscali.

Ai fini del monitoraggio del sistema e dell’individuazione delle opportune soluzioni relative a specifici contesti territoriali e ambiti assistenziali, con particolare riferimento a quello ospedaliero, sono stati istituiti presso il Ministero della salute tre gruppi di lavoro congiunti tra le Amministrazioni centrali e le Regioni, con l’obiettivo di approfondire gli aspetti normativi, organizzativi e medico-legali della trasmissione telematica, gli aspetti tecnici di sistema nonché le implicazioni di carattere giuridico-amministrativo connesse con la trasmissione telematica dei certificati medici di malattia. In esito alle attività svolte dai gruppi di lavoro anzidetti, il Ministro della salute, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro dell’economia e delle finanze, sentito l’INPS, ha emanato il decreto 18 aprile 2012, (G.U. n. 128 del 4 giugno 2012), concernente «Modifica al decreto 26 febbraio 2010, recante “Definizione delle modalità tecniche per la predisposizione e l’invio telematico dei dati delle certificazioni di malattia al SAC”». Tale decreto è finalizzato, in particolare, a disciplinare le regole di predisposizione e le modalità di trasmissione telematica dei certificati di malattia per quanto concerne sia il ricovero ospedaliero, sia l’accesso al pronto soccorso. Per maggiori approfondimenti è possibile consultare il Portale del Progetto Tessera Sanitaria.

In aggiunta, l’articolo 7 comma 1 del decreto legge 18 ottobre 2012, n.179 converitito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n.221 recante «Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese» ha esteso l’applicazione di quanto previsto dal decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per il rilascio e la trasmissione delle certificazioni di malattia all’INPS ai dipendenti del settore pubblico precedentemente non soggetti a tale regime: “A decorrere dal sessantesimo giorno dalla data di entrata in vigore del presente decreto, in tutti i casi di assenza per malattia dei dipendenti del settore pubblico non soggetti al regime del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per il rilascio e la trasmissione delle certificazioni di malattia, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 55-septies del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie previste a legislazione vigente”.Tali disposizioni non si applicano comunque per le certificazioni rilasciate al personale delle Forze armate e dei Corpi armati dello Stato e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

La predetta norma stabilisce, inoltre, che il medico o la struttura sanitaria presso la quale viene predisposto il certificato di malattia inviano telematicamente la medesima certificazione all’indirizzo di posta elettronica personale del lavoratore, qualora questo ne faccia espressa richiesta e fornisca a tali fini un valido indirizzo.

Da ultimo, l’articolo 34 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, recante «Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia» apporta modificazioni all’articolo 21 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151. Tali modificazioni sono finalizzate a prevedere l’invio, esclusivamente per via telematica:

  • del certificato medico di gravidanza indicante la data presunta del parto. Tale tipologia di certificato viene inviata all’INPS direttamente dal medico del Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato
  • del certificato di parto o del certificato di interruzione di gravidanza. Questa tipologia di certificato viene inviata all’INPS dalla competente struttura sanitaria pubblica o privata convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale.

 

L' articolo 34 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, dispone inoltre l’emanazione di un apposito decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministero della salute, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, finalizzato a definire le modalità e i servizi rivolti ai soggetti preposti alla trasmissione dei certificati sopra richiamati utilizzando, a tali fini, il sistema di trasmissione delle certificazioni di malattia di cui al decreto del Ministro della salute 26 febbraio 2010.


Data di pubblicazione: 7 luglio 2011, ultimo aggiornamento 1 agosto 2013

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