Il trasporto è un’operazione complessa alla quale tutti gli animali di interesse zootecnico sono sottoposti almeno una volta nella loro vita. L’Italia rappresenta un' importante crocevia di questo commercio in quanto Paese importatore e di transito verso altri Paesi UE o Paesi terzi.

Il Piano nazionale di controllo ufficiale sulla protezione degli animali durante il trasporto ha lo scopo di programmare e coordinare, attraverso criteri uniformi, le attività mirate alla verifica della conformità della protezione degli animali durante il trasporto ai requisiti richiesti dalla normativa comunitaria e nazionale.

Consulta il Piano nazionale benessere animale (PNBA - anno 2010)

Il trasporto è costituito da una serie di fasi che comprendono:

  • carico sul mezzo utilizzato (camion, aereo, nave e treno) 
  • eventuale trasferimento su altro mezzo di trasporto
  • viaggio verso il luogo di destino con soste e scarico degli animali nei posti di controllo laddove un lungo viaggio supera le ore massime consentite per le singole specie dalla norma vigente
  • scarico in arrivo in azienda con la sistemazione nei box di allevamento o nell’impianto di macellazione con la sistemazione nelle aree di sosta.

Durante tutte le operazione che costituiscono il trasporto, gli animali vengono a contatto con numerosi fattori che causano stress psico-fisico e che rendono la valutazione del benessere degli animali trasportati particolarmente complessa; quindi per garantire adeguati livelli di benessere degli animali, è necessario individuare degli indicatori, basati su conoscenze scientifiche, che prendano in considerazione sia l’animale sia l’ambiente nel quale viene trasportato.

Da molti anni le condizioni di trasporto degli animali d’allevamento sono oggetto di grande interesse sia da parte dell’opinione pubblica, sempre più attenta alla qualità etica dei processi produttivi, sia da parte della classe politica e di tecnici del settore, intervenuti frequentemente su tale materia con atti legislativi. Infatti, già a partire dal 1954, il Regolamento di Polizia Veterinaria contemplava la disciplina in campo nazionale del trasporto degli animali con particolare attenzione agli aspetti sanitari.

Nel 1968, è stata approvata a Parigi la Convenzione del Consiglio  d’Europa sulla protezione degli animali nei trasporti internazionali, ratificata in Italia con Legge n. 222 del 1973. A conferma dell’ importanza di questo problema anche dal punto di vista economico, in quanto certe garanzie di benessere corrispondono a strutture e tecnologie ad alto impatto economico, nel 1977 è intervenuta la Comunità europea con un una direttiva sulla  protezione degli animali nei trasporti internazionali. La norma comunitaria nella sua evoluzione, basata sia  sullo studio dell’impatto delle norme sul benessere degli animali trasportati e sui flussi commerciali sia sulle implicazioni socio-economiche derivanti dall’attuazione delle stesse norme, tenendo conto delle evidenze scientifiche sulle esigenze di benessere degli animali,  ha portato all’emanazione ultima del Regolamento (CE) n. 1/2005 sulla protezione degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate.

Consulta:

 

Note della Commissione europea - DGSANCO

La Commissione europea ha inviato a tutti gli Stati membri delle note per richiamare  l’attenzione degli stessi sulla corretta attuazione del regolamento (CE) N. 1/2005, con particolare  riguardo:

  1. trasporto di vitelli ed agnelli non svezzati per lunghi viaggi (nota 4 dicembre 2009)
  2. idoneità al trasporto di animali da macello (nota 24 febbraio 2010)
  3. altezza interna dei mezzi di trasporto (nota 10 agosto 2011)

Check List

La check- list per il controllo del benessere animale durante il trasporto, elaborata da un gruppo di lavoro istituito dal Ministero della salute, ha come obiettivo principale di dotare l’autorità competente di un agile strumento di promemoria a supporto dell’attività ispettiva sui principali e fondamentali requisiti previsti dalla normativa vigente per poter attestare e documentare l’attività di controllo ufficialmente espletata.
A tal fine il documento è strutturato in una parte iniziale di raccolta delle informazioni inerenti al momento dell’ispezione, alla tipologia del trasporto ed alle figure responsabili dello stesso, a cui fa seguito una suddivisione in diverse sezioni. Le prime sezioni fanno riferimento a quelli che sono i requisiti generali da osservare nel trasporto di animali vivi mentre, le sezioni successive, riguardano i requisiti specifici per il trasporto delle diverse specie animali, da utilizzare a seconda della specie trasportata oggetto del controllo.
In considerazione del fatto che sarebbe stato eccessivo riportare tutti i requisiti previsti dal Regolamento (CE) 1/2005, si è ritenuto opportuno inserire nelle sezioni “specifiche” le voci più importanti, rimandando alle autorità competenti la facoltà di estendere il livello di approfondimento delle singole sezioni a seconda delle diverse realtà territoriali.
La check-list è un documento ufficiale portato a conoscenza della Commissione europea e di cui se ne raccomanda l’utilizzo da parte delle autorità competenti nell’espletamento della specifica attività ispettiva sulla protezione degli animali durante il trasporto.

Il Ministero della salute ha ritenuto utile elaborare con lo stesso principio della check list per il controllo del benessere animale durante il trasporto, anche una check list riguardante i criteri comunitari per i posti di controllo per la verifica dei requisiti strutturali, gestionali e funzionali previsti dal regolamento (CE) N. 1255/97 e successive  modifiche.

Piani di emergenza

I trasportatori al fine del rilascio  dell’autorizzazione ( tipo 2) per lunghi viaggi ( viaggi superiori alle otto ore)  devono presentare all’autorità competente anche un piano di emergenza nell’eventualità  di imprevisti che rendono necessario l’attuazione di una serie di azioni atte a salvaguardare il benessere degli animali dall’ insorgenza  di eventi critici (articolo  13 del regolamento (CE) n. 1/2005).

Per facilitare la stesura e l’adozione dei piani di emergenza, il Ministero della salute ha predisposto un modello  di piano di emergenza che coadiuvi il trasportatore alla gestione dell’emergenza ma anche alla prevenzione di alcune possibili emergenze che possono verificarsi a seguito della mancata applicazioni di disposizioni previste dal  regolamento (CE) n. 1/2005 ed dal codice della strada.

Consulta il fac simile piano di emergenza


Data di pubblicazione: 16 dicembre 2010, ultimo aggiornamento 16 giugno 2016

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