Tutti i bambini e i giovani hanno diritto ad essere educati in una scuola che promuove la salute, è infatti dimostrato che i determinanti dell’educazione e della salute sono inseparabilmente collegati.
Ricordiamo la Convenzione Internazionale sui Diritti per l’Infanzia, (ONU - 20 novembre 1989), ratificata dall’Italia con la legge n.176 del 27/5/1991 che all’art. 3 impegna gli Stati  ad "assicurare al fanciullo la protezione e le cure necessarie al suo benessere" e a vigilare "affinché il funzionamento delle istituzioni, servizi e istituti che hanno la responsabilità dei fanciulli e che provvedono alla loro protezione sia conforme alle norme stabilite dalle autorità competenti in particolare nell'ambito della sicurezza e della salute".

La scuola che promuove la salute lavora per realizzare l'insieme di interventi e azioni per sostenere e migliorare le condizioni di salute ed il benessere, inteso nel suo senso più ampio, di tutti i suoi membri.
Tutela e difesa della salute coincidono con la creazione di condizioni favorevoli alla crescita ed allo sviluppo della persona, non solo prevenendo ed anticipando gli eventi nocivi per la salute, ma soprattutto promuovendo azioni utili affinchè i ragazzi apprendano le giuste modalità per far fronte ai propri bisogni di salute.

Promozione viene quindi a coincidere con educazione, intesa come l’insieme di strategie che consentano ai giovani di assumersi responsabilità propositive riguardo la propria salute e di quella della collettività. Molto importante a questo proposito è il rapporto tra la scuola, le famiglie e le strutture del distretto sanitario.

Attualmente i compiti della medicina scolastica e quindi dei medici del distretto competente, sono cambiati rispetto al passato. Le visite mediche e gli screening, prima effettuati dal medico scolastico, sono affidati dalla normativa vigente al Pediatra di libera scelta (PLS) nell’ambito dei bilanci di salute.
Quindi alla medicina scolastica spettano interventi di educazione alla salute e screening per fasce di età che vengono effettuati in stretta collaborazione con i Pediatri.

Le modalità con cui l'Azienda sanitaria locale, di solito il Dipartimento materno infantile, svolge le attività della medicina scolastica variano a seconda dei regolamenti regionali e degli accordi con i PLS.
In linea di massima le attività svolte comprendono:

  • controlli per la vigilanza igienico-sanitaria degli ambienti scolastici e degli asili nido
  • controlli delle diete dei bambini che frequentano l'asilo nido
  • visite pediatriche periodiche negli asili nido
  • controlli ed interventi per la sorveglianza sanitaria in caso di particolari malattie infettive in collaborazione col Servizio di Igiene pubblica
  • certificazioni per la frequenza nei campi scuola   
  • indagini sanitarie di massa per fasce di età: ortopedico per la diagnosi di dismorfismi della colonna vertebrale, oculistico, odontoiatrico, microcitemico
  • assistenza e vigilanza sanitaria per l'inserimento nelle scuole degli alunni portatori di handicap, in collaborazione con il Servizio per la tutela della salute mentale e riabilitazione in età evolutiva.

Una parte importante dell’attività spetta all’educazione sanitaria (alimentazione, igiene, educazione alla sessualità, tossicodipendenze, fumo, alcoolismo, incidenti domestici e stradali, prevenzione dell'anemia mediterranea).


Data di pubblicazione: 5 novembre 2010, ultimo aggiornamento 9 settembre 2013

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