L’aumento del peso del bambino, della sua statura, della circonferenza cranica sono segni di buona salute. Il pediatra, per controllare se la crescita e lo sviluppo procedono regolarmente, confronta le misure del bambino con tabelle standardizzate. Se il peso, la lunghezza, la circonferenza cranica di un bambino si allontanano molto dai valori normali, bisogna capirne i motivi, soprattutto se ciò avviene dopo un periodo di crescita regolare.

Questo è importante nei primi mesi di vita quando il bambino cresce molto rapidamente, basti pensare che in 4-5 mesi raddoppia il peso rispetto a quello della nascita. La crescita è dovuta alla moltiplicazione delle cellule del bambino, anche di quelle del cervello. Per questa ragione è particolarmente importante il controllo della circonferenza cranica nel primo anno di vita; quando si organizzano nel cervello i vari centri nervosi che sono alla base dell’apprendimento e della memoria nel percorso del bambino verso l’indipendenza e verso la definizione della sua identità.
Il peso e la statura sono in parte geneticamente determinati, cioè influenzati dall’ereditarietà, e in parte dipendono dalle condizioni di nutrizione, dalle stimolazioni e dallo stile di vita. Quindi quando si fa il controllo del peso e della statura bisogna tenere presente:

  • le caratteristiche di genitori e fratelli
  • le condizioni di vita e dell’ ambiente
  • le curve di accrescimento che sono i valori di controllo, della popolazione alla quale appartenete e quindi di quella del bambino

Il pediatra di famiglia effettua periodici bilanci di salute che sono l’occasione per verificare l’accrescimento, ma ancor più per discutere eventuali problemi incontrati nella nutrizione, nel comportamento, e nello sviluppo. Il calendario di questi bilanci ed il rispetto delle varie tappe del programma di vaccinazione offrono numerose occasioni nel primo anno di vita di incontro tra la famiglia ed il pediatra, a garanzia del benessere del bambino. Il calendario delle date previste per questi controlli può variare un po’ da una regione all’altra. In ogni caso queste differenze non modificano l’efficacia di questo programma di prevenzione gratuito.

Al momento della dimissione dal punto nascita il neonatologo esegue il primo bilancio di salute del neonato ed i genitori ricevono informazioni sul suo stato di salute generale, sulla normalità del peso e lunghezza, sull’assenza di importanti disturbi dell’udito e della vista e delle funzione neuromotorie e di solito sull’assenza di malformazioni evidenti al momento. Nella tabella che segue sono riportati gli elementi più comuni per valutare lo sviluppo del  bambino nel corso dei primi 12-15 mesi. I genitori non devono preoccuparsi troppo se il bambino non rispetta esattamente le tappe dello sviluppo indicate vicino all’età: lo sviluppo può essere più precoce o più lento, ma comunque normale. Comunque di fronte a ogni dubbio o preoccupazione dei genitori  sarà il pediatra, che ha seguito il bambino dalla nascita, ad adottare frequenze diverse dei controlli, a suggerire modifiche nella cura o a proporre trattamenti, se necessari.

LE PRINCIPALI TAPPE DELLO SVILUPPO
Età in mesiSviluppo Neuro-MotorioSviluppo Cognitivo
2-3A pancia in su, solleva la testa e la volge nei due lati. Presto scopre le mani e li guarda a lungo.Fissa bene il volto della mamma (o di chi lo accudisce assiduamente) e segue con lo sguardo per brevi momenti.
Afferra con tutte le dita "a pugno" i primi oggettini offertigli sul palmo delle mani.
Sorride e reagisce di fronte a rumori forti ambientali.
4Solleva bene la testa e la gira nei due lati anche a pancia in giù.
Tenta di mettersi sul fianco quando si trova a pancia all'aria per cercare di afferrare gli oggetti e, se è ben poggiato, incomincia a portarli alla bocca quale modo per conoscerli.
Inizia a localizzare i suoni e reagisce alla voce della mamma.
Risponde con semplici vocalizzi alla voce di chi gli sta vicino e incomincia a sorridere e risponde anche agli stimoli ed al sorriso delle persone Scruta il viso di chi gli è vicino e gli oggetti che tiene in mano.
6Messo a pancia in giù si appoggia bene sulle braccia, sollevando la testa e buona parte del tronco e riesce a passare dalla posizione prona a quella supina.
La presa dell'oggetto è molto duratura e si assiste a qualche tentativo di passaggio da una mano all’altra.
Distingue i suoni più familiari anche se lontani e cerca di imitarli anche in modo ripetitivo.
Davanti allo specchio reagisce con movimenti e suoni ripetuti (lallazione).
Lancia gridolini e si agita quando vede la pappa e ne accetta l'offerta con il cucchiaino.
9Posto a sedere nel passeggino o nel seggiolino rimane per lungo tempo muovendo liberamente le braccia e le gambe. Comincia a stare seduto senza appoggio per alcuni minuti.
Inizia a strisciare e a gattonare (qualcuno sulla pancia, qualcuno tentando di strisciare seduto).
Afferra gli oggetti con due dita.
Riconosce bene gli oggetti che gli vengono dati più spesso.
Risponde agli ordini più semplici e incomincia a comprendere il significato del "no".
Pronuncia le sue prime parole e si volge quando è chiamato per nome.
E' attirato dai cibi semisolidi che si porta alla bocca con le mani e accetta gli alimenti offerti con il cucchiaino.
10-12Con un appoggio riesce a stare in piedi e accenna dei passi laterali.
Successivamente con il sostegno di una mano e anche da solo inizierà a camminare.
Insegue bene oggetti in movimento che lo interessano e capisce il senso delle parole più usate, soprattutto quando indicano oggetti a lui familiari.
Dice "mamma" e "papà" e accenna qualche altra parola.
Gioca con i vestitini e, se può, si sfila le calze.
Inizia ad usare da solo il cucchiaino.

Fonte: "Bambine e bambini del mondo - Guida per le Famiglie"


Data di pubblicazione: 16 novembre 2010, ultimo aggiornamento 25 novembre 2011

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