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Immagine di una mappa in cui sono selezionati i paesi EUROMED

La programmazione di interventi nel quadro "EUROMED-UpM" rappresenta uno strumento di particolare rilievo per questa Amministrazione.
Dal 2010 il Ministero della Salute promuove e finanzia progetti di sanità pubblica sotto forma di partenariato multilaterale nell’area euro-mediterranea (Progetti EuroMed-UpM). Per realizzarli sono stati stipulati appositi accordi di collaborazione tra il Ministero della Salute  (Direzione generale della comunicazione e dei rapporti internazionali) e istituzioni pubbliche nazionali (ISS, Università, Aziende ospedaliere), capaci di coinvolgere il maggior numero possibile di paesi extra-UE che si affacciano sul Mediterraneo.
Tali iniziative costituiscono uno strumento di particolare rilievo per la crescita condivisa dei sistemi sanitari nazionali di paesi tra i quali i reciproci rapporti di “vicinato” diventano sempre più forti; in tal senso, i progetti EuroMed-UpM sin qui promossi e finanziati possono rappresentare un elemento di collaborazione e coesione, fornendo un contributo alla pacificazione dell’area.

Progetti

I progetti più recenti si sono sviluppati nelle quattro importanti macro-aree individuate per gli anni 2014-2016, al fine di promuovere il rafforzamento dei sistemi sanitari e la tutela della salute all'interno della regione mediterranea, in coerenza con le finalità poste dal Processo di Barcellona-Unione per il Mediterraneo: Contrasto alle diseguaglianze con particolare riguardo alle differenze di genere, Organizzazione dei servizi vaccinali, Nutrizione/Sicurezza Alimentare, Ricerca oncologica.
Il ruolo propulsivo dell’Italia nelle politiche del Mediterraneo è stato pertanto ulteriormente consolidato, anche alla luce di quanto emerso nell’agenda europea su vaccini, infezioni ospedaliere, dieta mediterranea, dimensione sanitaria dei fenomeni migratori, e dei contenuti del semestre di presidenza italiana del Consiglio UE.

Contrasto alle diseguaglianze con particolare riguardo alle differenze di genere

Nell’area del contrasto alle diseguaglianze, due sono i lavori appena conclusi.
Il primo si inserisce nella scia di precedenti progetti Euro-mediterranei finanziati dal Ministero della Salute e gestiti dalla ASL1 di Torino nel 2009-2010 e dal CPO Piemonte (Centro Collaboratore dell’OMS per lo screening e l’individuazione precoce delle neoplasie), che hanno permesso nel tempo lo sviluppo di una rete EuroMed Cancer con 15 paesi non UE per la diagnosi precoce del cancro del seno e del cancro della cervice uterina. E’ stato così apportato un ulteriore contributo alla riduzione di incidenza e mortalità dei tumori di mammella e collo dell’utero nei paesi non EU del Mediterraneo, rafforzando la consapevolezza delle donne sull’importanza della diagnosi precoce e contemporaneamente lavorando all’identificazione di strategie di implementazione di programmi di screening che, pur seguendo le linee guida europee, tengano conto anche delle caratteristiche socio-culturali delle popolazioni bersaglio in Albania, Autorità Nazionale Palestinese, Bosnia Herzegovina, Giordania, Libano, Montenegro, Marocco, Serbia, Tunisia, Turchia.
Il secondo progetto portato avanti nell’ambito delle differenze di genere, ha contribuito, grazie alla collaborazione con l’Università di Milano Bicocca, a favorire e potenziare l’accesso ai servizi sanitari di prevenzione primaria in ambito oncologico femminile e di tutela della salute sessuale e riproduttiva degli adolescenti di ambo i sessi nelle città di Beirut e Milano, attraverso un’azione di sensibilizzazione e informazione mirata e fondata sul coinvolgimento delle comunità, delle associazioni e delle mediatrici presenti sul territorio.

Nutrizione e Sicurezza Alimentare

Per l’area della nutrizione e sicurezza alimentare, è stato stipulato e onorato l’accordo con l’Università degli Studi di Milano Statale sul ruolo delle strategie nutrizionale nel rischio di insorgenza di tumori dello stomaco, dell’intestino e della vescica, e di infarto miocardico acuto. Il relativo progetto ha permesso la realizzazione di ricerche sui fattori legati alla sicurezza alimentare e sulle analisi volte a identificare vari modelli nutrizionali e componenti alimentari con impatto sullo sviluppo dei tumori più comuni nella popolazione italiana e mediterranea in generale. I principali obiettivi conseguiti, quali migliorare le conoscenze sull’eziologia di tumori e altre patologie croniche relative all’area dell’Europa mediterranea, hanno consentito di fornire informazioni specifiche su vari aspetti di salute pubblica e sulla prevenzione per la popolazione italiana e, più in generale, del Sud dell’Europa. I risultati sono stati divulgati attraverso la pubblicazione di articoli di ricerca su riviste scientifiche internazionali.

Organizzazione dei servizi vaccinali

Sempre tra i progetti giunti a conclusione, quello sui servizi vaccinali è stato portato avanti insieme al Reparto di Epidemiologia delle Malattie Infettive del CNESPS (Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute) dell’Istituto Superiore della Sanità, con l’intento di consolidare ed estendere le azioni poste in essere da due precedenti progetti di rete: la Rete EpiSouth e la Rete Venice. Il raggiungimento degli obiettivi prefissati ha consentito di rafforzare le conoscenze sul controllo delle malattie infettive prevenibili da vaccino nel bacino del mediterraneo che possono costituire delle minacce alla salute pubblica, beneficiando dell'esperienza e il know-how maturato negli anni di attività di EpiSouth e Venice anche nei seguenti paesi non UE: Albania, Algeria, Armenia, Bosnia & Erzegovina, Egitto, Georgia, Giordania, Kosovo, Israele, Libano, Libia, Moldavia, Montenegro, Marocco, Palestina, Serbia, Siria, Repubblica di Macedonia-FYROM, Tunisia, Turchia e Ucraina.

Ricerca oncologica

Attualmente in corso di svolgimento, il progetto “COLOMED”, finalizzato alla creazione, nell’area mediterranea, di una rete collaborativa e coordinata fra laboratori e centri clinici dedicati alla ricerca e alla terapia nel campo dei tumori.  
L’accordo che lo regola è stato sottoscritto tra la Direzione generale della comunicazione e dei rapporti internazionali del Ministero della Salute, che ne cura il monitoraggio, e il Reparto di Biotecnologie Ematologiche e Oncologiche dell’Istituto Superiore di Sanità. Il programma operativo, mirante al rafforzamento dei sistemi nazionali dei Paesi dell’area euro-mediterranea, prevede l’attiva partecipazione di strutture cliniche e di ricerca di Francia, Spagna, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Turchia, Cipro.

Consulta:


Data di pubblicazione: 4 novembre 2010, ultimo aggiornamento 27 settembre 2017

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