Si parla di abuso sessuale quando un bambino è coinvolto in attività sessuali che non può comprendere, per le quali è psicologicamente impreparato, non può dare il proprio consenso e o che violano le leggi o i tabù sociali.
Generalmente l’abuso sessuale infantile viene compiuto da un adulto che ha una relazione significativa con il bambino/a senza l’impiego della violenza fisica, ma attraverso attività mistificatorie, fintamente ludiche.
Chi abusa sfrutta la relazione affettiva attraverso una comunicazione di tipo sessuale inappropriata e dannosa, plagiando il minore, oppure paralizzandolo con il ricatto.

La gravità delle conseguenze dell’abuso sembra essere correlata a numerose variabili:

  • la valutazione di gravità fatta dalla persona che subisce l'abuso
  • la prossimità della relazione fra la persona che subisce e l’abusante
  • l’impiego della forza fisica
  • la compresenza di abuso sessuale e fisico
  • la natura di segretezza dell’evento e quindi l’assenza di verbalizzazione nel contesto primario e sociale

Tanto più è precoce l’esperienza traumatica dell’abuso sessuale, non contrastato da azioni di tutela e protezione in favore del bambino o bambina, tanto più gravi saranno gli esiti e le conseguenze a breve, medio e lungo termine.

Si è riscontrato che prolungati maltrattamenti fisici ed emotivi, determinano conseguenze negative sullo sviluppo psicologico e comportamentale del bambino.
I bambini abusati possono soffrire di una condizione particolare di disagio psicologico chiamato "Disturbo  post traumatico da stress", che provoca a livello cognitivo ed emotivo danni gravi, a breve e a lungo termine, soprattutto se la qualità delle relazioni interpersonali su cui può contare la vittima sono carenti o inconsistenti.
Questo disturbo psicologico, conseguenza del trauma subito, induce il soggetto a vivere come se il pericolo fosse sempre presente, anche se lontano nel tempo. Il comportamento è improntato all’ipervigilanza, alla depressione ed alla dissociazione: possono manifestarsi ansia, insonnia, incubi, sonnambulismo, pensieri ripetitivi e sgradevoli, flashback dell’abuso subito, attacchi di panico.

Un altro possibile sintomo a cui le vittime di abuso sessuale possono andare incontro è la depersonalizzazione, che si manifesta con un forte senso di estraneità nei confronti del proprio corpo.

Si è inoltre riscontrato che una infanzia ed una adolescenza difficili possono lasciare come retaggio una serie di convinzioni estremamente negative su se stessi, la vita, e le altre persone in generale. Le vittime di esperienze traumatiche hanno infatti interiorizzato una rappresentazione del mondo infido, malevolo, diametralmente opposta alla fiducia di base.
Molti bambini vittime di abuso avranno problemi a stabilire relazioni soddisfacenti con gli altri, ed assumeranno atteggiamenti conflittuali, aggressivi ed autodistruttivi, in quanto avranno imparato a dirigere verso se stessi la rabbia che sentono, ma che non possono esprimere, nei confronti dell’abusante.

Dell’abuso sessuale sui bambini non esiste a tutt’oggi una definizione condivisa, inoltre la complessità del fenomeno, che coinvolge l’area sociale, psicologica, legale e medica, porta spesso a letture interpretative molto differenziate.
Segni e sintomi psicologici, comportamentali e fisici devono essere valutati da operatori con adeguata formazione e competenza tecnica. Un approccio da subito adeguato, con corretta stesura di una relazione, può evitare ulteriori inutili se non traumatiche visite.

La pubblicazione L'abuso sessuale nei bambini prepuberi. Requisiti e raccomandazioni per una valutazione appropriata è nata dall’esperienza del Gruppo di lavoro per l’abuso e il maltrattamento dell’infanzia che ha coinvolto professionisti italiani dell’area ginecologica, medico-legale e pediatrica, e dal confronto con la letteratura internazionale e con società mediche che si occupano della tematica.
Ia pubblicazione può essere di aiuto sia al medico che deve affrontare per la prima volta una situazione di sospetto abuso sessuale, sia agli operatori più esperti come sintetico compendio di tutti gli elementi necessari per una corretta semeiotica medica.

Questa pubblicazione si inserisce all’interno del Progetto CCM Sensibilizzazione degli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado in tema di violenza e abuso sui minori.
Obiettivo del progetto è stato quello di sensibilizzare gli insegnanti sul tema dell’abuso sessuale sui bambini e sulla corretta presa in carico del minore con sospetto di abuso sessuale.
Nell'ambilto di tale progetto è stato elaborato anche l’opuscolo L’abuso sessuale sui bambini- Alcune indicazioni per gli insegnanti, rivolto agli insegnanti dei Nidi, delle Scuole dell’infanzia e delle Scuole primarie con l’obiettivo di trovare un terreno di confronto tra servizi sociosanitari e istituzioni scolastiche per attivare efficaci percorsi di aiuto e tutela dei minori.

 




Data di pubblicazione: 4 novembre 2010, ultimo aggiornamento 13 febbraio 2013

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