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Nell’anno 2010 la Regione ha adottato con il D.A. n. 3254/10 il Programma Operativo 2010-2012  ritenuto  adeguato dai Ministeri affiancanti, purché fosse prevista anche un’azione finalizzata alla  riconversione delle strutture ospedaliere psichiatriche in strutture territoriali.

RETE OSPEDALIERA

Nel programma operativo il processo di attuazione della rete ospedaliera prevede che la dismissione delle funzioni ospedaliere avvenga in maniera graduale sulla base di un crono programma; al 31.12.2011, secondo la Regione, è stato parzialmente raggiunto l’obiettivo (nella misura del 82%).

Gli organismi di monitoraggio hanno chiesto che venissero trasmessi gli atti aziendali, rimodulati a seguito delle indicazioni assessorili, nonché i pareri vincolanti espressi dalla Giunta regionale su tali atti. La Regione ha provveduto, trasmettendo anche un quadro riepilogativo delle UU.OO.CC. e delle UU.OO.SS. risultanti dalla rimodulazione.

In merito all’introduzione di setting assistenziali diversi (day service, ambulatoriale, residenziale) per gli ulteriori DRG ad alto rischio di inappropriatezza, individuati dal Patto per la Salute 2010-2012, la Regione ha approvato le modifiche richieste dai Ministeri, in merito ai valori soglia di ammissibilità al ricovero ordinario, per ciascun DRG, e definito le tariffe delle prestazioni che vengono trasferite dal regime di day hospital a quello di day service (D.A. n. 1529/11 del 12.08.2011).

EMERGENZA URGENZA

Riguardo il sistema dell’emergenza urgenza, i Ministeri affiancanti hanno richiesto chiarimenti sulla convenzione quadro Regione - SEUS ed sul Piano Industriale SEUS, al fine di chiarire l’eventuale duplicazione di oneri, dovuta alla possibile sovrapposizione delle convenzioni ed i costi del personale. Sulla rete di emergenza pediatrica, la Regione ha trasmesso dapprima uno schema di decreto inerente il “Riordino e razionalizzazione della rete dei punti nascita” e successivamente un nuovo provvedimento che assegna ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie il limite del 30/06/2012 per presentare un apposito piano di riconversione, che recepisca le indicazioni contenute nelle linee guida nazionali.

A seguito dell'adozione del DA n. 2536/11 del 02.12.2011, sono stati rimodulati i punti nascita siciliani, che sono passati da 70 a 42. Contestualmente è stato riorganizzato il percorso nascita e razionalizzata le rete di STEN e STAM

RETE TERRITORIALE

La Regione ha affrontato alcuni importanti interventi concernenti:

  • l'Accordo Integrativo Regionale di Pediatria di libera scelta;
  • la dislocazione dei PUA (Punto unico di accesso) all'interno della Regione Sicilia;
  • la sottoscrizione, tra l’Assessorato della Salute e l’Assessorato della Famiglia e delle politiche Sociali, di un protocollo d’intesa per la gestione condivisa dei seguenti settori: materno infantile, disabili, anziani e non autosufficienti, dipendenze patologiche, persone vulnerabili, immigrati;
  • l’avvio di iniziative presso le Aziende sanitarie tendenti per incrementare le cure domiciliari a favore di soggetti fragili;
  • la Legge regionale n. 14 del 12/07/2011 recante “Riorganizzazione e potenziamento della rete regionale di residenzialità per i soggetti fragili. Misure finanziarie relative a personale comandato. Disposizioni per il personale utilizzato in convenzione presso le aziende del Servizio sanitario regionale” e il Piano Sanitario Regionale - Piano della Salute 2011-2013 approvato con D.P. n. 282/2011;
  • l’attivazione dei Presidi Territoriali di Assistenza (ne risultano attivati 14 da parte delle Aziende Sanitarie Provinciali di pertinenza);

Inoltre la Regione ha elaborato il Piano strategico per la Salute Mentale, che contiene indicazioni riguardanti la riconversione dei 91 posti in strutture residenziali riabilitative afferenti ai Dipartimenti di Salute Mentale.

Gli organismi di monitoraggio pur apprezzando le iniziative intraprese, soprattutto riguardo l’implementazione dell’ADI, ritengono che siano necessari ulteriori attività affinché il settore dell’assistenza residenziale e semiresidenziale possa portarsi su risultati significativi.

FARMACEUTICA

Con riferimento alla farmaceutica territoriale, la Regione ha istituito nel dicembre 2010 l'Osservatorio Regionale per l'Appropriatezza delle Prestazioni Sanitarie con compiti valutativi, consultivi e di supporto alle Aziende sanitarie locali ed agli Uffici regionali in materia di appropriatezza delle prestazioni.

LABORATORI

  • In attuazione dell’azione 4 “Monitoraggio razionalizzazione rete laboratoristica” del Programma Operativo 2010-2012, la Regione ha adottato nel corso dell’anno provvedimenti concernenti:l’istituzione del Centro Regionale per l'implementazione, l'assicurazione ed il controllo della Qualità e regolamentazione (CRQ) del Controllo di Qualità Interno (CQI) e delle Valutazioni Esterne di Qualità (VEQ) nei laboratori della Regione Sicilia;
  • l'eliminazione degli esami obsoleti dal Nomenclatore dei Laboratori;
  • la predisposizione di un nuovo "Piano di aggregazione" che promuova l'aggregazione di laboratori con volumi di produzione inferiori alle 200.000 prestazioni annue.

La Regione ha inoltre fornito l’elenco dei laboratori privati convenzionati pre e post aggregazione (nuovi soggetti gestori).

RAPPORTI CON GLI EROGATORI PRIVATI ACCREDITATI

Relativamente al rapporto con gli erogatori privati, la Regione ha elaborato gli schemi tipo dei contratti che le ASP utilizzano per gli acquisti dei servizi sanitari dagli erogatori privati, che regolano anche le prestazioni rese a residenti extra-regione, un report riepilogativo contenente lo stato di sottoscrizione dei contratti con i relativi budget per l’anno 2011 ed i contratti relativi alle strutture a gestione diretta (Ismett di Palermo; S. Raffaele Giglio di Cefalù Villa Maria Eleonora di Palermo; La Maddalena di Palermo; Casa di Cura Humanitas di Catania; Casa Famiglia Rosetta di Caltanissetta; Buccheri La Ferla di Palermo)

PROCEDURA DI ACCREDITAMENTO

Le procedure risultano essere in corso, essendo state in parte avviate solo nel 2011 (come ad esempio l’adozione dello schema di istanza sulla verifica della permanenza dei requisiti di accreditamento istituzionale ).

La Regione ha trasmesso una nota riepilogativa dello stato di attuazione dell’Accreditamento delle strutture dalla quale risulta che - al 31/08/2011 - sono pervenute circa 1.900 istanze di verifica di strutture sanitarie private, il 75% delle quali sono state definite.

PERSONALE

In tema di personale nel corso dell’anno 2011 la Regione ha approvato provvedimenti concernenti: i tetti di spesa per l’anno 2011 del personale del SSR; il quadro riepilogativo delle nuove dotazioni organiche e della spesa; la dotazione organica ed i tetti di spesa dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico – Vittorio Emanuele di Catania; le Linee Guida per l’adozione dell’atto aziendale; l’approvazione del Piano regionale straordinario per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; la Circolare n. 1274 del 04.08.2010 avente come oggetto: “Linee di indirizzo per la dotazione organica dell’area dipartimentale Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro del Dipartimento di Prevenzione delle AA.SS.PP.”

AnnoRisultato di gestione strutturale(mln/€)Risultato di gestione dopo le coperture(mln/€)
2011-26,1356,9

La Regione Siciliana ha adottato formalmente con D.A. n. 3254/10 il Programma Operativo 2010-2012, quale prosecuzione del Piano di Rientro 2007-2009. L’adozione del decreto ha reso esecutiva la DGR n. 497 del 30.12.2010 di approvazione del suddetto Programma Operativo, ritenuto adeguato dai Ministeri affiancanti.

In merito alla rimodulazione della rete ospedaliera, la Regione ha previsto una riduzione dei posti letto per acuti, a fronte di un aumento dei posti letto in riabilitazione e lungodegenza, ai fini del rispetto dello standard previsto a livello nazionale. Si restava in attesa della definitiva adozione dei nuovi atti aziendali da parte delle Aziende Sanitarie Provinciali, delle Aziende Ospedaliere e delle Aziende Ospedaliere Universitarie.

La Regione, in ambito territoriale, ha predisposto indirizzi per la riorganizzazione e il potenziamento della rete di residenzialità per i soggetti fragili e le linee guida regionali per l'accesso e il governo del sistema integrato delle cure domiciliari, chiarendo lo stato d’attuazione del riordino della rete assistenziale del territorio. A tal proposito, si è valutato positivamente il percorso di implementazione dell’ADI ma si è sottolineata la necessità di potenziamento del sistema di RSA, che quale risulta ancora carente.

Relativamente alla razionalizzazione della rete laboratoristica, sia dei laboratori pubblici che privati, la Regione ha dato seguito al D.A. n. 1933/09, confermando le misure volte a favorire le aggregazioni spontanee delle strutture minori a seconda delle specifiche esigenze territoriali, attuando la centralizzazione delle attività analitiche e trasformando i laboratori aggregati in punti di accesso e di diagnosi. La Regione ha fornito l’elenco dei laboratori privati convenzionati aggregati a fronte dell’elenco dei laboratori pre-aggregazione.

In materia di contratti con gli erogatori privati la Regione Siciliana ha trasmesso i contratti sottoscritti per l’anno 2010, i prospetti contenenti l'elenco delle strutture di specialistica convenzionata che hanno sottoscritto il contratto ed il budget assegnato per l'anno 2010, anche con riferimento alle strutture di specialistica ambulatoriale..

Riguardo il personale, la Regione ha emanato linee di indirizzo volte alla rideterminazione delle dotazioni organiche delle aziende sanitarie; tuttavia si era in attesa dei decreti assessorili di approvazione delle dotazioni organiche e di conoscere gli esiti della rideterminazione dei fondi contrattuali a seguito della definizione delle nuove dotazioni.

Anno Risultato di gestione strutturale(mln/€) Risultato di gestione dopo le coperture(mln/€)
2010 -34,1 282,4

La Regione, sia pure con ritardo rispetto alle scadenze concordate con i Tavoli, invia una serie di provvedimenti diretti a completare gli impegni di cui al PdR per l’anno 2009.

Riguardo al nuovo assetto dei servizi ospedalieri sono inviati i decreti assessoriali con i quali viene rimodulata la rete per singola azienda. Si evidenzia una carenza relativamente ai termini entro i quali le aziende devono procedere all’attuazione delle disposizioni e la necessità che il provvedimento venga integrato con una tabella di sintesi in grado di chiarire i risultati dell’intero processo anche in funzione di una valutazione delle economie conseguenti.

Sull’emergenza urgenza la relazione richiesta risulta  inviata, ma viene richiesto che siano inviati ulteriori documenti, come il testo definitivo della convenzione tra la Regione e la SEUS. Si evidenzia il ritardo con il quale la regolamentazione di questo importante settore si sta realizzando.

Sul nuovo assetto territoriale sono inviate le linee guida per la riorganizzazione territoriale delle aziende.Si registrano ritardi in relazione alla richiesta di rendicontare il livello di realizzazione,.

Sono trasmessi i decreti di approvazione delle integrazioni ai Protocolli di intesa con l’Università.

Anno Risultato di gestione strutturale(mln/€) Risultato di gestione dopo le coperture(mln/€)
2009 -207,754 227,268

Nel corso del I semestre si  rileva una sostanziale carenza di concrete iniziative attuative del Piano di Rientro. Tale immobilità ha condizionato fortemente anche le iniziative assunte nella seconda parte dell’anno a seguito dell’insediamento del nuovo governo della Regione. Tutti gli obiettivi ed interventi previsti nel piano di rientro vengono condizionati dal disegno di legge di riordino del SSR che ha un complesso iter di approvazione.

Fra le maggiori criticità che comunque  emergono nel corso dell’anno si segnala che il progetto di riordino della rete ospedaliera non risulta compiutamente definito né si registrano significativi interventi di riconversione o razionalizzazione già operativi e deve essere valutato l’impatto dell’intervento normativo di riassetto complessivo del SSR. Gli interventi connessi al potenziamento dell’assistenza domiciliare ed alla riorganizzazione del territorio, non valutabili rispetto al loro stato di attuazione, risentono delle problematiche connesse alla riorganizzazione delle strutture aziendali. Per quanto riguarda la definizione dei rapporti con le università, si evidenzia il notevole ritardo con cui sono avviate le necessarie iniziative per la ridefinizione dei protocolli. Il progetto di riorganizzazione del sistema di emergenza urgenza non risulta completamente delineato né si  registrano significativi interventi di razionalizzazione.

Risulta un elevato contenzioso con le strutture private in particolare per quanto riguarda la definizione dei tetti di spesa la cui definizione, secondo la Regione, è problematica data la persistente criticità in tema di accreditamento.

Anno Risultato di gestione strutturale(mln/€) Risultato di gestione dopo le coperture(mln/€)
2008 -482,200 0

Il Piano di rientro ha individuato, per il triennio 2007/2009 gli strumenti  e gli atti necessari per avviare e realizzare il percorso di risanamento e di ristrutturazione del Sistema Sanitario Regionale caratterizzato da criticità quali: una notevole mobilità passiva; una quota di accesso al FSN per il triennio 2007/2009 ridotta in percentuale rispetto a quella spettante nell’anno 2006 (a seguito dei nuovi criteri di ponderazione della popolazione anziana); una scarsa incidenza degli strumenti di programmazione nel settore sanitario; un notevole livello di inappropriatezza in alcune tipologie di prestazioni ospedaliere e di pronto soccorso; un’alta spesa per l’assistenza farmaceutica convenzionata; la presenza di alcuni indicatori di salute negativi; condizioni di forte disagio sociale ed economico della popolazione; squilibri di sviluppo tra ospedale e territorio e tra le diverse aree regionali; carenza delle risorse umane in relazione all’assetto organizzativo esistente; elevati livelli di costo a fronte di una efficacia organizzativa non ottimale.

La verifica dei Ministeri  evidenzia  mancano o sono insufficienti i provvedimenti inerenti il piano del contenimento della spesa specialistica convenzionata, il potenziamento delle strutture di assistenza territoriale pubblica, la riorganizzazione dei servizi destinati all’urgenza e all’emergenza ed i rapporti con l’assistenza sanitaria. L’Atto di programmazione regionale sul potenziamento delle strutture territoriali residenziali e semiresidenziali pubbliche non risulta pervenuto così come i provvedimenti di cui agli obiettivi di riduzione dei costi per l’assistenza territoriale residenziale e di riabilitazione erogata dai privati.

Mancano o sono insufficienti i provvedimenti relativi alla revisione dei Protocolli d’intesa e definizione degli atti aziendali dei Policlinici universitari, la riduzione per le aziende sanitarie pubbliche e per la spedalità convenzionata dei posti letto per acuti attivati, il Piano Attuativo Aziendale per i servizi ospedalieri 2007-2009 e la messa a regime delle Sperimentazioni gestionali e collaborazioni pubblico privato.

I ritardi nell’adozione della nuova rete ospedaliera regionale sono in parte dovuti alla mancanza di dati precisi da parte delle competenti strutture regionali circa il numero effettivo di posti letto accreditati. A fronte di tale quadro la Regione Siciliana  trasmette, il 21 gennaio 2008, uno schema di decreto assessorile di revisione della rete ospedaliera regionale alla data del 31.12.2009 sia per le aziende sanitarie pubbliche che per la spedalità convenzionata. Il provvedimento non vien approvato e non risultano  pervenuti i chiarimenti richiesti.

Il piano di riorganizzazione della rete laboratoristica pubblica e privata non è approvato ed i provvedimenti di rideterminazione degli aggregati regionali e provinciali della specialistica convenzionata non vengono validati.

Viene inoltrata una proposta di Piano Sanitario Regionale varata con decreto assessorile del 27 dicembre 2007, che dovrà essere confermata  dal nuovo governo regionale, il cui contenuto, dovrà essere allineato con il Piano di rientro.

Risulta un ampio contenzioso in atto contro provvedimenti adottati dalla Regione Sicilia, infatti, risultano notificati al Ministero della Salute complessivamente 36 giudizi pendenti davanti al TAR Lazio o al TAR Sicilia. I ricorsi sono promossi da strutture private (laboratori analisi e case di cura) per ottenere l’annullamento di provvedimenti regionali.

Il Tavolo ed il Comitato valutano che persistono le condizioni di inadempienza ovvero di ritardo ovvero di incongruenza dei contenuti programmatori e gestionali, in base alle quali non può essere espresso un giudizio favorevole rispetto alla prima verifica e alla verifica trimestrale. Ciò comporta la constatazione che le situazioni di forte problematicità caratterizzanti il contesto socio-sanitario regionale permangono e non sono adeguatamente affrontate e controllate, e pertanto il Piano di rientro non si considera operativamente avviato.

Anno Risultato di gestione strutturale(mln/€) Risultato di gestione dopo le coperture(mln/€)
2007 -641,451 -125,920

Data di pubblicazione: 2 novembre 2010, ultimo aggiornamento 20 giugno 2013

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