Il Ministero della salute è attivamente impegnato nella definizione di una strategia globale volta alla promozione degli stili di vita salutari e alla riduzione delle malattie non trasmissibili. Tra le problematiche di interesse vi sono anche quelle legate alla ristorazione collettiva.

Il Ministero ha già elaborato alcuni documenti:

E’ intenzione del Ministero occuparsi anche di altri aspetti della ristorazione collettiva, quali la ristorazione aziendale e commerciale nell’ottica di rendere attuabili, anche consumando i pasti fuori casa, le indicazioni dietetiche atte a contrastare patologie largamente diffuse quali: sovrappeso e obesità, diabete, ipertensione, dislipemie, allergie e intolleranze alimentari.

Il Regolamento UE 1169/2011 relativo alle informazioni sugli alimenti ai consumatori prevede che gli Stati membri possono adottare disposizioni nazionali concernenti i mezzi con i quali fornire al consumatore finale anche nella ristorazione collettiva le indicazioni sulle sostanze o i prodotti che provocano allergie o intolleranze alimentari.

A tale proposito il Ministero della Salute ha formalizzato tali disposizioni con la nota del 6 febbraio 2015.


Il Ministero ha istituito un gruppo di lavoro specifico per la definizione delle linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica. Il documento nasce dall'esigenza di facilitare, sin dall'infanzia, l'adozione di abitudini alimentari corrette per la promozione della salute e la prevenzione delle patologie cronico-degenerative (diabete, malattie cardiovascolari, obesità, osteoporosi ecc.) di cui l'alimentazione scorretta è uno dei principali fattori di rischio.

Approvato in Conferenza stato-regioni e pubblicato in G.U. n.134 del 11 giugno 2010, il documento prende in considerazione temi quali: la ristorazione come sistema gestionale, ruolo e responsabilità delle varie istituzioni coinvolte, criteri per la definizione del capitolato, aspetti nutrizionali, caratteristiche del menù, valutazione della qualità nutrizionale.
Le linee di indirizzo partono dall’esperienza maturata da realtà locali: regioni, comuni, SIAN.

Nell’ottica di monitorare il riscontro e l’efficacia delle linee di indirizzo, il Ministero della salute e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, hanno predisposto un questionario al fine di realizzare un’indagine conoscitiva, destinata agli istituti scolastici.

Tale indagine, che rappresenta un importante momento nello sviluppo delle politiche gestionali, può essere anche utilizzata come strumento conoscitivo  per interventi diretti o indiretti utili a contrastare obesità e sovrappeso nei bambini e nei ragazzi.

Il questionario va compilato e inviato all'indirizzo PEC dgsan@postacert.sanita.it entro il 15 maggio 2014.

Consulta:


Altra tematica di rilievo e grande attualità è la ristorazione ospedaliera e assistenziale.

Il Consiglio d'Europa ha recentemente ribadito che la ristorazione ospedaliera è parte integrante della terapia clinica e che il ricorso al cibo rappresenta il primo e più economico strumento per il trattamento della malnutrizione.

La malnutrizione, problema misconosciuto e sottovalutato, spesso presente già all’inizio del ricovero, aumenta durante la degenza, particolarmente negli anziani e nei lungodegenti, e comporta elevati costi, sia diretti (correlati alla patologia), sia indiretti (in termini socio-psicologici, aumentata vulnerabilità  alla malattia, ricoveri ripetuti, ecc.).

Le problematiche connesse alla ristorazione negli ospedali e nelle strutture assistenziali sono state affrontate da un tavolo tecnico istituito presso la Direzione Generale per la Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione che si concluso con l’elaborazione delle Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione ospedaliera e assistenziale.

Il documento, approvato in Conferenza Stato Regioni il 16 dicembre 2010, pubblicato in G.U. n. 37 del 15 febbraio 2011, si prefigge lo scopo di stabilire i principi generali per la ristorazione ospedaliera e assistenziale e di presentare un  modello da proporre a livello nazionale, al fine di rendere omogenee le attività connesse con la ristorazione, intese a migliorare il rapporto dei pazienti ospedalizzati con il cibo (ad esempio favorendo  l’utilizzo di prodotti che esprimano la tipicità delle produzioni agroalimentari del territorio e che rivalutino il rispetto dei criteri di stagionalità, qualità e delle abitudini alimentari dei pazienti e con ripercussioni positive sulle economie locali e sull’impatto ambientale) e riconosce quali elementi portanti la centralità del paziente ospedalizzato e il rispetto delle sue esigenze nutrizionali specifiche.

L’attuale situazione italiana vede una disomogeneità marcata tra le Regioni e, spesso, tra le diverse strutture nell’ambito della stessa Regione. Tale disomogeneità non si manifesta soltanto a livello di qualità nutrizionale, ma anche nell’approccio alle varie problematiche quali, ad esempio: modalità di distribuzione del pasto, livello di conoscenza degli operatori, figure professionali impiegate, diversa consapevolezza del ruolo dell’alimentazione nella promozione della salute, mentre la Nutrizione deve essere inserita a pieno titolo nei percorsi di diagnosi e cura.

La ristorazione in ospedale deve divenire un momento di educazione alimentare e di cura vera e propria. Per questo occorre sensibilizzare e formare il personale delle cucine e dei reparti di degenza e renderlo consapevole della delicatezza della materia, anche per i suoi risvolti di sicurezza degli alimenti.

Il 18 dicembre 2014 sono state approvate in Conferenza Stato-Regioni le Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione ospedaliera pediatrica. Pensate come un’estensione delle precedenti Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione ospedaliera e assistenziale, rappresentano un modello da presentare a livello nazionale, al fine di rendere omogenee le attività intese a migliorare il rapporto dei giovani pazienti con il cibo.

Le linee di indirizzo sono state laborate per facilitare, sin dall’infanzia, l’adozione di abitudini alimentari corrette per la promozione della salute e la prevenzione delle patologie cronico-degenerative di cui l'alimentazione scorretta è uno dei principali fattori di rischio. Nel documento, infatti, viene data particolare importanza all’intervento nutrizionale, che ha come obiettivo la promozione e il mantenimento della salute nel bambino, fin dalla nascita, adattandolo agli stati di benessere e malattia che possono alternarsi durante la crescita.


Data di pubblicazione: 30 marzo 2010, ultimo aggiornamento 16 maggio 2016

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