I recenti e profondi cambiamenti dello stile di vita delle famiglie e dei singoli hanno determinato per un numero sempre più crescente di individui la necessità di consumare almeno un pasto fuori casa, utilizzando la ristorazione collettiva (scolastica, ospedaliera, aziendale, commerciale).

Nella ristorazione collettiva è, dunque, di fondamentale importanza sia elevare il livello qualitativo dei pasti, mantenendo saldi i principi di sicurezza igienica, di qualità nutrizionale e organolettica, di corretto utilizzo degli alimenti sia, allo stesso tempo, favorire scelte alimentari nutrizionalmente corrette, tramite interventi di valutazione dell’adeguatezza dei menù e la promozione di alcuni piatti/ricette.

A riguardo, l’OMS nel Piano d’azione globale 2013 - 2020 per la prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili, pone come obiettivi primari quelli di esortare gli Stati membri a sviluppare cornici di riferimento per le politiche nazionali, a definire programmi, a scambiare le proprie esperienze, ad implementare e integrare gli interventi per promuovere l’offerta e la disponibilità di alimenti sani in tutte le strutture pubbliche, incluse le scuole.

L’OMS e l’UE, alla luce della notevole incidenza e prevalenza delle patologie cronico-degenerative a carattere nutrizionale, hanno sinergicamente pianificato una politica internazionale finalizzata all’adozione di abitudini di vita salutari da parte della popolazione. Rientrano tra le principali iniziative: promozione di attività di comunicazione, accordi, interventi mirati a gruppi di popolazione ad alto rischio, nonché l’adattamento dei sistemi sanitari per garantire cure efficaci e continuità assistenziale.


Data di pubblicazione: 30 marzo 2010, ultimo aggiornamento 6 febbraio 2014

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