Le attività di maggior interesse della FAO nel campo della sanità pubblica veterinaria, dell'alimentazione e della nutrizione sono svolte dal Codex Alimentarius, dal Global Framework for Transboundary Animal Diseases (GF-TAD’s) e dalla Commissione Europea di Controllo per l'Afta Epizootica-EUFMD (European Commission for the Control of Mouth Disease).
La Commissione del Codex Alimentarius, con sede a Roma e Ginevra, nasce nel 1961 dalla collaborazione tra la FAO ed l'OMS. Il fine dell'Organizzazione è quello di elaborare standards e linee guida nella produzione degli alimenti per regolarne la commercializzazione ed assicurare al consumatore una sicurezza indipendente dal luogo di provenienza della merce. Queste norme sono contenute nel Codex Alimentarius - Official Standards.
Ad oggi i Paesi membri sono circa 170.

Il Global Framework for the Progressive Control of Transboundary Animal Diseases (GF-TADs) è un organismo congiunto FAO-OIE che mira a rafforzare a livello globale e regionale alleanze per combattere le cosiddette malattie degli animali trans-frontaliere, fornendo capacità tecniche e di assistenza di programmi mirati anche sulla base di priorità regionali. In questo contesto il nostro Paese gioca un ruolo di rilievo in quanto fornisce personale qualificato al Segretariato del GFTAD’s.

L’Italia inoltre svolge un ruolo molto apprezzato grazie al finanziamento del progetto “Controllo transfrontaliero delle malattie degli animali nei Paesi Centro Asiatici” che riguarda Afganistan, Pakistan, Tgikistan, Turkmenistan e Uzbekistan. Si tratta di un progetto finanziato dal MAE - Direzione Generale per la Cooperazione e Sviluppo che è consigliata tecnicamente dal nostro Dipartimento.

Inoltre, l’Italia dà un contributo significativo alle attività della FAO fornendo 5 Centri di Collaborazione  nel settore della sanità animale grazie alla rete degli Istituti Zooprofilattici e dell’Istituto Superiore della Sanità.

Altro organismo di interesse in seno alla FAO è la Commissione Europea per il Controllo dell'Afta Epizootica (EUFMD), istituita nel 1954, con sede a Roma. Il fine della Commissione, a cui aderiscono oggi 33 Paesi, è quello di combattere la malattia negli Stati Membri, di coordinare programmi di controllo ed eradicazione e di diffondere informazioni scientifiche. Considerato che l’afta epizootica non è fortunatamente presente oggi in Europa, anche se pochi anni fa procurò (Regno Unito principalmente, Francia e Paesi Bassi) danni per circa 11 miliardi di euro.
Obiettivo concreto della Commissione è quello di organizzare programmi di intervento nei Paesi del Medio Oriente (Turchia, Iran, Siria etc.) dove la malattia è endemica e rappresenta un rischio per l’Europa. Il nostro Paese fornisce un contributo finanziario diretto alla EUFMD. Inoltre finanzia le sue attività attraverso i programmi della Commissione Europea e collabora attivamente a livello tecnico grazie alle attività svolte da alcuni IZS.


I Centri di Referenza FAO per la salute animale sono designati dal Direttore Generale della FAO presso delle Istituzioni in grado di fornire consulenza tecnica / scientifica specifica e indipendente su questioni che rientrano nel mandato della FAO.

Fa parte della missione globale della FAO il fornire un supporto tecnico e di campo ai Paesi Membri per prevenire o controllare le principali malattie di pollame e di animali selvatici e domestici.

La FAO può soddisfare al meglio i suoi obblighi istituzionali per promuovere i mezzi di sussistenza e la salvaguardia della salute degli animali, collaborando con le istituzioni - accademiche, di ricerca, laboratori e altri – che hanno competenze nelle aree di diagnostica veterinaria, vaccini, ricerca, biocontenimento, epidemiologia e salute della fauna selvatica.

I Centri di Referenza designati dalla FAO sono considerati Centri di Eccellenza nel fornire competenze scientifiche e tecniche, servizi diagnostici, formazione di laboratorio e di campo, nel realizzare coordinamento di studi di ricerca e di sviluppo, e nel dare un contributo ai progetti della FAO.

I Centri di Referenza sono tenuti a fornire assistenza e consulenza per:

  • prevenire e individuare le malattie transfrontaliere degli animali, comprese le zoonosi
  • migliorare la gestione dei rischi e delle malattie
  • migliorare la comprensione e l'analisi dei fattori che contribuiscono alla comparsa, sviluppo e diffusione della malattia
  • sostenere una produzione animale più sicura, come parte dello sviluppo economico, della sicurezza alimentare, della sicurezza degli alimenti e degli sforzi volti a ridurre la povertà
  • migliorare i servizi di sanità pubblica veterinaria e
  • guidare le politiche della salute degli animali.

Dei 19 Centri di Referenza fin ora designati dal Direttore Generale della FAO 5 sono italiani.

L'Italia gioca un ruolo di rilievo con i seguenti Centri di Referenza:

  1. Veterinary epidemiology - IZS Teramo
  2. Foot and Mouth Disease and Swine Vescicular Disease - IZS Brescia
  3. Animal Influenza and Newcastle disease - IZS Padova
  4. Veterinary Pubblic Health - ISS
  5. Rabies – IZS Padova

Data di pubblicazione: 16 marzo 2010, ultimo aggiornamento 16 gennaio 2017

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