Le norme comunitarie sanitarie che disciplinano la produzione e commercializzazione di prodotti di origine animale sono stabilite dal “pacchetto igiene” che include il Regolamento (CE) N. 178 del 2002, relativo a principi e requisiti generali della legislazione alimentare, i Regolamenti (CE) n. 852, n. 853 e n. 854 del 2004 concernenti norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale e i controlli ufficiali sui prodotti destinati al consumo umano.

Tali norme individuano i requisiti igienico - sanitari che devono essere rispettati dai prodotti di origine animale in tutte le fasi della produzione e commercializzazione nel territorio comunitario.

L’operatore italiano destinatario di merce proveniente dai Paesi membri è tenuto a registrarsi presso l’Ufficio Veterinario per gli Adempimenti Comunitari (UVAC) territorialmente competente e a segnalare, almeno un giorno feriale in anticipo, l’arrivo delle merci all’UVAC e al Servizio Veterinario delle ASL competenti per territorio.

La mancata registrazione e prenotifica da parte dell’operatore italiano è soggetta a sanzioni.

In caso di riscontro di rischi per la salute pubblica o la sanità animale, gli UVAC dispongono, sulle successive 5 partite di analoga tipologia e provenienza, controlli rafforzati con blocco della commercializzazione fino ad esito favorevole dei controlli. Altri controlli possono, inoltre, essere eseguiti sulla base di misure cautelari disposte dalla Commissione Europea o a livello nazionale. In questi casi tutte le partite provenienti da un determinato paese comunitario sono sottoposte a controllo rafforzato.


Gli scambi intracomunitari di animali vivi sono regolati da condizioni di polizia veterinaria in termini di garanzie sanitarie presso il luogo di origine e rispetto alla movimentazione degli animali in territorio con status sanitario uniforme.

Infatti, l’Unione europea ha stabilito con specifiche direttive comunitarie una serie di requisiti per la salute degli animali per evitare la diffusione di malattie infettive originate dallo scambio all’interno della Comunità Europea di partite di animali vivi.  

Le condizioni per la movimentazione a fini commerciali prevedono che tutti gli animali vivi debbano viaggiare accompagnati da un certificato sanitario emesso e validato da un veterinario ufficiale, nel quale si attesti che gli animali soddisfano le condizioni stabilite dalla normativa europea. 

Il destinatario di partite di animali vivi provenienti da un altro Stato membro ha l’obbligo di segnalare, nelle 24 ore precedenti, l’arrivo della partita all’UVAC e al Servizio Veterinario delle ASL competenti per territorio.

Anche per gli animali, come per i prodotti di origine animale, in caso di riscontro di un rischio per la salute pubblica o la sanità animale, gli UVAC dispongono sulle successive 5 partite di analoga tipologia e provenienza, controlli rafforzati con blocco della commercializzazione fino ad esito favorevole dei controlli.


Le norme comunitarie sanitarie che disciplinano la produzione e commercializzazione dei sottoprodotti di origine animale e dei prodotti derivati non destinati al consumo umanosono stabilite dal Regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009 e dal Regolamento (UE) n. 142/2011 della Commissione del 25 febbraio 2011.

Tali norme individuano i requisiti igienico-sanitari che devono essere rispettati dai sottoprodotti di origine animale e dai prodotti derivati non destinati al consumo umano in tutte le fasi della produzione e commercializzazione nel territorio comunitario.

L’operatore italiano destinatario di merce proveniente dai Paesi membri è tenuto a registrarsi presso l’Ufficio Veterinario per gli Adempimenti Comunitari (UVAC) territorialmente competente e a segnalare, almeno un giorno feriale in anticipo, l’arrivo delle merci all’UVAC e al Servizio Veterinario delle ASL competenti per territorio.

La mancata registrazione e prenotifica da parte dell’operatore italiano è soggetta a sanzioni.

In caso di riscontro di rischi per la salute pubblica o la sanità animale, gli UVAC dispongono, sulle successive 5 partite di analoga tipologia e provenienza, controlli rafforzati con blocco della commercializzazione fino ad esito favorevole dei controlli. Altri controlli possono, inoltre, essere eseguiti sulla base di misure cautelari disposte dalla Commissione Europea o a livello nazionale. In questi casi tutte le partite provenienti da un determinato paese comunitario sono sottoposte a controllo rafforzato.


Data di pubblicazione: 25 gennaio 2010, ultimo aggiornamento 21 ottobre 2013

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