L'Unione Europea,  attraverso la legislazione in materia di sicurezza alimentare e la normativa che organizza il sistema dei controlli ufficiali intesi a verificare la conformità in materia di mangimi, alimenti, salute e benessere animale (Regolamento CE n. 882/2004), ha previsto che le autorità competenti di tutti gli Stati Membri si dotino di un sistema di audit per verificare la conformità e l’efficacia delle disposizioni previste in materia e l’adeguatezza di queste ultime rispetto alla capacità di perseguire e raggiungere gli obiettivi prefissati.

La Direzione  generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione e la Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari del Ministero della Salute svolgono, nel rispetto di tale mandato, un'attività di audit volta alla verifica dei sistemi regionali di prevenzione in sicurezza degli alimenti e sanità pubblica veterinaria. Tale attività è intesa come analisi critica e sistematica della azione e del funzionamento delle autorità competenti in tale ambito.

L’attività di audit sulle autorità competenti regionali si inserisce in un contesto operativo più ampio, definito a livello nazionale dall’Accordo della Conferenza Stato Regioni del 7 febbraio 2013 (“Linee guida per il funzionamento  ed il miglioramento dell’attività di controllo ufficiale da parte del Ministero della Salute, delle Regioni e Provincie autonome e delle AASSLL in materia di sicurezza degli alimenti e sanità pubblica veterinaria”), che si articola secondo un meccanismo a cascata tra le autorità competenti e che vede, dunque, oltre al sistema ministeriale, anche la coesistenza di sistemi di audit che dal livello regionale si diramano sulle AASSLL di pertinenza territoriale (cd. “audit interno del Servizio Sanitario Nazionale”).

Lo scopo principale dell'attività di audit è quello di fornire agli organi di governo, ai consumatori, agli utenti specialisti del settore e ai media una visione organica del contesto operativo, favorendo l'armonizzazione dei sistemi di controllo ufficiale.
Inoltre tale approccio consente non solo all'autorità competente auditata di focalizzare la propria attenzione su alcune problematiche specifiche o situazioni suscettibili di eventuale miglioramento, ma pone anche le basi per un utile interscambio di informazioni tra le autorità competenti regionali che possono, grazie alla pubblicazione dei rapporti di audit, prendere visione e ispirarsi a modelli o esempi di gestione validi ed efficaci.

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Data di pubblicazione: 25 gennaio 2010, ultimo aggiornamento 19 marzo 2015

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