Produzione
La direttiva 90/167/CE stabilisce le condizioni di preparazione, immissione sul mercato ed utilizzazione dei mangimi medicati nella Comunità. In Italia questa Direttiva è stata attuata col D.Lvo n. 90 del 3 marzo 1993 e col D.M. 16 /11/1993.
I mangimi medicati possono essere prodotti a partire da premiscele medicate autorizzate, a scopo di vendita/ preparazione per conto terzi o per esclusivo uso aziendale, previa autorizzazione rilasciata dal Ministero della Salute, in stabilimenti autorizzati ai sensi dell’art. 4 del D.Lvo n.90 del 3 marzo 1993.
Le domande di autorizzazione devono essere compilate secondo le modalità riportate nell’allegato 1 del D.M.16-11-93 e munite di tutti i documenti elencati

Il Ministero rilascia l’autorizzazione di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico, previo accertamento da parte della Commissione provinciale, di cui all’art. 6 della legge 15 febbraio 1963, n. 281 e successive modificazioni, del possesso dei requisiti strutturali e documentali previsti dalla normativa, mediante sopralluogo ispettivo.
La ditta interessata può iniziare a produrre mangimi medicati e prodotti intermedi, dal momento in cui riceve il parere della Commissione purché esso sia favorevole.
La produzione di mangimi medicati per autoconsumo in azienda, a partire da prodotti intermedi, è consentita previa autorizzazione rilasciata dal Ministero della Salute (Allegato II del D.M. 16/11/93) ai sensi dell’art. 10 del D.L.vo 90/93-art art. 6 D.M. 16/11/93). Alla domanda deve essere allegata la richiesta di attestato di idoneità, rilasciato dal sevizio veterinario dell’A.S.L. competente, per quanto riguarda il possesso dei requisiti richiesti.

L’acquisto di premiscele medicate e di prodotti intermedi, per l’esclusivo uso aziendale, può essere concesso ai titolari di impianti di allevamento solo se in possesso delle suddette autorizzazioni rilasciate dal Ministero della Salute alla produzione di mangimi medicati per uso aziendale, e dietro presentazione di prescrizione veterinaria effettuata da un veterinario abilitato alla professione.
L’acquisto di mangime medicato deve avvenire dietro prescrizione veterinaria. La ricetta deve essere compilata su un modulo conforme al modello di cui all’allegato A del decreto, in unica copia non ripetibile per i prodotti destinati agli animali familiari, in triplice copia non ripetibile per gli animali produttori di alimenti per l’uomo.

Consulta 

Commercio
I grossisti di medicinali veterinari (Art. 9 D.L.vo 90/93-Art. 13, comma 8 D.M. 16/11/93) possono distribuire mangimi medicati e prodotti intermedi dopo aver presentato al Ministero della Salute domanda di estensione dell’attività di vendita anche a questi prodotti, il Ministero annualmente provvede alla pubblicazione in G.U.R.I. di un elenco aggiornato.
I rivenditori autorizzati alla vendita di prodotti per la zootecnia o che intendono iniziare l’attività ex-novo, ( Art. 9 D.L.vo 90/93 - Art. 13, comma 6 e 7 del D.M. 16/11/93) possono vendere mangimi medicati previa autorizzazione del Ministero e rilascio del parere favorevole del servizio veterinario dell’A.S.L. competente.
Per quanto riguarda la domanda di estenzione/autorizzazione, si precisa che le marche da bollo sono del valore di 16,00 euro e la tariffa di ∈ 325,37 deve essere versata con le seguenti modalità:

Bonifico bancario

  • IBAN – IT 49C 01000    03245      348 0 20 2225 00
  • Beneficiario: Ministero della Salute – Direzione Generale della sanità animale e dei farmaci veterinari
  • Bank Identifier Code (BIC) per i pagamenti dall’estero: BITAITRR

Causale: “autorizzazione distribuzione mangimi medicati”


Consulta

Laboratori di analisi quali - quantitative
I laboratori che intendono svolgere le analisi quali-quantitative sui mangimi medicati e sui prodotti intermedi devono essere autorizzati dal Ministero della Salute ai sensi dell’art.11, comma 2 del D.M. 16/11/1993.
Per ottenere l’ autorizzazione, il richiedente deve produrre una domanda in carta da bollo a firma del proprietario o legale rappresentante della ditta, da inviare al Ministero della Salute e per conoscenza all’Assessorato della Sanità regionale e per conoscenza al servizio veterinario dell’A.S.L. di competenza.

Alla domanda devono essere allegate:

  • una marche da bollo da € 16,00 necessarie per il Decreto;
  • certificato di iscrizione alla Camera di Commercio;
  • descrizione del laboratorio con planimetria (preferibilmente in scala non inferiore a 1:100);
  • relazione tecnica relativa al personale, eventuale accreditamento ACCREDIA e manuale della qualità, etc;

Il decreto autorizzativo viene rilasciato previo esame della documentazione allegata, solo in seguito al ricevimento da parte del Ministero, dell’esito favorevole del sopralluogo effettuato dalla commissione provinciale di cui all’art. 6 della legge 15 febbraio 1963, n. 281 e successive modificazioni, che viene attivata dalle amministrazioni regionali dopo il ricevimento della domanda di autorizzazione.

Consulta

 


Data di pubblicazione: 25 gennaio 2010, ultimo aggiornamento 14 giugno 2019

Pubblicazioni   |   Opuscoli e poster   |   Normativa   |   Home page dell'area tematica Torna alla home page dell'area