Le aziende zootecniche in cui si allevano animali delle specie bovina, suina, ovina e caprina, ai sensi del DPR n. 317/1996 e della Circolare n. 11 del Ministero della Sanità del 14 agosto 1996, in applicazione della Direttiva 92/102/CEE, sono registrate presso i servizi veterinari delle ASL, i quali attribuiscono un codice aziendale che individua il luogo geografico dove vengono detenuti gli animali e che qualifica la struttura come unità epidemiologica.

Il codice di identificazione dell’azienda ha la seguente struttura alfanumerica:

  1. due lettere per la sigla dello Stato, IT
  2. tre cifre per il codice ISTAT del Comune, 001
  3. due lettere per la sigla della Provincia, RM
  4. numero progressivo assegnato all’azienda su base comunale, 002

Il proprietario di una nuova azienda è tenuto a comunicare al servizio veterinario l’inizio della attività di allevamento e a richiedere l’attribuzione del codice aziendale, la cui assegnazione è obbligatoria anche se si detiene un solo capo.

In applicazione del Reg. (CE) n.° 21/2004 e della Circolare 28 luglio 2005 del Ministero della Salute, l’azienda così identificata viene registrata a cura dei Servizi veterinari della ASL territorialmente competenti, nella Banca Dati Nazionale (BDN) riportando le seguenti informazioni:

  1. codice di identificazione dell’azienda
  2. indirizzo dell’azienda e coordinate geografiche o un’indicazione geografica equivalente dell’ubicazione dell’azienda
  3. nome, indirizzo, codice fiscale del proprietario
  4. nome, indirizzo, codice fiscale del detentore
  5. specie allevate
  6. tipo di produzione
  7. campo dati riservato all’Autorità competente per inserire informazioni di tipo sanitario, restrizioni alle movimentazioni, lo status o altre informazioni relative a programmi nazionali o comunitari

L’anagrafe zootecnica è uno strumento di fondamentale importanza per la sorveglianza epidemiologica, la sicurezza alimentare e, nel suo complesso, la stessa sanità pubblica. Per tali motivi, il sistema di gestione dell’anagrafi zootecniche, a partire da quella dei bovini, ha imposto un considerevole investimento in termini di risorse umane, tecnologiche e finanziarie per dare adeguate risposte sia a tutti gli operatori della filiera zootecnica che al mondo dei consumatori. Il percorso è stato intrapreso sin dal 1996 con il recepimento nell’ordinamento giuridico nazionale, attraverso il Decreto del Presidente della Repubblica 317/96, della direttiva 92/102/CEE che prevede l’istituzione di sistemi d’identificazione e registrazione degli animali.

Attualmente del D.P.R. 317/96 sono ancora in vigore gli articoli 1, 2 e 10; in particolare l’articolo 1 stabilisce la procedura di registrazione  per l’inizio dell’attività di un azienda zootecnica che è comune per tutte le attività zootecniche: “Il responsabile legale dell’azienda entro venti giorni dall’inizio dell’attività, richiede l’attribuzione del codice di identificazione aziendale al Servizio veterinario competente per territorio”.
Il Servizio veterinario provvede a registrare in BDN le informazioni relative all’azienda -  codice aziendale, indirizzo e la sua georeferenziazione, orientamento produttivo e tecnica produttiva - previa l’acquisizione di una serie di informazioni rilasciate dal richiedente, quali:

  • denominazione o ragione sociale; il nome, l’indirizzo ed il  codice fiscale  del proprietario degli animali o del  detentore delle strutture zootecniche;
  • tipo di struttura zootecnica: allevamento; stalla di sosta; fiera e mercato; centro di   raccolta, punto di sosta, centro genetico;
  • nome e indirizzo e codice fiscale del detentore degli animali;
  • specie animale allevata.

I sistemi di identificazione e registrazione degli animali delle specie zootecniche, o anagrafi zootecniche, hanno i seguenti obiettivi:

  • garantire la tracciabilità e la rintracciabilità degli animali e dei loro prodotti;
  • garantire la tutela della salute pubblica e del patrimonio zootecnico (costituzione di reti di epidemiosorveglianza);
  • rappresentare la fonte di informazioni essenziale per la programmazione e l’esecuzione dei controlli in materia di identificazione degli animali;
  • assicurare l’erogazione ed il controllo dei regimi di aiuto comunitari;
  • fornire il necessario supporto per la trasmissione di informazioni ai consumatori.

Sono attualmente operativi in Italia i seguenti sistemi di identificazione e registrazione: 

  • www.vetinfo.sanita.it
  • anagrafe bovini e bufalini (tutti i Bovidi)
  • anagrafe ovini e caprini
  • anagrafe equidi
  • anagrafe suini (tutti i Suidi)
  • anagrafe avicoli
  • anagrafe degli allevamenti apistici
  • anagrafe delle imprese di acquacoltura
  • registrazione circhi

Il Ministero della Salute dal 1 gennaio 2000 detiene la banca dati informatizzata degli allevamenti e si avvale, quale organo tecnico, del Centro Servizi Nazionale presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise (IZSAM) con sede a Teramo. 

Il sito della banca dati per gli operatori è ad alta sicurezza.
L'accesso avviene mediante "smart card" che viene rilasciata dal Centro nazionale del Servizio anagrafe presso l'IZSAM, che consente al sistema di riconoscere l'operatore tramite un certificato di firma digitale.
Il sistema consente la comunicazione dei dati "in tempo reale" alla BDN dal detentore degli animali, da un delegato riconosciuto (C.A.A., A.I.A., ecc) dai servizi veterinari delle ASL, e dei responsabili degli stabilimenti di macellazione.

Come si accede

Le figure che possono richiedere l'attribuzione di una smart card contenente un certificato di firma digitale sono:

  • Servizi Veterinari delle Aziende USL
  • Regioni e Provincie autonome
  • Ministero della Salute
  • Organismi pagatori
  • Detentori degli animali
  • Titolari degli stabilimenti di macellazione
  • Veterinari riconosciuti
  • Centri di Assistenza Agricola (C.A.A.), Associazione Italiana Allevatori (A.I.A.) e per i macellatori, le Associazioni di categoria, che, su delega degli allevatori o dei macellatori, si sostituiscono nella comunicazione degli eventi significativi per l'aggiornamento dell'anagrafe bovina
  • Fornitori autorizzati di marche auricolari.

Il Centro Servizi Nazionale(CSN) provvederà a fornire al richiedente il dispositivo di firma elettronica, l'account (identificativo per accesso ai servizi on-line) e la password.
Per ottenere quanto sopra l'operatore dovrà fornire al CSN un documento di identità personale valido,e il tesserino di codice fiscale.
Il CSN dopo aver verificata la validità dei documenti di cui sopra ed essersi accertato dell'identità personale del richiedente, consegna all'utente il "contratto" redatto dall'Autorità di Certificazione comprensivo del modulo di registrazione, dell'informativa per il trattamento dei dati personali e delle Condizioni generali per la fornitura del servizio di certificazione. Nel modulo di registrazione l'utente inserisce i propri dati identificativi ed il ruolo che la normativa gli assegna; appone quindi, in calce, la propria firma.

Chi richiede la smart-card deve fornire almeno le seguenti informazioni:

  • nome, cognome, data di nascita ed indirizzo
  • indirizzo di posta elettronica
  • codice fiscale
  • organismo professionale (Allevatori/Macellatori) di appartenenza, per le Associazioni o i C.A.A., o semplice detentore
    consenso al trattamento dei dati personali
  • consenso alla piena osservanza delle Condizioni generali per la fornitura del servizio di certificazione

Al termine della procedura di Registrazione gli viene consegnato:

  • CD con il Manuale Operativo e il software da installare sulla stazione di lavoro Client
  • un dispositivo di firma elettronica comprensivo di smart card e lettore di smart card
  • un'altra confezione contenente una busta oscurata sulla quale è stampato il numero di licenza e che contiene al suo interno sia la password di accesso al servizio che una ristampa del numero di licenza

Il richiedente, ricevuto il materiale:

  • installa sull'elaboratore, all'uso del quale è autorizzato, il software ricevuto
  • collega il lettore di smart card alla porta seriale dell'elaboratore (pc)
  • avvia la procedura informatica di Richiesta del certificato inserendo la licenza e la password contenute nella busta oscurata

In alternativa egli, ricevuto il materiale, con l'assistenza del personale del CSN può avviare direttamente la procedura informatica di Richiesta del certificato nonché la procedura informatica di ritiro del certificato utilizzando la stazione di lavoro messa a disposizione dal CSN stesso; naturalmente egli dovrà successivamente provvedere ad installare il software ricevuto ed a collegare il lettore di smart card alla porta seriale del proprio computer.


Data di pubblicazione: 25 gennaio 2010, ultimo aggiornamento 29 maggio 2015

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