La carenza nutrizionale di iodio è un problema di salute pubblica rilevante ed è stata inclusa dall’OMS fra le prime dieci emergenze del nostro pianeta. Gli effetti negativi di tale carenza possono interessare tutte le fasi della vita, sebbene gravidanza, allattamento e infanzia rappresentino le fasi in cui gli effetti possono essere più gravi per le conseguenze dell’ipotiroidismo congenito.

Pertanto risulta strategico compiere azioni mirate al raggiungimento di adeguati standard di efficienza e di efficacia del programma nazionale di iodoprofilassi. Tale programma, introdotto nel nostro Paese con la legge n. 55/2005 (Disposizioni finalizzate alla prevenzione del gozzo endemico e di altre patologie da carenza iodica), è finalizzato a ridurre la frequenza dei disordini da carenza iodica e i costi socio-sanitari connessi, che oggi sono stimati intorno ai 150 milioni di euro/anno. La legge definisce le modalità di utilizzo e di vendita del sale alimentare arricchito con iodio, destinato al consumo diretto oppure impiegato come ingrediente nella preparazione e nella conservazione dei prodotti alimentari.

L'Intesa Stato Regioni del 26 febbraio 2009, in accordo con le Linee Guida elaborate da OMS, UNICEF e International Council for the Control of lodine Deficiency Disorders (ICCIDD), ha stabilito la costituzione di un Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodoprofilassi (OSNAMI), la cui responsabilità scientifica è stata affidata al Dipartimento di Biologia cellulare e neuroscienze dell'Istituto superiore di sanità. Il problema della carenza iodica e le relative misure correttive riguardano diversi livelli di governo, comportamenti individuali e collettivi, anche relativi al consumo di sale, la produzione, la distribuzione, la formazione ai pediatri ed ai medici di medicina generale, la raccolta e la trasmissione dei dati a livello di ASL e Regioni.

A 12 anni dalla approvazione della Legge 55/2005, che ha introdotto un programma nazionale di iodoprofilassi, nonostante lo stato nutrizionale iodico della popolazione italiana sia fortemente migliorato la carenza di iodio è ancora presente in alcune regioni italiane, con importanti conseguenze relative a questa carenza nutrizionale.

Proprio per questo,  per rendere più efficaci le azioni di prevenzione sulla carenza iodica, nel 2016, è stato istituito presso la Direzione generale per l’Igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione, il gruppo di Coordinamento Nazionale delle Attività di Iodoprofilassi,  con il compito di programmare e coordinare tutte le attività  sul territorio  finalizzate alla verifica periodica dell'efficacia della iodoprofilassi e di pianificare interventi  a  sostegno  di una campagna di informazione diretta non solo alla popolazione  generale, ma anche ai medici ed al personale sanitario

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Data di pubblicazione: 5 ottobre 2009, ultimo aggiornamento 5 febbraio 2018

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