Gli alimenti a base di cereali e gli altri alimenti destinati ai lattanti e ai bambini nella prima infanzia (baby food) sono disciplinati dalla direttiva 2006/125/CE, che ha codificato la direttiva 96/5/CE attuata con il vigente DPR 128/1999.

Questi alimenti sono destinati all’introduzione dell’alimentazione complementare e alla progressiva diversificazione dell’alimentazione del lattante e del bambino nella prima infanzia.

Il Regolamento (UE) 609/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio riprende al suo interno la definizione di “alimento a base di cereali” (art. 2.2.e) e di “alimento per la prima infanzia” (art.2.2.f).

Nella definizione di “alimento per la prima infanzia” (o baby food) si precisa che non vi rientrano (oltre agli alimenti a base di cereali, che rappresentano una categoria autonoma di prodotti), “le bevande a base di latte e prodotti analoghi destinati ai bambini nella prima infanzia”, cioè i cosiddetti “latti di crescita”.

Per questi ultimi prodotti, destinati ai bambini da 1 a 3 anni come componente lattea della dieta, non sono previste disposizioni specifiche sul piano normativo. In ogni caso, per requisiti di composizione, si rifanno allo standard compositivo delle formule di proseguimento.

Il trasferimento delle disposizioni della direttiva 2006/125/CE nel campo di applicazione del Regolamento FSG attraverso l’apposito atto delegato predisposto dalla Commissione UE è rimasto in sospeso. Tale situazione è conseguente al parere del Parlamento europeo che ha ritenuto necessaria una consultazione preliminare dell’EFSA, come è stato fatto nel caso delle formule, per verificare il fondamento delle disposizioni sui requisiti di composizione attualmente previsti, alla luce delle attuali evidenze scientifiche. Resta pertanto applicabile la normativa vigente.


Data di pubblicazione: 30 luglio 2009, ultimo aggiornamento 1 aprile 2016

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