Foto Bollino farmaci

Un contrassegno sulle confezioni dei medicinali regolarmente in vendita, ma considerati potenzialmente positivi ai controlli antidoping mette in guardia atleti e cittadini sugli eventuali effetti dopanti delle sostanze in questione.

Il Decreto 24 settembre 2003 modificato dal Decreto 30 aprile 2004 prevede che:

  • l´etichettatura della scatola deve includere un pittogramma di forma circolare del diametro complessivo di 17 millimetri, riportante un simbolo di divieto, di colore rosso con all'interno la scritta DOPING
  • il foglio illustrativo deve riportare al paragrafo "Avvertenze speciali" la frase "Per chi svolge attività sportiva: l'uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping".

Sono escluse dall'obbligo di riportare sull’etichettatura dell’imballaggio esterno il pittogramma relativo alle sostanze dopanti:

  • le specialità medicinali contenenti plasma-expanders
  • le specialità medicinali per uso topico, ivi comprese quelle per uso dermatologico, oculistico, rinologico, odontostomatologico, contenenti diuretici e agenti mascheranti e stimolanti di cui al DM 13 aprile 2005
  • le specialità medicinali contenenti alcol etilico.

Queste disposizioni si applicano anche ai medicinali preparati in farmacia, le "formule magistrali" e le "formule officinali", contenenti i principi attivi inclusi nella lista di cui al decreto 13 aprile 2005 del Ministero della salute e successive modificazioni e integrazioni.

I farmacisti e le persone autorizzate all´immissione in commercio di questi prodotti devono trasmettere, entro il 31 gennaio di ogni anno al Ministero della salute, i dati relativi all´anno precedente delle quantità prodotte, importate, distribuite e vendute di ciascun farmaco.


Data di pubblicazione: 17 gennaio 2006, ultimo aggiornamento 6 giugno 2016

Pubblicazioni   |   Opuscoli e poster   |   Normativa   |   Home page dell'area tematica Torna alla home page dell'area