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Appropriatezza, qualità ed efficienza delle prestazioni

L’erogazione delle prestazioni e dei servizi contemplati nei LEA deve avvenire in condizione di appropriatezza, adeguato livello qualitativo ed efficienza. La garanzia dell’effettiva erogazione sul territorio e dell’uniformità delle prestazioni rese ai cittadini è disciplinata dal DM 12 dicembre 2001, che, emanato ai sensi del D. Lgs. 56/2000, fornisce un set di indicatori rilevanti per la valutazione dell’assistenza sanitaria finalizzata agli obiettivi di tutela della salute perseguiti dal Servizio Sanitario Nazionale.

Di fatto, il monitoraggio dell’assistenza sanitaria erogata dalle Regioni sul territorio nazionale avviene attraverso una serie di informazioni che, raccolte,  opportunamente elaborate e rappresentate sotto forma di indicatori, consentono di leggere importanti aspetti dell’assistenza sanitaria, inclusi quelli di qualità, appropriatezza e costo. La misurabilità dei risultati di salute e dell’impatto degli interventi sanitari è divenuta nell’opinione degli operatori e programmatori sanitari nazionali e regionali una condizione essenziale per l’efficienza e l’efficacia dell’azione di coloro che erogano le prestazioni sanitarie. Tenere sotto controllo il livello quantitativo di raggiungimento degli obiettivi e dei benefici finali attesi rende possibile un intervento tempestivo sulle criticità e getta le basi per il miglioramento del sistema.

Gli indicatori di monitoraggio dei livelli di assistenza tra le Regioni manifestano evidenti differenze fra le realtà territoriali italiane e sottolineano costantemente l’esigenza di indagare e promuovere l’equità del sistema a garanzia del necessario superamento delle disuguaglianze sanitarie, sociali e territoriali. È ancora presente su molti aspetti dell’assistenza sanitaria un forte divario tra le Regioni meridionali e quelle centro-settentrionali, e all’interno di queste ultime persistono aree disagiate sotto il profilo dei servizi sanitari disponibili. La garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza non è altro che il dotarsi di strumenti valutativi che colgano le disomogeneità presenti nella domanda e nell’offerta dei servizi, eliminando gli effetti delle differenze reali esistenti nella struttura demografica, sociale ed economica della popolazione.

Gli adempimenti a carico delle Regioni

Nell’Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005 sono previsti una serie di adempimenti ai quali sono tenute le Regioni per accedere al maggior finanziamento del SSN. La verifica degli adempimenti, mediante un lavoro istruttorio preparato dagli uffici del Ministero con il supporto dell’Age.Na.S. e dell’AIFA, è a cura del Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza in condizioni di appropriatezza ed efficienza nell’utilizzo delle risorse (di seguito brevemente rinominato come Comitato LEA).

Tra gli adempimenti rientra il “Mantenimento dell’erogazione dei LEA”, la cui verifica avviene attraverso l'utilizzo della "Griglia LEA"; essa prevede un set di indicatori, ripartiti tra l’attività di assistenza negli ambienti di vita e di lavoro, l’assistenza territoriale e l’assistenza ospedaliera erogati dalle Regioni, e consente sia di individuare per le singole realtà regionali quelle aree di criticità in cui si ritiene compromessa un’adeguata erogazione dei livelli essenziali di assistenza, sia di evidenziare i punti di forza della stessa erogazione.

La certificazione degli adempimenti avviene mediante la documentazione richiesta appositamente alle regioni, attraverso un Questionario, ed un’analisi della stessa integrata con informazioni già presenti presso il Ministero. Alla certificazione partecipano attivamente i componenti del Comitato LEA che stabiliscono la metodologia da seguire ed i criteri di adempienza o inadempienza delle Regioni. Il lavoro istruttorio viene condotto dagli uffici del Ministero competenti nelle materie degli adempimenti, esaminato e convalidato dai componenti del Comitato LEA e la certificazione finale avviene con un confronto diretto con i rappresentanti regionali.


Al Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (Comitato LEA) è affidato il compito di monitorare l’erogazione dei LEA, verificando che si rispettino le condizioni di appropriatezza e di compatibilità con le risorse messe a disposizione per il Servizio Sanitario Nazionale.

Per la valutazione annuale degli adempimenti, il Comitato predispone un Questionario corredato di note esplicative, trasmesso alle Regioni tramite il Tavolo adempimenti presso il Ministero dell’economia e delle finanze. A partire dalla documentazione prodotta dalle Regioni, si tengono riunioni tecniche ai fini della certificazione degli adempimenti.

A supporto delle attività di affiancamento, verifica e monitoraggio, nonché per razionalizzare l’invio della documentazione, pervenuta dalle Regioni o prodotta in fase d’istruttoria, è reso disponibile dal Ministero della Salute il sistema di gestione documentale dedicato “Si.Ve.A.S. – Gestione documenti dei Piani di rientro e del Comitato LEA".

L'ultima verifica effettuata ha riguardato l’anno 2014, interessando 16 Regioni: quelle a statuto ordinario più la Sicilia.

Per l’anno 2014 sono stati certificati 38 adempimenti, di cui alcuni articolati in più sezioni, per un totale di 48 valutazioni, che sottendono alle aree tematiche inerenti il Sistema Sanitario Regionale. Il documento "Verifica adempimenti LEA - anno 2014” illustra i risultati del monitoraggio 2014; è suddiviso in tre sezioni:

  • Adempimenti Lea 2014, con indicazione del riferimento normativo, dei criteri di valutazione e dell’Ufficio/Ente responsabile dell’istruttoria
  • Esiti delle valutazioni – riepilogo nazionale
  • Esiti delle valutazioni -  dettaglio regionale:  le valutazioni sono distinte per Regione e per adempimento, aggiornate al mese di maggio 2016 e comprensive di allegati per alcuni specifici adempimenti:
Italia

AbruzzoBasilicataCalabriaCampaniaEmilia RomagnaLazioLiguriaLombardiaMarcheMolisePiemontePugliaSiciliaToscanaUmbriaVeneto

Per i risultati delle verifiche precedenti, consulta la sezione "Pubblicazioni".


L'adempimento “Mantenimento nell’erogazione dei LEA” nell'ambito della verifica adempimenti

Le Regioni, per poter accedere al maggior finanziamento del SSN - quota premiale del 3% delle somme dovute a titolo di finanziamento della quota indistinta del fabbisogno sanitario al netto delle entrate proprie - sono tenute a una serie di adempimenti, in base all’Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005.

Le Regioni sottoposte alla verifica di tali adempimenti sono quelle ordinarie e la Sicilia (sono escluse la Valle d'Aosta, le due Provincie Autonome di Bolzano e Trento, il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna dal 2010).

La verifica degli adempimenti è a cura del Comitato LEA, al quale è affidato il compito di monitorare l’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza in condizioni di appropriatezza e di efficienza nell’utilizzo delle risorse, al fine di promuovere e garantire l’effettiva erogazione e l’uniformità sul territorio.

Per la valutazione annuale degli adempimenti il Comitato predispone un questionario, trasmesso alle Regioni tramite il Tavolo adempimenti presso il Ministero dell’economia e delle finanze. A partire dalla documentazione prodotta dalle Regioni, si tengono riunioni tecniche ai fini della certificazione degli adempimenti.

Tra gli adempimenti, rientra quello relativo all’area “Mantenimento nell’erogazione dei LEA”, che viene certificato attraverso l’utilizzo di un set di indicatori ripartiti tra l’attività di assistenza negli ambienti di vita e di lavoro, l’assistenza distrettuale e l’assistenza ospedaliera, raccolti in una griglia (cd. Griglia LEA) che consente di conoscere e cogliere nell’insieme le diversità ed il disomogeneo livello di erogazione dei livelli di assistenza.

Annualmente vengono presentati i risultati della valutazione dell’adempimento “Mantenimento nell’erogazione dei LEA”. Per l’anno 2017, sono resi noti i punteggi di tutte le Regioni, comprese quelle che non sono sottoposte alla verifica adempimenti per l’accesso alla quota premiale.

“Mantenimento dell’erogazione dei LEA”, i punteggi di tutte le Regioni per l’anno 2017

Nel 2017 risultano valutate positivamente, ottenendo un punteggio uguale o superiore a 160 (livello minimo accettabile) in base alla Griglia LEA, ben 16 Regioni.

In particolare, le otto Regioni che raggiungono un punteggio superiore a 200 sono: Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Umbria, Abruzzo e Marche. Altre otto Regioni si collocano in un punteggio compreso tra 200 e 160 (livello minimo accettabile): Liguria, Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Provincia Autonoma di Trento, Lazio, Puglia, Molise e Sicilia. 

Le Regioni Campania, Valle d’Aosta, Sardegna, Calabria e la Provincia Autonoma di Bolzano si caratterizzano per i punteggi inferiori a 160 e presentano diverse criticità ascrivibili in particolare all’area della prevenzione (screening e coperture vaccinali) e all’area distrettuale (residenziali anziani e disabili).

Le Regioni Calabria e Campania, entrambe sottoposte a regime commissariale, presentano una situazione differente. Mentre la Calabria raggiunge un punteggio inferiore rispetto all’anno precedente, la Campania ha un punteggio migliorativo anche se non raggiunge ancora il livello minimo accettabile.

Con riferimento alla P.A. di Bolzano, alla Sardegna e alla Valle d’Aosta si evidenzia il mancato invio di alcuni flussi informativi obbligatori.

Mappa interattiva: clicca su una Regione per consultare la scheda con i punteggi della Griglia LEA 2017

Italia

AbruzzoBasilicataCalabriaCampaniaEmilia RomagnaLazioLiguriaLombardiaMarcheMolisePiemontePugliaSiciliaToscanaUmbriaVenetoValle d'AostaFriuli Venezia GiuliaBolzanoTrentoSardegna

Legenda

 punteggio ≥ 200

 160 ≤ punteggio < 200

 punteggio < 160

"Mantenimento dell'erogazione dei LEA", Regioni adempienti e inadempienti

"Mantenimento dell'erogazione dei LEA", Regioni adempienti e inadempienti

Nella tabella 1 vengono riportati, per l'anno 2017, gli esiti della valutazione (Regione adempiente o inadempiente) effettuata dal Comitato LEA in sede di verifica adempimenti (per l'adempimento "Mantenimento dell'erogazione dei LEA"), alla quale sono sottoposte le Regioni ordinarie e la Sicilia ai fini dell’accesso alla quota premiale delle somme dovute a titolo di finanziamento della quota indistinta del fabbisogno sanitario (al netto delle entrate proprie).

Nella tabella vengono indicati (nelle celle di colore bianco) anche i punteggi delle Regioni a statuto speciale non sottoposte alla verifica adempimenti (Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e le Province Autonome di Trento e Bolzano).


Tabella 1. Valutazioni e punteggi delle Regioni in base alla Griglia LEA 2017

RegionePunteggio complessivo 2017
Piemonte221
Veneto218
Emilia Romagna218
Toscana216
Lombardia212
Umbria208
Abruzzo202
Marche201
Liguria195
Friuli Venezia Giulia*193
Basilicata189
P.A. Trento*185
Lazio180
Puglia179
Molise167
Sicilia160
Campania153
Valle d'Aosta*149
Sardegna*140
Calabria136
P.A. Bolzano*120

 

Legenda

Intervalli di valutazione 2017
Adempiente
≥ 160 o compreso tra 140 - 160 e nessun indicatore critico (con punteggio di valutazione <3)
Inadempiente
< 140 o compreso tra 140 - 160 con almeno un indicatore critico (con punteggio di valutazione <3)
*Non sottoposta a verifica adempimenti


Fonte: Ministero della Salute, Direzione generale della programmazione sanitaria, ufficio 6


Per le Regioni considerate inadempienti e sottoposte a Piano di rientro (Campania e Calabria), il Ministero della Salute opera un particolare affiancamento nell’ambito dei rispettivi programmi operativi.

Consulta la tabella (pdf) con le valutazioni e i punteggi delle Regioni in base alla Griglia LEA per gli anni 2012-2017

Gli indicatori della Griglia LEA 2017

La Griglia LEA 2017 si compone di 33 indicatori (gli stessi della Griglia 2016) ripartiti tra le attività di prevenzione collettiva e sanità pubblica, l’assistenza distrettuale e l’assistenza ospedaliera erogate dalle regioni e consente di individuare per le singole realtà regionali sia quelle aree di criticità in cui si ritiene compromessa un’adeguata erogazione dei livelli essenziali di assistenza, sia di evidenziare i punti di forza dell’assistenza sanitaria erogata. Tale strumento ha acquisito negli anni una crescente visibilità mediatica, poiché attraverso un punteggio finale di sintesi consente di determinare il livello raggiunto dalla singola regione in termini di performance dei SSR.

Il trend 2012-2017

Analizzando il trend 2012-2017 relativamente ai punteggi della Griglia LEA emerge un sostanziale miglioramento del punteggio medio globale che cresce passando da 182 del 2016 a 191 nel 2017; nelle Regioni non in Piano di rientro il punteggio medio è passato da 199 a 209 con una crescita del 5% e da 162 a 168 (4%) nelle regioni in Piano di rientro.

Figura 1. Trend punteggi medi Griglia LEA 2012-2017, Regioni non in Piano di Rientro (PdR) vs Regioni in PdR

Figura 1. Trend punteggi medi Griglia LEA 2012-2017, Regioni non in Piano di Rientro (PdR) vs Regioni in PdR

Fonte: Ministero della Salute, Direzione generale della programmazione sanitaria, ufficio 6


È importante evidenziare come i miglioramenti registrati siano verosimilmente da attribuire alla staticità della Griglia Lea nella quale soglie e indicatori non vengono modificati dal 2015; pertanto, si sono generati effetti di adattamento del sistema, senza che, di fatto, ci sia stata una promozione della qualità e dell’efficacia dell’assistenza sanitaria.


Di seguito l'elenco delle pubblicazioni sul monitoraggio dei LEA pubblicate finora. Per consultare altri documenti relativi all'area "Programmazione sanitaria", consulta l'archivio delle pubblicazioni.

Il Rapporto di monitoraggio dell'assistenza sanitaria è stato il primo strumento di monitoraggio, introdotto dal DM 12/12/2001 e brevemente nominato “Sistema di garanzia”; esso era rappresentato da indicatori di monitoraggio che investivano tutti i livelli di assistenza e si esplicavano in termini di costo, di attività e di risorse. Per alcuni settori dell’assistenza sanitaria, consentivano anche valutazioni di appropriatezza, qualità e outcome. La pubblicazione dei risultati di questo monitoraggio avveniva attraverso un Rapporto nazionale ad ampia diffusione, a cadenza periodica. Attualmente, questo strumento è sostituito dall'Adempimento E.


Data di pubblicazione: 10 gennaio 2019, ultimo aggiornamento 10 gennaio 2019

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