L’Italia è stato il primo Paese in Europa e nel mondo ad interessarsi della problematica relativa alla commestibilità dei funghi.

La prevenzione delle intossicazioni da funghi è presente nella politica sanitaria italiana da due secoli:

  • 1700 Lombardia
  • 1844 Congregazione Municipale della Regia Città di Milano
  • 1860 Stato Pontificio
  • 1890 Regio Decreto del 3 agosto (divieto di vendita di funghi alterati, velenosi o sospetti …)
  • 1901 Regio Decreto (lista di funghi mangerecci di cui si autorizza la vendita)
  • 1966 Istituzione del corso per micologo c/o Provincia Autonoma di Trento.

Il controllo sanitario dei funghi freschi, secchi e comunque conservati riveste oggi un ruolo ancora più importante in seguito al notevole incremento del consumo di questo prodotto.

Alcune specie fungine pregiate costituiscono un prodotto commerciale di notevole importanza. In Italia, nell’ultimo anno ne sono stati raccolti circa 20.000 quintali, per un valore di circa 15 milioni di Euro.

Il controllo micologico, oltre che dalle leggi nazionali, è sancito dalle direttive comunitarie, che regolano l'igiene degli alimenti.

In Italia il controllo viene svolto, durante la normale vigilanza igienica sugli alimenti, dagli Ispettorati Micologici dei Servizi di Igiene Pubblica delle ASL , i quali hanno anche il compito di informare il cittadino sulla materia funghi, promuovere campagne di sensibilizzazione e organizzare corsi e mostre, anche in collaborazione con le Associazioni micologiche.

Le strutture specializzate per il trattamento delle intossicazioni da funghi sono istituite presso i maggiori Centri Antiveleni in Italia. 

Gli aspetti igienico-sanitari di carattere generale, relativi all'attività di lavorazione, conservazione confezionamento e vendita, nonché di controllo ufficiale dei funghi, anche in relazione alla presenza di contaminanti, pesticidi, e additivi, sono regolamentati dalle norme sugli alimenti e bevande:

Per disciplinarne la raccolta e la commercializzazione dei funghi e per salvaguardare l'ecosistema esistono specifiche norme nazionali:

E' in corso l'aggiornamento della normativa di settore da parte di una Commissione tecnica nominata dal Ministero.

Per approfondire:


Data di pubblicazione: 10 ottobre 2008, ultimo aggiornamento 25 febbraio 2015

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