Ai sensi del Decreto Legislativo 191/2006, recepimento della Direttiva 2003/99/CE anche l’Italia, analogamente agli altri Stati Membri dell’Unione Europea, contribuisce alla sorveglianza degli agenti di zoonosi.
Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano entro il 31 marzo di ogni anno provvedono alla raccolta e all'invio al Ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali, conformemente ai requisiti fissati dal presente decreto e dalle disposizioni adottate in applicazione dello stesso, dei dati relativi a:

  • focolai di zoonosi
  • agenti zoonotici negli animali vivi, nei mangimi e negli alimenti
  • resistenza agli antimicrobici ad essi correlata.

La fonte dei dati è rappresentata dai controlli ufficiali effettuati dai Servizi Veterinari (SV) e dai Servizi di igiene degli alimenti e nutrizione (SIAN) delle Aziende Sanitarie Locali , che si avvalgono per l’esecuzione delle analisi della rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali e delle ARPA.
Il Ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali coordina e valida tale flusso di dati.
La European Food Safety Authority (EFSA) , in collaborazione con Europea Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), provvede ad analizzare i dati su scala europea e pubblica un report finale.

Per approfondire l’argomento consulta il sito dell'EFSA - "The Community Summary Report on trends and sources of zoonoses, zoonotic agents, antimicrobial resistance and foodborne outbreaks in the European Union in 2008”.


Data di pubblicazione: 10 ottobre 2008, ultimo aggiornamento 14 luglio 2011

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