L’igiene degli alimenti di origine animale ha storicamente goduto di un’attenzione maggiore da parte del legislatore rispetto agli altri alimenti proprio per le specifiche peculiarità di natura sanitaria di cui questi alimenti possono essere veicolo.
Attualmente la norma base è rappresentata dal Regolamento CE 853/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 che stabilisce requisiti specifici in materia di igiene.

Detto Regolamento si inserisce nel quadro generale rappresentato dal Regolamento CE 852/2004, fornendo prescrizioni orientate ai diversi settori produttivi: carne e prodotti a base di carne, latte e prodotti a base di latte, uova e ovoprodotti, prodotti della pesca e molluschi ecc.

Quindi rispetto al passato ci troviamo di fronte ad un unico regolamento comunitario orizzontale per tutti gli alimenti di origine animale che è subentrato alle precedenti Direttive comunitarie che trattavano verticalmente i suddetti settori (abrogate con la Direttiva 2004/41/CE recepita nell’ordinamento nazionale con il D.Lgs 193/2007).

Con esso infatti il legislatore comunitario ha inteso raggiungere l’obiettivo della semplificazione normativa e dare un supporto chiaro, immediatamente fruibile all’ operatore del settore alimentare. Gli alimenti di origine animale sono, inoltre, oggetto di controlli specifici e per essi è stato emanato il Reg. 854/2004 del Parlamento europeo e del consiglio del 29 aprile 2004 relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alla norme sulla salute e sul benessere degli animali.

In tale Regolamento vengono individuate le autorità competenti ad effettuare i controlli ufficiali che sono, per gli alimenti di origine animale, i veterinari che svolgono ispezioni ed audit sugli stabilimenti per garantire la salubrità degli alimenti in essi prodotti. I regolamenti comunitari sono direttamente applicabili e superano le norme nazionali in contrasto.

Il Ministero, di concerto con le Regioni e Province autonome, ha la facoltà di emanare norme nazionali di adattamento e linee guida contenenti ulteriori indicazioni per chiarire o disciplinare aspetti non contemplati dai Regolamenti. Inoltre lo Stato ha il dovere di emanare provvedimenti sanzionatori per punire le violazioni alle prescrizioni dei Regolamenti stessi.

Consulta le principali norme nazionali di adattamento, linee guida e norme comunitarie


Data di pubblicazione: 10 ottobre 2008, ultimo aggiornamento 11 dicembre 2015

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