Con la creazione del Mercato Unico (1 gennaio 1993) i controlli veterinari sui prodotti di origine animale e sugli animali vivi, effettuati a tutela della salute pubblica e della sanità animale, sono svolti dall’Autorità dello Stato di produzione ed immissione in commercio del prodotto o degli animali.

Al Paese comunitario che riceve animali o prodotti di origine animale proveniente da un Paese dell’UE è consentito di procedere solo a controlli a sondaggio a carattere non discriminatorio, per l’effettuazione dei quali, in Italia, si è provveduto ad istituire gli Uffici Veterinari per gli Adempimenti Comunitari (UVAC), dipendenti dal Ministero della Salute.

Al contrario delle provenienze comunitarie, le partite di animali e di prodotti di origine animale in importazione da Paesi diversi da quelli comunitari, devono essere sottoposti a controllo sistematico, prima di essere ammessi sul territorio dell’UE.
Tali controlli, di competenza dello Stato sono attribuiti al Ministero della Salute e vengono effettuati presso i Posti di Ispezione Frontaliera (PIF).

Sono di competenza dello Stato e attribuiti al Ministero della Salute anche i controlli relativi alla sicurezza dei prodotti vegetali in importazione da Paesi diversi da quelli dell’Unione Europea. Tali controlli vengono effettuati dagli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (USMAF) e sono eseguiti su tutte le partite di prodotti vegetali destinati alla alimentazione umana. Gli USMAF, inoltre, effettuano controlli sugli additivi, sugli aromi, sui coadiuvanti tecnologici e sui materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti.

Per approfondire:


Data di pubblicazione: 10 ottobre 2008, ultimo aggiornamento 22 gennaio 2015

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