Verifica del sistema regionale di prevenzione veterinaria e alimentare *
(*il presente testo riporta gli elementi di sintesi desunti dal rapporto dell’audit di sistema e pertanto è riferibile alla data in cui tale attività è stata effettuata. Il quadro attuale potrebbe aver subito variazioni)

L’audit di sistema sul servizio sanitario della Regione Piemonte, per la parte relativa alla prevenzione in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria (SPVeSA) è stato effettuato  dal 10  al 12 dicembre 2019,  a chiusura del secondo ciclo che ha previsto lo svolgimento di audit nei seguenti settori:

  • Alimentazione animale (26 - 29  maggio 2015);
  • Riproduzione animale (8-10 maggio 2017);
  • Anagrafe zootecnica (17-19 ottobre 2017);
  • Prevenzione randagismo (9-11 aprile 2018).

L’audit di sistema è stato finalizzato a descrivere e valutare i criteri operativi previsti dal Regolamento CE n. 882/04, concernente l’organizzazione del controllo ufficiale in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria, nonché il grado di utilizzo degli strumenti di governo del Sistema Sanitario nazionale (programmazione, management della dirigenza sanitaria, ecc) nel medesimo ambito, previsti dalle norme quadro di riferimento: L. 833/78 e d.lgs. 502/92 e successive modifiche, nonché a verificare il grado di risoluzione delle criticità evidenziate (osservazioni, criticità e raccomandazioni) nell’audit di sistema del 7-10 ottobre 2014   del primo ciclo e nei successivi audit di settore già svolti per il 2° ciclo.

Le numerose misure messe in campo dalla Regione per dare attuazione al Regolamento 882/04 nell’ambito della SPVeSA, tra le quali sono particolarmente apprezzabili il PRISA, i numerosi documenti regionali procedurali e di istruzioni operative, l’organizzazione della formazione, le numerose iniziative di collaborazione con altri soggetti istituzionali, i sistemi informativi istituiti per iniziativa della Regione trovano conferma nel positivo trend delle valutazioni tramite indicatori delle performance, dei flussi informativi e del sistema di verifiche, effettuate nel contesto della valutazione annuale adempimenti del Comitato Lea dal 2012 al 2017.  

Le collaborazioni attivate con le ASL per avvalersi del contributo dei professionisti sanitari nel periodo intercorso tra il presente audit ed il precedente, hanno consentito di affrontare le esigenze operative necessarie per supportare il percorso di sviluppo e aggiornamento della SPVeSA del servizio sanitario regionale, tuttavia l’imminente conclusione degli incarichi apicali dell’assessorato e del Settore Prevenzione e Veterinaria ha messo in luce la mancata adozione da parte della Regione di misure per la gestione delle carriere e della transizione del Direttore del Settore competente per la SPVeSA, che assicuri il mantenimento della capacità del nodo regionale di attrarre personale delle aziende sanitarie e la capacità tecnica di interloquire efficacemente con i policy maker regionali, i pertinenti Servizi delle ASL, gli operatori di categoria e gli interlocutori nazionali competenti in SPVeSA. A ciò si aggiunge l’incremento delle competenze del Direttore del Settore Prevenzione e Veterinaria,  non coerenti con la SPVeSA, che comporta, in assenza di adeguate misure organizzative, la persistenza del rischio di una perdita di specializzazione e di volontà decisionale.

La Regione, sebbene  sia uscita dal Piano di rientro, è riuscita a prendere in carico e declinare gli obiettivi proposti dal Ministero della salute per il programma 12 del Piano Operativo 2013-2015. Tuttavia, permangono  le difficoltà di circolazione interna delle informazioni in quanto non sono emerse evidenze circa il miglioramento della qualità e tempestività delle informazioni che pervengono al Settore prevenzione e Veterinaria relative ai ricorrenti processi di Certificazione adempimenti LEA.

Attualmente, delle 48 articolazioni organizzative aziendali (SIAOA, SIAPZ, SSA, SIAN) afferenti la SPVeSA, sono state individuate 37 strutture complesse e 11 strutture semplici dipartimentali. Le Linee Guida regionali per l’Atto Aziendale (DGR 42-1921 del 2015) non consentono ancora  di individuare con chiarezza e specificità i parametri da utilizzare per orientare le ASL nella scelta delle articolazioni organizzative previste dall’art. 7 quater del DLvo 502/92 da individuare come strutture complesse, con il  rischio di non costituire un elemento in grado di evitare  che un  numero molto alto di strutture complesse competenti in SPVeSA possa essere rideterminato in strutture semplici dipartimentali, rendendo critica l’azione direzionale, intraziendale e a rilevanza esterna, dei Servizi, confinandoli ad una mera attività operativa, impedendo di fatto lo svolgimento del più ampio ruolo di autorità competente locale prevista dal DL vo 193/2007.

Per una visione globale delle risultanze emerse durante l’audit di sistema, si rimanda al rapporto di audit. 

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Data di pubblicazione: 8 maggio 2020, ultimo aggiornamento 8 maggio 2020

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