La febbre da virus Zika è una malattia virale acuta trasmessa da zanzare appartenenti al genere Aedes. Si può trasmettere per via sessuale. Se contratta in gravidanza, può causare malformazioni e disordini neurologici nel bambino


Immagine di una zanzara

Il virus Zika si diffonde maggiormente attraverso la puntura di una zanzara infetta del genere Aedes, la stessa che trasmette il virus della febbre gialla, della dengue e della chikungunya, ma può trasmettersi anche per via sessuale da persona con virus a partner. La zanzara tigre (Aedes albopictus), presente nel nostro territorio, potrebbe trasmettere il virus Zika.

Il virus è molto simile a quelli della dengue, della febbre gialla, dell'encefalite giapponese e del Nilo occidentale. E' stato isolato nel 1947 nelle foreste di Zika (Uganda), in una scimmia Rhesus durante uno studio sulla trasmissione della febbre gialla. Dal 2015 un’epidemia di virus Zika si sta diffondendo nelle Americhe, Africa (Capo Verde) e Estremo oriente.

In Italia il maggior numero di casi importati proviene dalla Repubblica Domenicana (Santo Domingo) e dal Brasile (30 giugno 2016).

Le manifestazioni cliniche della malattia sono in genere simili a quelle di dengue e chikungunya. Si tratta di sintomi lievi come febbricola, malessere, eruzioni cutanee (soprattutto maculo-papulari), congiuntivite, mal di testa, dolori articolari e muscolari. Nella maggior parte dei casi l'infezione è asintomatica.

L'infezione da virus Zika, contratta durante la gravidanza, è stata però associata all'insorgenza di gravi complicanze e malformazioni neurologiche congenite (Microcefalia). Vi è consenso scientifico che sia anche causa dlella sindrome di Guillan-Barré. Il 1 febbraio 2016, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che i casi di microcefalia e altri disordini neurologici potenzialmente associati al virus Zika riportati dal Brasile e dalla Polinesia francese sono un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale.

Al momento non è disponibile nessun vaccino contro il virus Zika. Per questo l'unico modo per prevenire l'infezione è evitare di essere punti dalla zanzare.

In Italia, la diffusione del virus è monitorata da programmi specifici, come indicato nella Circolare 16 giugno 2016.

Aggiornamenti sulla situazione internazionale

Consulta le note sugli Eventi epidemici all'estero per gli aggiornamenti sui Paesi e le zone dove è presente rischio di trasmissione (Italiano).

Vai al sito dell'ECDC per l'elenco e la mappa dei Paesi a rischio trasmissione.

Attuale trasmissione di Zika in tutto il mondo

Per approfondire

Circolari del Ministero

Campagne e video contro la zanzara tigre

Link

 

Il virus si trasmette con la puntura delle zanzare del genere Aedes, lo stesso vettore che trasmette la dengue o la chikungunya.

Tuttavia è anche possibile la trasmissione per via sessuale.

Il virus Zika può essere trasmesso anche dalla madre infetta al feto durante la gravidanza.

Altre modalità di trasmissione, quali trasfusioni di sangue e trasmissione perinatale, sono attualmente in studio.

Per quanto riguarda l’allattamento, il virus Zika è stato rilevato nel latte materno, ma non vi è attualmente alcuna prova che il virus si trasmetta ai neonati attraverso l'allattamento al seno. Si ricorda che l’OMS raccomanda l'allattamento esclusivo al seno per i primi 6 mesi di vita.

 

 

 

 

L’Infezione da virus Zika si presenta con un quadro clinico moderato:

  • febbricola
  • eruzioni cutanee che partono dal volto e si diffondono al resto del corpo
  • dolori articolari, in particolare alle mani e ai piedi
  • dolori muscolari
  • mal di testa
  • malessere
  • congiuntivite.

Le persone infette possono non sviluppare sintomatologia. Tra quelli che presentano sintomatologia, l’esordio tende a verificarsi dai 3 ai 12 giorni dopo la puntura della zanzara. I sintomi possono durare da 2 a 7 giorni e la malattia raramente richiede il ricovero ospedaliero. La sintomatologia tende ad essere molto simile a quella della dengue o della chikungunya e può essere facilmente scambiata per una di queste malattie.

Durante i grandi focolai che si sono sviluppati in Polinesia Francese e in Brasile, rispettivamente nel 2013 e nel 2015, le autorità sanitarie nazionali hanno segnalato potenziali complicazioni neurologiche e auto-immuni. Recentemente in Brasile, le autorità sanitarie locali hanno osservato un aumento dei casi di Sindrome Guillain-Barré in concomitanza con l’infezione da virus Zika nella popolazione, ed inoltre un aumento dei neonati nati con microcefalia nel Brasile nordorientale.

Nuovi studi e la revisione completa dei dati disponibili hanno avvalorato l’associazione fra infezione da virus Zika e il verificarsi di malformazioni fetali e disordini neurologici. Tuttavia è necessario condurre ulteriori studi per comprendere meglio questa relazione. Sono inoltre in corso ricerche su altre potenziali cause.

Il 1 febbraio 2016, il Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), sentito il comitato di emergenza del Regolamento Sanitario Internazionale (RSI 2005), ha dichiarato che il recente cluster di casi di microcefalia e altri disordini neurologici potenzialmente associati al virus Zika riportati dal Brasile e dalla Polinesia francese, costituisce un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale.

Consulta opuscolo - Aspetti un bambino? Zika, proteggiti dalle punture di zanzara

 

Come per dengue e chigunkunya, anche questo virus richiede un approccio globale, che coinvolge diverse aree di intervento, dalla salute, all'istruzione, all'ambiente.

Proteggersi dalle zanzare

Le zanzare e i siti dove si riproducono costituiscono un rischio significativo per l’infezione da virus Zika. La prevenzione e il controllo si basano sula riduzione delle zanzare attraverso la riduzione delle fonti (rimozione e modifica dei siti dove si riproducono) e sulla riduzione del contatto fra le zanzare e le persone.

Le misure comprendono l'eliminazione dei siti di riproduzione delle zanzare e l’adozione di misure di protezione personale:

  • evitare l'accumulo di acqua in contenitori esterni (vasi da fiori, bottiglie e altri contenitori che possono contenere l'acqua) per impedire che diventino terreno fertile per le zanzare
  • coprire i serbatoi di stoccaggio dell’acqua per uso domestico in modo che le zanzare non possano entrare
  • non lasciare accumulare i rifiuti all’interno e all’esterno delle abitazioni e buttarli via in sacchetti di plastica chiusi conservati in bidoni della spazzatura coperti
  • mantenere puliti gli scarichi che possono causare ristagni d'acqua
  • utilizzare zanzariere e schermi su porte e finestre oppure mantenerle chiuse per ridurre il contatto tra le zanzare e le persone
  • utilizzare regolarmente i repellenti, seguendo le istruzioni riportate sulla confezione facendo particolarmente attenzione quando si utilizzano nei bambini, nei malati o negli anziani
  • indossare abiti che coprano la maggior parte del corpo, preferibilmente di colore chiaro
  • dormire sotto le zanzariere

Rapporti sessuali protetti

E’ possibile la trasmissione sessuale del virus Zika. Tutte le persone che sono state infettate dal virus Zika e i loro partner sessuali dovrebbero praticare sesso sicuro, utilizzando i preservativi.

I partner sessuali di donne in gravidanza che vivono o ritornano da aree dove si verifica trasmissione locale di virus Zika dovrebbero praticare sesso sicuro, utilizzare preservativi o astenersi dai rapporti sessuali per tutta la durata della gravidanza.

Le persone, uomini e donne, che ritornano da aree dove si verifica la trasmissione locale di virus Zika dovrebbero praticare sesso sicuro (ad es. utilizzando i preservativi) o astenersi dai rapporti sessuali per almeno 3 mesi dopo il loro ritorno, anche se non hanno alcuna sintomatologia.

Se prima o durante questo periodo compaiono sintomi dovuti all’infezione da virus Zika (eritema cutaneo, febbre, dolori articolari, dolori muscolari, o congiuntivite), gli uomini dovrebbero praticare sesso sicuro o astenersi dai rapporti sessuali per almeno 6 mesi.

Sebbene non venga raccomandato il test di routine del seme per identificare il virus Zika, gli uomini sintomatici possono, su base volontaria, effettuare un test del seme alla fine del periodo di 3 mesi dopo il loro ritorno da una zona infetta.

Le donne in gravidanza che siano state in aree con trasmissione del virus Zika dovrebbero informare del loro viaggio il medico curante, al fine di essere valutate e monitorate appropriatamente.

Le donne in gravidanza con storia di viaggio in aree affette sia asintomatiche sia che presentino una diagnosi confermata di infezione da virus Zika dovrebbero iniziare precocemente le visite mediche antenatali ed il follow-up per diagnosticare eventuali complicazioni e ricevere assistenza adeguata.

Si raccomanda che le coppie o le donne che stanno pianificando una gravidanza, che vivono o ritornano da aree dove si verifica la trasmissione del virus Zika, se sono asintomatiche, attendano almeno 3 mesi prima di provare a concepire per essere sicure che qualsiasi possibile infezione da virus Zika si sia risolta. Dovrebbero invece attendere 6 mesi se uno od entrambi i partner della coppia hanno sviluppato sintomatologia causata dal virus Zika.

Per quanto riguarda l’allattamento, il virus Zika è stato rilevato nel latte materno, ma non vi è attualmente alcuna prova che il virus si trasmetta ai neonati attraverso l'allattamento al seno. Si ricorda che l’OMS raccomanda l'allattamento esclusivo al seno per i primi 6 mesi di vita.

Sorveglianza donatori di sangue

Ai donatori di sangue, che abbiano soggiornato nelle aree dove si sono registrati casi autoctoni d’infezione da virus Zika, o che abbiano manifestato sintomi potenzialmente ascrivibili all’infezione da virus Zika viene applicato il criterio di sospensione temporanea dalla donazione di sangue ed emocomponenti per 28 giorni dal rientro da tali aree e/o dalla risoluzione completa dei sintomi Il criterio di sospensione temporanea per 28 giorni si applica anche ai donatori che riferiscano un rapporto sessuale con partner maschile che ha sviluppato infezione documentata o sospetta oppure che abbia viaggiato o soggiornato in una zona con trasmissione attiva di virus Zika nei 3 mesi precedenti il predetto rapporto. Le misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale, periodicamente aggiornate, sono disponibili sul sito del Centro Nazionale Sangue

Sorveglianza donatori di organi

Per i donatori di organi, si raccomanda di rafforzare la sorveglianza anamnestica per i viaggi nelle aree interessate e di effettuare del test NAT per virus Zika su campione di sangue solo per casi specifici.

Per quanto riguarda cellule staminali emopoietiche, tessuti, cellule, gameti e tessuto ovarico, in caso di donatore residente o con anamnesi positiva per aver soggiornato nelle aree dove si sono registrati casi autoctoni d’infezione o nel caso di donatore che abbia avuto contatti sessuali con un partner a cui sia stata diagnosticata l’infezione da virus Zika o che abbia viaggiato in una delle aree a rischio nei sei mesi precedenti al contatto sessuale, sono state definite specifiche indicazioni riportate nelle circolari del Centro Nazionale Trapianti.

La malattia da virus Zika è generalmente relativamente lieve e non necessita di trattamento specifico.

Il trattamento sintomatico consiste nel riposo, bere grande quantità di liquidi, alleviare il dolore, abbassare la febbre. Se i sintomi peggiorano consultare il medico.

Attualmente non esiste un vaccino specifico contro il virus.

L’infezione da virus Zika può essere sospettata in base alla sintomatologia ed un’anamnesi positiva per viaggi recenti (es. residenza o viaggi verso aree dove il virus Zika è presente).

La diagnosi può essere confermata solo tramite l’effettuazione di test di laboratorio per evidenziare la presenza di RNA virale nel sangue o in altri liquidi biologici, quali urina o saliva o seme.

Informazioni per i viaggiatori diretti in aree o paesi in cui è presente la trasmissione del virus Zika

Si raccomanda ai viaggiatori che si recano in paesi dove è presente la trasmissione del virus Zika di:

  • informarsi sull'epidemia in corso causata dal virus Zika
  • proteggersi dalle punture di zanzara sia al chiuso che all’aperto, in particolare nelle ore comprese dall’alba al tramonto, quando le zanzare Aedes sono più attive e pungono di più. Queste misure includono: utilizzare repellenti, seguendo accuratamente le istruzioni riportate in etichetta; indossare abiti coprenti, come, ad esempio, camice a maniche lunghe e pantaloni lunghi, in particolare durante le ore in cui le zanzare Aedes sono più attive; dormire o riposare in stanze con l’aria condizionata oppure con schermi alle finestre e alle porte, oppure utilizzare zanzariere sia durante il giorno che di notte.
  • l’utilizzo del preservativo può ridurre il rischio di trasmissione del virus Zika per via sessuale

Alle donne in gravidanza e alle donne che stanno pianificando una gravidanza si raccomanda di:

  • rinviare i viaggi non necessari verso aree o paesi in cui è presente trasmissione diffusa di virus Zika
  • consultare il medico prima di recarsi in aree o paesi in cui è segnalata trasmissione sporadica di virus Zika. Anche in questo caso dovrebbero inoltre prendere in considerazione la possibilità di posporre i viaggi non necessari.

I viaggiatori con disordini immunitari o gravi malattie croniche dovrebbero consultare il medico sulle misure di prevenzione più efficaci, prima di recarsi in paesi in cui è in corso la trasmissione del virus Zika.

Informazioni per i viaggiatori di ritorno da aree o paesi in cui è presente la trasmissione del virus Zika

Si raccomanda alle donne in gravidanza che hanno viaggiato o hanno risieduto in aree o paesi in cui è presente la trasmissione del virus Zika di informare il personale sanitario del loro viaggio durante le visite prenatali per poter essere valutate e monitorate in modo appropriato.

Al fine di proteggere il feto, i viaggiatori di sesso maschile di ritorno da aeree o paesi in cui è presente la trasmissione del virus Zika, dovrebbero utilizzare i preservativi durante i rapporti sessuali con la loro compagna in stato interessante fino alla fine della gravidanza.

I viaggiatori di ritorno da aeree o paesi con trasmissione di virus Zika in corso dovrebbero utilizzare i preservativi per 3 mesi dopo il loro ritorno, per ridurre il rischio potenziale di ulteriore trasmissione sessuale. Se prima o durante questo periodo si manifestano i sintomi della malattia da virus Zika, gli uomini dovrebbero utilizzare i preservativi o astenersi dai rapporti sessuali per almeno 6 mesi.

I viaggiatori, incluso quelli con disordini immunitari o gravi malattie croniche, che presentano sintomi compatibili con la malattia da virus Zika nelle due settimane successive al loro rientro da un’area o un paese in cui è presente trasmissione del virus Zia, dovrebbero contattare il medico ed informarlo del loro recente viaggio.

L'elenco delle zone colpite nel corso degli ultimi nove mesi è consultabile alla pagina del sito ECDC.

Leggi:

I partecipanti, atleti e visitatori, ai giochi olimpici e paraolimpici che si svolgeranno a Rio de Janeiro (Brasile) rispettivamente dal 5 al 21 agosto e dal 7 al 18 settembre 2016 potrebbero essere a rischio di contrarre malattie gastrointestinali e patologie trasmesse da vettore, Zika incluso.

Gli atleti e i visitatori si troveranno ad affrontare rischi simili ai residenti in Brasile. Sono a rischio di infezione da Zika se punti da una zanzara infetta o attraverso rapporti sessuali non protetti.

Anche se, i Giochi avranno luogo durante la stagione invernale brasiliana (quando un clima più fresco e asciutto riduce la densità delle zanzare e dunque anche il rischio di infezioni da virus trasmessi da vettori), non può essere escluso che i viaggiatori infetti al loro ritorno in Italia possano causare focolai epidemici autoctoni.

Pertanto anche per gli italiani diretti in Brasile per le Olimpiadi restano valide le raccomandazioni indicate per i viaggiatori in generale, tenendo presente che le regioni settentrionali e nordorientali (in particolare i siti olimpici di Manaus e Salvador) devono essere considerate affette da virus Zika.

 

 

 


Le informazioni pubblicate in "La nostra salute" non sostituiscono in alcun modo i consigli, il parere, la visita, la prescrizione del medico.

Data di pubblicazione: 23 novembre 2015, ultimo aggiornamento 14 luglio 2016