La febbre da virus Zika è una malattia virale acuta trasmessa da zanzare appartenenti al genere Aedes


Immagine di una zanzara

Il virus Zika si diffonde maggiormente attraverso la puntura di una zanzara infetta del genere Aedes, la stessa che trasmette il virus della febbre gialla, della dengue e della chikungunya, ma può trasmettersi anche per via sessuale. La zanzara tigre (Aedes albopictus), presente nel nostro territorio, potrebbe trasmettere il virus Zika. L'infezione da virus Zika, contratta durante la gravidanza, è stata associata all'insorgenza di gravi complicanze e malformazioni neurologiche congenite (microcefalia).

Il virus Zika è molto simile a quelli della dengue, della febbre gialla, dell'encefalite giapponese e del Nilo occidentale. E' stato isolato nel 1947 nelle foreste di Zika (Uganda), in una scimmia Rhesus durante uno studio sulla trasmissione della febbre gialla. Dal 2015 un’epidemia di virus Zika si sta diffondendo nelle Americhe, Africa (Capo Verde) e Estremo oriente.

In Italia il maggior numero di casi importati proviene dalla Repubblica Domenicana (Santo Domingo) e dal Brasile. Il 12 agosto 2016 le autorità sanitarie hanno dichiarato l’emergenza sanitaria a Porto Rico, segnalando che l’attuale diffusione del virus Zika pone un rischio significativo alle donne in gravidanza e ai bambini nati da madri infette. In Florida sono stati notificati i primi casi di trasmissione locale e le autorità sanitarie raccomandano che le donne in gravidanza non si rechino nelle aree infette. L’infezione ha colpito diversi Paesi asiatici, fra cui Malesia, Filippine, Singapore, Tailandia e Vietnam.

Le manifestazioni cliniche della malattia sono in genere simili a quelle di dengue e chikungunya. Si tratta di sintomi lievi come febbricola, malessere, eruzioni cutanee (soprattutto maculo-papulari), congiuntivite, mal di testa, dolori articolari e muscolari, che persistono per 2-7 giorni. Nella maggior parte dei casi l'infezione è asintomatica.

Dopo una completa revisione sistematica della letteratura, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha concluso che l’infezione da virus Zika durante la gravidanza è causa di anomalie cerebrali congenite (inclusa la microcefalia) e che il virus Zika può innescare la sindrome di Guillain-Barré. Il 1 febbraio 2016 l'OMS aveva dichiarato "emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale" i casi di microcefalia e gli altri disordini neurologici potenzialmente associati al virus Zika riportati dal Brasile e dalla Polinesia francese. Il 18 novembre 2016, l’OMS stabilisce che il virus Zika e le conseguenze associate non rappresentano più un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale, anche se rimangono una significativa e durevole sfida di sanità pubblica, che richiede un’intensa azione a lungo termine per gestire la risposta globale. Questi sintomi sono in genere lievi e persistono per 2-7 giorni.

Dopo una completa revisione sistematica della letteratura, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha concluso che l’infezione da virus Zika durante la gravidanza è una causa di anomalie cerebrali congenite, inclusa la microcefalia e che il virus Zika può innescare la sindrome di Guillain-Barré. Il 1 febbraio 2016, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che i casi di microcefalia e altri disordini neurologici potenzialmente associati al virus Zika riportati dal Brasile e dalla Polinesia francese sono un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale. Il 18 novembre 2016, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito che il virus Zika e le conseguenze associate rimangono una significativa e durevole sfida di sanità pubblica che richiede un’intensa azione a lungo termine per gestire la risposta globale, e pertanto non rappresenta più un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale.

Al momento non è disponibile nessun vaccino contro il virus Zika.

In Italia, la diffusione del virus è monitorata da programmi specifici, come indicato nella Circolare 16 giugno 2016.

Aggiornamenti sulla situazione internazionale

Consulta le note sugli Eventi epidemici all'estero per gli aggiornamenti sui Paesi e le zone dove è presente rischio di trasmissione (Italiano).

Vai al sito dell'ECDC per l'elenco e la mappa dei Paesi a rischio trasmissione.

Attuale trasmissione di Zika in tutto il mondo

Per approfondire

Circolari del Ministero

Campagne e video contro la zanzara tigre

Link

Il virus si trasmette con la puntura delle zanzare del genere Aedes, lo stesso vettore che trasmette la dengue o la chikungunya.

Tuttavia è anche possibile la trasmissione per via sessuale.

Il virus Zika può essere trasmesso anche dalla madre infetta al feto durante la gravidanza.

Altre modalità di trasmissione, quali trasfusioni di sangue e trasmissione perinatale, sono attualmente in studio.

Per quanto riguarda l’allattamento, il virus Zika è stato rilevato nel latte materno, ma non vi è attualmente alcuna prova che il virus si trasmetta ai neonati attraverso l'allattamento al seno. Si ricorda che l’OMS raccomanda l'allattamento esclusivo al seno per i primi 6 mesi di vita.

 

 

 

 

L’Infezione da virus Zika si presenta con un quadro clinico moderato:

  • febbricola
  • eruzioni cutanee che partono dal volto e si diffondono al resto del corpo
  • dolori articolari, in particolare alle mani e ai piedi
  • dolori muscolari
  • mal di testa
  • malessere
  • congiuntivite.

Le persone infette possono non sviluppare sintomatologia. Tra quelli che presentano sintomatologia, l’esordio tende a verificarsi dai 3 ai 12 giorni dopo la puntura della zanzara. I sintomi possono durare da 2 a 7 giorni e la malattia raramente richiede il ricovero ospedaliero. La sintomatologia tende ad essere molto simile a quella della dengue o della chikungunya e può essere facilmente scambiata per una di queste malattie.

Dopo una completa revisione sistematica della letteratura, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha concluso che l’infezione da virus Zika durante la gravidanza è una causa di anomalie cerebrali congenite, incluso microcefalia e che il virus Zika può innescare la sindrome di Guillain-Barré.

Continuano gli studi sulle correlazioni fra il virus Zika e una gamma di disordini neurologici, nell’ambito di un rigoroso schema di ricerca.

Consulta opuscolo - Aspetti un bambino? Zika, proteggiti dalle punture di zanzara

 

Come per dengue e chigunkunya, anche questo virus richiede un approccio globale, che coinvolge diverse aree di intervento, dalla salute, all'istruzione, all'ambiente.

Proteggersi dalle zanzare

Le zanzare e i siti dove si riproducono costituiscono un rischio significativo per l’infezione da virus Zika. La prevenzione e il controllo si basano sula riduzione delle zanzare attraverso la riduzione delle fonti (rimozione e modifica dei siti dove si riproducono) e sulla riduzione del contatto fra le zanzare e le persone.

Le misure comprendono l'eliminazione dei siti di riproduzione delle zanzare e l’adozione di misure di protezione personale:

  • evitare l'accumulo di acqua in contenitori esterni (vasi da fiori, bottiglie e altri contenitori che possono contenere l'acqua) per impedire che diventino terreno fertile per le zanzare
  • coprire i serbatoi di stoccaggio dell’acqua per uso domestico in modo che le zanzare non possano entrare
  • non lasciare accumulare i rifiuti all’interno e all’esterno delle abitazioni e buttarli via in sacchetti di plastica chiusi conservati in bidoni della spazzatura coperti
  • mantenere puliti gli scarichi che possono causare ristagni d'acqua
  • utilizzare zanzariere e schermi su porte e finestre oppure mantenerle chiuse per ridurre il contatto tra le zanzare e le persone
  • utilizzare regolarmente i repellenti, seguendo le istruzioni riportate sulla confezione facendo particolarmente attenzione quando si utilizzano nei bambini, nei malati o negli anziani
  • indossare abiti che coprano la maggior parte del corpo, preferibilmente di colore chiaro
  • dormire sotto le zanzariere

Rapporti sessuali protetti

E’ possibile la trasmissione sessuale del virus Zika. Esiste inoltre un’associazione fra infezione da virus Zika ed esiti infausti della gravidanza e del feto.

Le donne e gli uomini in età fertile dovrebbero ricevere una corretta informazione sulla possibile trasmissione del virus Zika per via sessuale e sui metodi contraccettivi più appropriati per prevenirla.

In Italia, in cui non esiste trasmissione locale del virus Zika, sia le donne che gli uomini che tornano da un viaggio o da un soggiorno in aree infette, dovrebbero praticare l’astinenza sessuale oppure avere rapporti sessuali protetti per un periodo di sei mesi, in modo da prevenire la possibile trasmissione del virus Zika per via sessuale.

I partner di donne in gravidanza, che vivono o ritornano da aree infette, dovrebbero praticare l’astinenza sessuale o avere rapporti sessuali protetti per tutta la durata della gravidanza.

Le donne e gli uomini che stanno pianificando una gravidanza nel prossimo futuro dovrebbero evitare di recarsi in paesi o zone infette.

Si raccomanda di attendere 6 mesi prima di pianificare una gravidanza, se uno od entrambi i partner della coppia vivono o ritornano da paesi o aree dove è presente la trasmissione del virus Zika, sia che siano sintomatici oppure asintomatici.

Le donne in gravidanza con storia di viaggio in aree affette sia asintomatiche sia che presentino una diagnosi confermata di infezione da virus Zika dovrebbero iniziare precocemente le visite mediche antenatali ed il follow-up per diagnosticare eventuali complicazioni e ricevere assistenza adeguata.

Si raccomanda che le coppie o le donne che stanno pianificando una gravidanza, che vivono o ritornano da aree dove si verifica la trasmissione del virus Zika, se sono asintomatiche, attendano almeno 3 mesi prima di provare a concepire per essere sicure che qualsiasi possibile infezione da virus Zika si sia risolta. Dovrebbero invece attendere 6 mesi se uno od entrambi i partner della coppia hanno sviluppato sintomatologia causata dal virus Zika.

Per quanto riguarda l’allattamento, il virus Zika è stato rilevato nel latte materno, ma non vi è attualmente alcuna prova che il virus si trasmetta ai neonati attraverso l'allattamento al seno. Si ricorda che l’OMS raccomanda l'allattamento esclusivo al seno per i primi 6 mesi di vita.

Sorveglianza donatori di sangue

Ai donatori di sangue, che abbiano soggiornato nelle aree dove si sono registrati casi autoctoni d’infezione da virus Zika, o che abbiano manifestato sintomi potenzialmente ascrivibili all’infezione da virus Zika viene applicato il criterio di sospensione temporanea dalla donazione di sangue ed emocomponenti per 28 giorni dal rientro da tali aree e per 120 giorni dalla risoluzione completa dei sintomi Il criterio di sospensione temporanea per 28 giorni si applica anche ai donatori che riferiscano un rapporto sessuale con partner che ha sviluppato infezione documentata o sospetta oppure che abbia viaggiato o soggiornato in una zona con trasmissione attiva di virus Zika nei 3 mesi precedenti il predetto rapporto. Le misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale, periodicamente aggiornate, sono disponibili sul sito del Centro Nazionale Sangue

Sorveglianza donatori di organi

Per i donatori di organi, si raccomanda di rafforzare la sorveglianza anamnestica per i viaggi nelle aree interessate e di effettuare del test NAT per virus Zika su campione di sangue solo per casi specifici.

Per quanto riguarda cellule staminali emopoietiche, tessuti, cellule, gameti e tessuto ovarico, in caso di donatore residente o con anamnesi positiva per aver soggiornato nelle aree dove si sono registrati casi autoctoni d’infezione o nel caso di donatore che abbia avuto contatti sessuali con un partner a cui sia stata diagnosticata l’infezione da virus Zika o che abbia viaggiato in una delle aree a rischio nei sei mesi precedenti al contatto sessuale, sono state definite specifiche indicazioni riportate nelle circolari del Centro Nazionale Trapianti.

La malattia da virus Zika è generalmente relativamente lieve e non necessita di trattamento specifico.

Il trattamento sintomatico consiste nel riposo, bere grande quantità di liquidi, alleviare il dolore, abbassare la febbre. Se i sintomi peggiorano consultare il medico.

Attualmente non esiste un vaccino specifico contro il virus.

L’infezione da virus Zika può essere sospettata in base alla sintomatologia ed un’anamnesi positiva per viaggi recenti (es. residenza o viaggi verso aree dove il virus Zika è presente).

La diagnosi può essere confermata solo tramite l’effettuazione di test di laboratorio per evidenziare la presenza di RNA virale nel sangue o in altri liquidi biologici, quali urina o saliva o seme.

Informazioni per i viaggiatori diretti in aree o paesi in cui è presente la trasmissione del virus Zika

Si raccomanda ai viaggiatori che si recano in paesi dove è presente la trasmissione del virus Zika di:

  • informarsi sull'epidemia in corso causata dal virus Zika. L'elenco delle zone colpite nel corso degli ultimi tre mesi è consultabile alla pagina del sito ECDC.
  • proteggersi dalle punture di zanzara sia al chiuso che all’aperto, in particolare nelle ore comprese dall’alba al tramonto, quando le zanzare Aedes sono più attive e pungono di più. Queste misure includono: utilizzare repellenti, seguendo accuratamente le istruzioni riportate in etichetta; indossare abiti coprenti, come, ad esempio, camice a maniche lunghe e pantaloni lunghi, in particolare durante le ore in cui le zanzare Aedes sono più attive; dormire o riposare in stanze con l’aria condizionata oppure con schermi alle finestre e alle porte, oppure utilizzare zanzariere sia durante il giorno che di notte.
  • l’utilizzo del preservativo può ridurre il rischio di trasmissione del virus Zika per via sessuale

Alle donne in gravidanza e alle coppie che stanno pianificando una gravidanza si raccomanda di rinviare i viaggi non necessari verso aree o paesi in cui è presente trasmissione di virus Zika.

Le donne in età fertile dovrebbero essere informate del rischio posto dal virus Zika e della possibilità di causare la sindrome congenita da virus Zika in caso di gravidanza. Dovrebbero pertanto applicare le misure per prevenire le punture di zanzare e la trasmissione sessuale.

I viaggiatori con disordini immunitari o gravi malattie croniche dovrebbero consultare il medico sulle misure di prevenzione più efficaci, prima di recarsi in paesi in cui è in corso la trasmissione del virus Zika.

Informazioni per i viaggiatori di ritorno da aree o paesi in cui è presente la trasmissione del virus Zika

Tutti i viaggiatori che presentano sintomi compatibili con la malattia da virus Zika nelle due settimane successive al loro rientro da un’area o un paese in cui è presente trasmissione del virus Zia, dovrebbero contattare il medico ed informarlo del loro recente viaggio. Dovrebbero inoltre astenersi dai rapporti sessuali o avere rapporti sessuali protetti per almeno 6 mesi.

Tutti i viaggiatori che tornano da un viaggio o da un soggiorno in aree infette, anche se non presentano sintomi di malattia da virus Zika, dovrebbero praticare l’astinenza sessuale oppure avere rapporti sessuali protetti per un periodo di sei mesi, in modo da prevenire la possibile trasmissione del virus Zika per via sessuale.

Si raccomanda alle donne in gravidanza che hanno viaggiato o hanno risieduto in aree o paesi in cui è presente la trasmissione del virus Zika di informare il personale sanitario del loro viaggio durante le visite prenatali per poter essere valutate e monitorate in modo appropriato. Dovrebbero inoltre astenersi dai rapporti sessuali o avere rapporti sessuali protetti per tutta la durata della gravidanza.

Al fine di proteggere il feto, i viaggiatori di sesso maschile di ritorno da aeree o paesi in cui è presente la trasmissione del virus Zika, dovrebbero utilizzare i preservativi durante i rapporti sessuali con la loro compagna in stato interessante fino alla fine della gravidanza oppure praticare l’astinenza sessuale.

Se uno dei membri di una coppia (donna oppure uomo) ha avuto una possibile esposizione al virus Zika, sia che presenti sintomi di malattia o che sia asintomatico, dovrebbe attendere almeno 6 mesi prima di cercare di concepire. Gli uomini, sintomatici o asintomatici, possono eventualmente effettuare un test sul seme.

Le coppie preoccupate di una possibile trasmissione per via sessuale dovrebbero utilizzare i preservativi durante i rapporti sessuali oppure praticare l’astinenza sessuale per almeno 6 mesi.

Consulta:


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Data di pubblicazione: 23 novembre 2015, ultimo aggiornamento 7 giugno 2017