L’adroterapia è una particolare forma di radioterapia che prevede l’uso di particelle subatomiche, protoni e ioni carbonio (invece dei tradizionali raggi X o gamma) nella terapia delle patologie neoplastiche


immagine di simulazione di un tumore curato con adroterapia

L’adroterapia è una particolare forma di radioterapia che prevede l’uso di particelle subatomiche, protoni e ioni carbonio (invece dei tradizionali raggi X o gamma) nella terapia delle patologie neoplastiche, sfruttando le loro particolari proprietà fisiche e radiobiologiche.
Tali particelle atomiche, soggette alla forza detta "nucleare forte" e per questo motivo chiamate "adroni" (dal greco adrós, forte), sono più pesanti e dotate di maggiore energia degli elettroni e quindi più precise ed efficaci nel trattamento dei tumori.
Per le loro caratteristiche fisiche gli adroni, mentre attraversano i tessuti, perdono pochissima energia rilasciandola tutta al termine della loro corsa dove si trova il tumore.
Questa zona, dove la radiazione raggiunge il suo massimo livello è chiamato "picco di Bragg".
Oltre il tumore, la dose cade quasi a zero, risparmiando i tessuti sani circostanti; l’adroterapia è quindi in grado di colpire solo le cellule tumorali preservando i tessuti sani.
Questo è particolarmente importante quando organi sensibili come occhi, nervi, midollo spinale, tronco cerebrale, cervello o intestino si trovano nell’immediata prossimità del tumore.
L'irraggiamento con fascio di ioni carbonio è anche biologicamente più efficace, cioè ha un maggiore potere distruttivo dovuto alla elevata frequenza delle interazioni con il DNA della cellula tumorale che ne risulta irrimediabilmente danneggiata. Ciò consente di somministrare dosi più intense di radiazioni rispetto alla radioterapia tradizionale, aumentando così le possibilità di successo del trattamento.


L’adroterapia non sostituisce la radioterapia convenzionale, con cui oggi è trattato con successo circa il 50% dei malati oncologici, ma è opportuna in quei casi in cui quest’ultima si riveli inefficace. Rappresenta una nuova e potente arma a integrazione della pratica clinica radioterapica, rivolta, a casi oncologici opportunamente selezionati che con l’approccio convenzionale non trovano un’adeguata soluzione.

In particolare per i "tumori radioresistenti" e per quelli localizzati vicino ad organi a rischio. I tumori radioresistenti sono quei tumori che per il loro comportamento biologico sono curabili con minori probabilità dalla radioterapia convenzionale.

L’adroterapia è una terapia relativamente giovane pertanto le indicazioni consolidate sono ancora limitate a tumori solidi, non infiltranti e fissi e a tumori rari che rispondono scarsamente alle tecniche di radioterapia convenzionale. Tra questi:

  • i tumori cerebrali
  • i cordomi e i condrosarcomi della base cranica
  • i melanomi oculari
  • i tumori della base del cranio e della colonna
  • i sarcomi delle parti molli
  • i tumori dei seni paranasali e delle ghiandole salivari
  • i tumori delle vie aerodigestive
  • i tumori del pancreas, del fegato e del retto
  • i tumori della prostata ad alto rischio
  • alcuni tumori solidi pediatrici.

E’ inoltre possibile applicare l’adroterapia in maniera non esclusiva, ma integrata con il trattamento convenzionale, tale approccio consente di somministrare un sovradosaggio ove necessario allo scopo di incrementarne la risposta terapeutica.

Altra applicazione rilevante dell’adroterapia è quella relativa ai ritrattamenti. Quello che un tempo non era possibile realizzare, vale a dire una dose terapeutica a un tumore recidivato in una zona precedentemente irradiata, è oggi consentito dal miglioramento tecnologico. In questo ambito la selettività balistica degli adroni e in particolare l’efficacia biologica degli ioni carbonio rappresentano una ulteriore possibilità di estensione dell’offerta terapeutica.

Degno di nota è l’utilizzo dell’adroterapia nei tumori solidi pediatrici, per i quali già oggi la radioterapia convenzionale integrata con le altre metodiche di cura contribuisce al successo terapeutico.
Tuttavia è noto come l’irradiazione pur con basse dosi di ampie zone del corpo di soggetti giovani con lunga aspettativa di vita possa indurre effetti collaterali tardivi e anche l’insorgenza di tumori secondari.
La caratteristica dei protoni è la significativa riduzione di quella che viene definita dose integrale al paziente, responsabile di quanto già descritto che rende l’impiego dei protoni sempre più presente nei moderni protocolli per la cura delle neoplasie pediatriche.

 

Il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica di Pavia (CNAO), è una fondazione privata senza scopo di lucro voluta dal Ministero della Salute con Legge 388 del 23.12.2000, per il trattamento dei tumori con protoni e ioni carbonio. 
Il CNAO è l’unico centro italiano e il quarto nel mondo in grado di effettuare l’adroterapia sia con protoni che con ioni carbonio.

Il Centro di Pavia ha iniziato la propria attività clinica il 22 settembre 2011, a seguito del parere favorevole del Consiglio Superiore di Sanità, quando è stato trattato con protoni un condrosarcoma della base cranica recidivato dopo due successivi interventi chirurgici.
A novembre 2012 è stata effettuata la prima seduta di terapia con ioni carbonio di un carcinoma adenoideo-cistico delle ghiandole salivari. Da allora i trattamenti con ioni carbonio si alternano a quelli con protoni, secondo i protocolli clinici approvati dal Comitato Etico e dal Ministero della Salute e ad oggi sono stati trattati al CNAO circa 800 pazienti.

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Attualmente il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica tratta con ioni carbonio o protoni casi che rientrano nei protocolli clinici autorizzati dal Ministero della Salute per le seguenti patologie:

  • cordomi e condrosarcomi del rachide e del cranio
  • ritrattamenti dei tumori testa collo
  • carcinoma adenoideo cistico delle ghiandole salivari
  • adenomi pleomorfi
  • meningiomi intracranici
  • tumori dell’encefalo
  • neoplasie del distretto cervico-cefalico
  • neoplasie del retto (recidive)
  • sarcomi ossei e dei tessuti molli
  • melanomi maligni delle mucose delle prime vie aerodigestive
  • tumori della prostata
  • tumori dell’orbita e metastasi orbitarie
  • tumori del fegato
  • tumori dei seni paranasali

 Nuove patologie che saranno a breve trattate al CNAO:

  • linfoma di Hodgkin
  • reirradiazioni dei tumori cerebrali
  • sarcomi degli arti
  • melanoma oculare
  • tumori pediatrici

Al CNAO sono in fase di studio ulteriori applicazioni dell’adroterapia che consentiranno di ampliare le indicazioni, offrendo ai pazienti la possibilità di ricevere il trattamento ottimale anche quando gli approcci clinici correnti non sono in grado di soddisfare del tutto questa esigenza.

Per approfondire consulta il sito CNAO- patologie trattabili

L’adroterapia con protoni e ioni carbonio in Italia è disponibile presso il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica di Pavia in regime di convenzionamento con il Sistema Sanitario Nazionale per i pazienti residenti in Lombardia e Emilia Romagna. Per i pazienti residenti nelle altre regioni è possibile accedere al trattamento in regime di convenzionamento, solo dopo aver ottenuto autorizzazione da parte dell’ASL di residenza.

Per i pazienti residenti all’interno della comunità europea esistono specifici accordi internazionali.

Con l’approvazione definitiva dei nuovi Livelli essenziali di assistenza verrà garantito l’accesso all’adroterapia presso il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica di Pavia ai pazienti colpiti da alcune specifiche forme neoplastiche, residenti su tutto il territorio nazionale.

Per richiedere informazioni cliniche al Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica contattare il numero 0382-078.963 oppure inviare una email a serviziomedico@cnao.it.

Vai alla pagina come accedere ai trattamenti del sito CNAO.


Le informazioni pubblicate in "La nostra salute" non sostituiscono in alcun modo i consigli, il parere, la visita, la prescrizione del medico.

Data di pubblicazione: 17 marzo 2016, ultimo aggiornamento 17 marzo 2016