La Sindrome Respiratoria medio-orientale è una malattia infettiva acuta causata da un nuovo ceppo di coronavirus mai identificato prima nell’uomo


Immagine raffigurante i polmoni

La Sindrome Respiratoria medio-orientale (Mers-CoV - Middle East respiratory syndrome coronavirus infection) è una malattia infettiva acuta causata da un nuovo ceppo di coronavirus mai identificato prima nell’uomo.

I Coronavirus sono una grande famiglia di virus a RNA, che possono causare malattie negli esseri umani e negli animali. Negli esseri umani causano malattie di varia gravità che vanno dal comune raffreddore alla sindrome respiratoria acuta grave (SARS).

È importante sottolineare che l'attuale conoscenza della malattia causata da questo nuovo coronavirus si basa su pochi casi e potrebbe cambiare non appena si avranno ulteriori informazioni sul virus.

Non è ancora nota la modalità con cui le persone si infettano con il virus. Sono in corso indagini epidemiologiche per determinare la fonte del virus, i tipi di esposizione più a rischio per contrarre l’infezione, la modalità di trasmissione, il modello clinico e il decorso della malattia.

Allo stato delle conoscenze attuali, la trasmissione interumana è possibile, pur se tale tipo di trasmissione non sembra essere stabilmente sostenuta in tutti i casi di malattia. Sono stati riscontrati, infatti, alcuni focolai in cui la trasmissione da persona a persona è fortemente sospettata o confermata, come nei cluster del Regno Unito e dell’Italia (cluster famigliare), della Francia (trasmissione intraospedaliera).

Tuttavia, il meccanismo con cui la trasmissione si è verificata in tutti questi casi, se respiratoria (es. tosse, starnuti) o contatto (contaminazione dell’ambiente da parte del paziente), è ancora sconosciuta.

Le probabilità di contrarre il virus sono poche.

Tuttavia, le persone con difficoltà respiratoria che hanno recentemente viaggiato in Medio Oriente dovrebbero consultare il proprio medico curante.

Gli immunocompromessi che hanno recentemente viaggiato in Medio Oriente dovrebbero consultare il proprio medico, se si presentano sintomi di malessere, anche non di tipo respiratorio.

I sintomi più comuni nei pazienti con Mers-CoV sono rappresentati da:

  • grave sindrome respiratoria acuta
  • febbre
  • tosse.

La maggior parte dei pazienti ha presentato polmonite.

Molti hanno avuto anche sintomi gastrointestinali, come diarrea.

Alcuni pazienti hanno avuto insufficienza renale.

Nelle persone con deficit immunitari, la malattia può avere una presentazione atipica.

Nei soggetti con patologie croniche di base, la malattia può evolvere in sindrome da insufficienza respiratoria acuta grave da polmonite da nuovo coronavirus.

In Italia, è attiva dal gennaio 2013 una rete di sorveglianza delle gravi infezioni respiratorie acute (SARI) e delle sindromi da distress respiratorio acuto (ARDS).

Inoltre, è attiva la Rete nazionale per la gestione della sindrome da insufficienza respiratoria acuta grave da polmoniti da virus dell’influenza e l'eventuale utilizzo della terapia ECMO (ossigenazione extracorporea)

La diagnosi di Mers-CoV viene effettuata attraverso test sierologici e l’isolamento del virus mediante tecniche di PCR sensibili.

 

Non esiste un trattamento antivirale specifico per la malattia causata da Mers-CoV.

Il trattamento deve essere basatosui sintomi del paziente.

La terapia di supporto può essere molto efficace.

Le misure generali per prevenire le malattie respiratorie sono di evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri i sintomi della malattia (tosse e starnuti) e di mantenere una buona igiene delle mani.

Altre misure preventive sono di evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate.

Se ci si ammala durante il viaggio, si deve evitare il contatto ravvicinato con altre persone se si è sintomatici e utilizzare una buona igiene delle vie respiratorie, come starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l'uso e lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche.

Al momento non è disponibile un vaccino.


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Data di pubblicazione: 11 giugno 2013, ultimo aggiornamento 11 giugno 2013