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Il punto della situazione

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I programmi operativi di riorganizzazione, di riqualificazione, di potenziamento del Servizio sanitario regionale (successivamente chiamati Piani di rientro) nascono con la Legge finanziaria del 2005 (Legge 311/2004) e sono allegati ad accordi stipulati dai Ministri della salute e dell’economia e delle finanze con le singole Regioni.

I Piani devono contenere sia le misure di riequilibrio del profilo erogativo dei Livelli essenziali di assistenza (LEA) per renderle conformi con la programmazione nazionale e con il vigente decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di fissazione dei LEA, sia le misure per garantire l’equilibrio di bilancio sanitario.  

In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi, i Piani di rientro proseguono secondo programmi operativi di durata triennale.

Le Regioni sottoposte a Piani di Rientro 

Attualmente sono sottoposte alla disciplina dei Piani di Rientro sette Regioni:

Accordi con i Piani di rientro

Negli anni sono stati siglati i seguenti accordi:

Le Regioni Liguria e Sardegna hanno concluso il loro Piano di rientro al termine del primo triennio di vigenza 2007-2009; la Regione Piemonte al termine del triennio 2013-2015.

Le altre sette regioni sono ancora oggi sottoposte alla disciplina dei Piani di Rientro che proseguono attraverso i Programmi Operativi per il triennio 2019-2021 (ad esclusione della Regione Puglia) attualmente in fase di definitiva approvazione.

Più specificamente: la Campania ha già adottato il Piano triennale con il DCA n. 6/2020 successivamente recepito con DGR n. 19/2020; il Lazio ha adottato il Programma operativo 2019-2021 con DCA n. 81/2020 successivamente recepito con DGR n. 406/2020.

Regioni commissariate

Qualora i Tavoli di monitoraggio del Piano di rientro (Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali presso il Ministero dell’economia e finanze e Comitato permanente per la verifica dei Livelli essenziali di assistenza presso il Ministero della salute), durante le periodiche verifiche, evidenzino inadempienze da parte delle Regioni in relazione alla realizzabilità degli equilibri finanziari nella dimensione e nei tempi ivi programmati, in funzione degli interventi di risanamento, riequilibrio economico finanziario e di riorganizzazione del Servizio Sanitario Regionale, anche sotto il profilo amministrativo e contabile, tale da mettere in pericolo la tutela dell’unità economica e dei LEA, su proposta del Ministro dell’economia e finanze, di concerto con il Ministero della salute, sentito il Ministro per i rapporti con le Regioni, il Consiglio dei Ministri avvia la procedura di commissariamento della Regione.

Il Commissario, eventualmente affiancato da uno o più sub commissari, adotta tutte le misure indicate dal piano nonché ogni ulteriore atto o provvedimento normativo, amministrativo, organizzativo e gestionale correlato alla completa attuazione del piano.

Inoltre, con la nomina del Commissario sono attivate varie misure sanzionatorie, tra cui il blocco del turn over del personale (ad oggi non attivo in nessuna regione), il divieto di effettuare spese non obbligatorie, l’incremento, in via automatica, delle aliquote fiscali IRAP e IRPEF.

Attualmente le Regioni commissariate sono: Calabria e Molise.

  • Calabria: il Commissario ad acta è il Gen. dott. Saverio Cotticelli e il Sub Commissario è dott.ssa Maria Crocco (DPCM del 19/7/2019).
  • Molise: il Commissario ad acta è il dott. Angelo Giustini e il Sub Commissario è la dott.ssa Ida Grossi (DPCM 7/12/2018).

Negli anni sono state attivate le procedure di commissariamento per le seguenti Regioni:

  • Lazio 2008 - 2020
  • Abruzzo 2008 - 2016
  • Campania 2009 - 2020
  • Calabria dal luglio 2010
  • Molise dal luglio 2009

Il 15 settembre 2016, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, è stata disposta per la Regione Abruzzo la conclusione del percorso di commissariamento.

Il 24 gennaio 2020, con DPCM 5 dicembre 2019, è stata disposta l’uscita dal commissariamento della regione Campania.

Con la Delibera del 5 marzo 2020 e seguente valutazione congiunta dei Tavoli di verifica tenutasi il 22 luglio 2020, è stata disposta l’uscita dal commissariamento della Regione Lazio.

Regioni uscite dai Piani di rientro

Regione Liguria: il Piano di Rientro dal disavanzo sanitario è stato siglato il 6 marzo 2007 ed è stato approvato con DGR 243 del 2007; si è concluso il 10 aprile 2010.

Regione Sardegna: il Piano di Rientro dal disavanzo sanitario 2007-2009 è stato siglato il 31 luglio 2007 ed è stato approvato con DGR 30/33 del 2007. Il Piano di Rientro della Regione Sardegna, nella definizione degli obiettivi generali, faceva prioritariamente riferimento al Piano Regionale dei Servizi Sanitari (PRSS) 2006-2008, strutturato su alcune idee chiave come il lavoro di rete, la personalizzazione degli interventi e centralità della persona, l’appropriatezza, lo sviluppo delle attività territoriali e la valorizzazione delle risorse umane), si è concluso il 31 dicembre 2010.

Regione Piemonte: il Piano di Rientro dal disavanzo sanitario è stato siglato il 29 luglio 2010 ed è stato approvato con DGR n. 1-415 del 2010; si è concluso a seguito della riunione del 21 marzo 2017.



Data di pubblicazione: 12 novembre 2018 , ultimo aggiornamento 12 novembre 2020



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