Ministero della Salute

FAQ - Febbre da virus Zika

Ultimo aggiornamento:  27 maggio 2016

1. Quali sono le misure di prevenzione suggerite dall’OMS per chi si reca in Brasile per i Giochi Olimpici e Para Olimpici - Rio 2016?

Come suggerisce l’Organizzazione mondiale della sanità, sia gli atleti sia le persone che si recano in Brasile per assistere alle olimpiadi e alle para-olimpiadi Rio 2016 (5 agosto -18 settembre 2016) dovrebbero essere informate sui rischi di contrarre la malattia da virus Zika e sulle misure di prevenzione più appropriate.

Il Brasile è uno dei 58 paesi e territori che attualmente (maggio 2016 ndr) segnalano che è in corso la trasmissione di virus Zika tramite zanzare. Sebbene le zanzare siano il principale vettore, una persona infetta da virus Zika può trasmettere il virus ad un’altra persona attraverso rapporti sessuali non protetti.

Gli atleti ed i turisti che si recano a Rio de Janeiro, ed in altre zone dove sta circolando il virus Zika, dovrebbero:

  • seguire i consigli per i viaggiatori disponibili sul sito del Ministero della Salute, e consultare un medico prima di partire;
  • quando possibile, particolarmente durante il giorno, proteggersi dalle punture di zanzara usando repellenti ed indossando abiti – preferibilmente di colore chiaro – che coprano la maggior parte del corpo;
  • avere rapporti sessuali sicuri (ad es. utilizzando correttamente i preservativi) o praticare l’astinenza sessuale durante la permanenza in zone infette e per almeno 4 settimane dopo il ritorno a casa, in particolare se hanno avuto, o hanno attualmente, sintomi di infezione da virus Zika (febbre, eritemi cutanei, congiuntivite, dolori muscolari ed articolari, malessere e mal di testa);
  • scegliere sistemazioni alberghiere con aria condizionata (finestre e porte sono generalmente mantenute chiuse per prevenire che l’aria fresca esca, e le zanzare non possono pertanto entrare nella stanza);
  • evitare di visitare le zone più povere e sovraffollate delle città che non dispongono di acqua potabile e di misure appropriate di igiene ambientale (substrato ideale per la riproduzione delle zanzare) dove il rischio di essere punti dalle zanzare è più elevato.

Le donne in gravidanza dovrebbero evitare di recarsi in paesi in cui è in corso la trasmissione di virus Zika, incluso Rio de Janeiro. I partner sessuali di donne in gravidanza che ritornano da aree in cui è in corso la circolazione di virus Zika dovrebbero avere rapporti sessuali protetti o praticare l’astinenza durante tutto il periodo della gravidanza. I giochi olimpici e para-olimpici si svolgeranno quando in Brasile è inverno, e saranno presenti meno zanzare con un rischio minore di essere punti.



2. Come si trasmette il virus Zika alle persone?

Il virus Zika si trasmette alle persone, principalmente, attraverso la puntura di una zanzara del genere Aedes, lo stesso vettore che trasmette dengue, chikungunya e febbre gialla. Tuttavia, ci sono stati anche casi di trasmissione per via sessuale.

Il virus Zika è stato rilevato nel sangue, nelle urine, nel liquido amniotico, nello sperma, nella saliva e nel fluido corporeo presente nel cervello e nel midollo spinale (liquor).



3. Dove è presente in virus Zika?

La trasmissione autoctona di virus Zika per mezzo delle zanzare Aedes è stata documentata nei continenti dell’Africa, Americhe, Asia e Pacifico.
Esistono due tipi di zanzare Aedes capaci di trasmettere il virus Zika. Nella maggior parte dei casi, Zika è trasmesso attraverso la zanzara Aedes aegypti nelle regioni tropicali e subtropicali. Anche la zanzara Aedes albopictus può trasmettere il virus ed inoltre può ibernare per sopravvivere in regioni con temperature più fredde.

Consulta le note sugli Eventi epidemici all'estero per gi aggiornamenti sui Paesi e le zone dove è presente rischio di trasmissione (Italiano).

Vai al sito dell'ECDC per la mappa dei Paesi a rischio trasmissione.

Per informazini sulle Olimpiadi Rio 2016 consulta la scheda Febbre da Virus ZIka



4. El Niño può avere un effetto sul virus Zika?

Le zanzare Aedes aegypti proliferano in acqua stagnante. Grave siccità, inondazioni, forti piogge e aumenti di temperatura sono tutti effetti noti di El Niño - un riscaldamento dell'Oceano Pacifico centro-orientale tropicale. È atteso un aumento di zanzare a causa della favorevole estensione dei siti di riproduzione.

Possono essere adottate misure per prevenire e ridurre gli effetti sulla salute di El Niño, in particolare riducendo le popolazioni di zanzare che diffondono il virus Zika.

L'OMS e i partner stanno collaborando per fornire sostegno ai ministeri della salute per:

  • rafforzare qualsiasi azione che aiuti a controllare le popolazioni di zanzare come la riduzione alla sorgente, misure che riguardano i principali luoghi di riproduzione delle zanzare, distribuzione di larvicidi (insetticidi specificamente mirati contro la fase di vita larvale della zanzara Aedes) per il trattamento dei siti d'acqua che non possono essere trattati in altri modi (pulizia, svuotamento, copertura) ecc.
  • rafforzare la sorveglianza dei vettori (per esempio, il numero di siti di riproduzione in una zona, la percentuale di siti eliminati)
  • monitorare l'impatto delle azioni per controllare le popolazioni di zanzare
  • condividere informazioni a livello regionale per pianificare interventi di risposta rapida e di recupero.
    Ogni famiglia può contribuire a ridurre le popolazioni di zanzare. I contenitori che possono contenere anche piccole quantità di acqua come secchi, vasi da fiori o pneumatici usati devono essere svuotati, puliti o coperti in modo che le zanzare non li possano utilizzare per riprodursi (anche durante una grave siccità).


5. Può la zanzara Aedes viaggiare da paese a paese e da regione a regione?

La zanzara Aedes non può volare a più di 400 metri. Tuttavia è possibile che la zanzara venga trasportata da un luogo ad un altro accidentalmente e che introduca il virus Zika in nuove aree.

6. Quali sono i sintomi di infezione da virus Zika?

Il virus Zika di solito provoca una malattia lieve. I sintomi più comuni consistono in febbricola o eruzioni cutanee, che compaiono un paio di giorni dopo la puntura di una zanzara infetta. Anche se la maggior parte delle persone non svilupperà alcuna sintomatologia, alcuni possono presentare anche congiuntiviti, dolori muscolari e articolari e astenia. I sintomi di solito durano 2-7 giorni. Non c'è differenza di sintomatologia nelle donne infette gravide.

7. Come viene diagnosticata la malattia da virus Zika?

La diagnosi si basa sui sintomi e sull’anamnesi recente (quali punture di zanzara o viaggi in una zona affetta). La conferma di laboratorio si effettua con esami del sangue. Tuttavia, la diagnosi può non essere affidabile, in quanto ci può essere una reazione crociata con altri virus, quali dengue, West Nile e febbre gialla.

8. Come si cura la malattia da virus Zika?

Il trattamento è sintomatico e consiste in farmaci per alleviare il dolore e la febbre, il riposo e bere tanta acqua. Se i sintomi peggiorano, consultare un medico.

9. Cosa si può fare per proteggersi dalle punture di zanzara?

La migliore protezione dal virus Zika è prevenire le punture di zanzara, che proteggerà dal virus Zika e da altre malattie trasmesse da zanzare, quali dengue, chikungunya e febbre gialla. Le donne che sono in gravidanza, o che stanno pianificando una gravidanza e, i loro partner sessuali dovrebbero fare molta attenzione a proteggersi dalle punture di zanzare che trasmettono il virus Zika.

Questo può essere fatto:

  • indossando abiti (preferibilmente di colore chiaro), che coprano il corpo il più possibile
  • utilizzando un repellente per insetti: i repellenti possono essere applicati sulla pelle esposta o sui capi di abbigliamento, e dovrebbero contenere DEET (dietiltoluamide) o IR3535 o Icaridin che sono gli ingredienti biologicamente attivi più comuni nei repellenti. I repellenti devono essere utilizzati in stretta conformità con le istruzioni riportate sull'etichetta. Sono sicuri per le donne in gravidanza
  • utilizzando barriere fisiche come schermi a porte e finestre, a rete o trattati
  • dormendo sotto zanzariere, soprattutto durante il giorno, quando le zanzare Aedes sono più attive
  • identificando ed eliminando potenziali siti di riproduzione delle zanzare: mantenere vuoti e puliti o coperti contenitori che possono contenere anche piccole quantità di acqua come secchi, vasi da fiori o pneumatici.


10. Come possono proteggersi dalle punture di zanzara le donne in gravidanza?

Le donne in gravidanza che vivono in aree con trasmissione del virus Zika dovrebbero seguire le stesse linee guida per la prevenzione utilizzate della popolazione generale.
Le donne in gravidanza che vivono in aree con trasmissione del virus Zika in corso dovrebbero effettuare regolari visite prenatali, secondo le disposizioni nazionali e rispettare le raccomandazioni dei loro medici. Dovrebbero anche iniziare precocemente le visite prenatali per la diagnosi, la cura e il follow-up se presentano uno qualsiasi dei sintomi relativi all’infezione da virus Zika.

11. Quale ruolo riveste la sorveglianza delle zanzare nei confronti del virus Zika?

Il monitoraggio del numero e della localizzazione (sorveglianza) delle zanzare è utilizzato per scopi operativi e di ricerca. Aiuta a determinare modificazioni nella distribuzione geografica delle zanzare, per monitorare e valutare i programmi di controllo, per misurare la popolazione di zanzare nel tempo, e per facilitare la presa di decisioni appropriate e tempestive sugli interventi da attuare.

La sorveglianza può servire a identificare aree dove si è verificata un’infestazione da zanzare molto elevata o periodi durante i quali la popolazione di zanzare aumenta. Nelle aree in cui le zanzare non sono più presenti, la sorveglianza delle zanzare è fondamentale per scoprire rapidamente nuove introduzioni prima che si diffondano e diventino difficili da eliminare. Anche il monitoraggio della suscettibilità agli insetticidi delle zanzare dovrebbe essere una parte integrante di ogni programma che utilizzi insetticidi. La sorveglianza è una componente fondamentale dei programmi di prevenzione e controllo poiché fornisce le informazioni necessarie per la valutazione del rischio, la risposta epidemica e la valutazione dei programmi.

I programmi di sorveglianza utilizzati per le zanzare Aedes aegypti non prevedono la raccolta di migliaia di zanzare per sottoporle a test per il virus Zika. Ciò sarebbe estremamente difficile da fare considerando il numero enorme di zanzare presenti nell’ambiente e il tasso molto basso di infezione da Zika, anche in caso di epidemia. Per esempio, gli studi pubblicati suggeriscono che meno di 1 zanzara su 1000 sia infetta  con il virus Zika.



12. Quale tasso di zanzare Aedes aegypti deve essere infetto col virus Zika per creare grandi epidemie come quella a cui stiamo assistendo nelle Americhe?

In Brasile i test realizzati durante le attività di sorveglianza su 1000 zanzare hanno evidenziato che solo 3 erano infette col virus Zika. Questo è il tipico tasso d’infezione che si trova in quelle che vengono descritte come situazioni epidemiche.
Ugualmente, durante l’epidemia di dengue in una regione sudamericana che ha colpito oltre il 10% della popolazione, il tasso di infezione nelle zanzare Aedes aegypti è stato di circa 1 ogni 1500.
Questi tassi sono piuttosto caratteristici, anche durante un’epidemia.

13. Perché l’OMS sta focalizzando l’attenzione sulle zanzare Aedes come vettore primario per Zika? Esistono sufficienti evidenze per giustificare l’attuale disegno del programma di controllo dei vettori?

Tutti gli studi condotti fino ad ora in Africa, Asia, Pacifico e Americhe supportano la conclusione che Aedes aegypti è il principale vettore, e una zanzara della stessa famiglia, Aedes albopictus, può potenzialmente trasmettere il virus Zika. Queste due specie di Aedes sono responsabili di oltre il 90% delle punture ricevute da una persona durante le ore diurne nelle aree infette. Entrambe le specie si riproducono e vivono vicino o dentro le abitazioni umane, preferendo pungere gli esseri umani rispetto ad altri animali, ed esiste una documentazione corposa che dimostra la loro competenza nel trasmettere il virus Zika. Sono anche i vettori di altri Flavivirus come il dengue.

Le attuali raccomandazioni per il controllo dei vettori specifiche per le specie Aedes risultano anche molto efficienti contro altre zanzare e malattie trasmesse da zanzare. La gamma dei metodi che possono essere utilizzati per ridurre il numero di zanzare includono la vaporizzazione delle pareti interne delle abitazioni, la vaporizzazione degli spazi interni, il controllo delle larve, e l’eliminazione dei siti dove si riproducono. Il controllo delle zanzare è raccomandato insieme all’uso di dispositivi di protezione personale, come l’uso di insetticidi repellenti, di zanzariere per i letti, di zanzariere alle finestre e alle porte, e a schermi di rete metallica.



14. E’ possibile che altre specie di zanzare, per esempio i Culex, possano essere coinvolte nell’epidemia da virus Zika?

Non esistono attualmente evidenze che le zanzare di specie Culex possano trasmettere il virus Zika. Culex quinquefasciastus punge principalmente nelle ore notturne, pertanto le persone che dormono sotto le zanzariere sarebbero protette contro il virus Zika se i Culex fossero i vettori principali dell’infezione. In Brasile, le donne in gravidanza sono solite dormire sotto le zanzariere, specialmente negli stati brasiliani colpiti dalla malaria. Considerando l’epidemiologia del virus Zika, si evidenzia che tale virus sta circolando nelle aree dove esiste la malaria, e dove le zanzariere sono già utilizzate.

Per rafforzare le conoscenze disponibili sui vettori del virus Zika, attualmente alcuni istituti di ricerca, come Fiocruz in Brasile, e l’Istituto Pasteur a Parigi stano sottoponendo a esami di laboratorio altre specie di zanzara, quali i Culex per verificare la loro potenziale capacità di trasmettere il virus Zika.



15. Sono in corso ricerche a livello internazionale o nazionale per verificare tutte le possibili cause collegate al virus Zika?

Esiste una grave carenza di ricerca internazionale e scarsezza di fondi per verificare i dubbi sorti durante l’attuale epidemia. Le conoscenze disponibili indicano che le zanzare Aedes sono i principali vettori nelle aree urbane e semi urbane, e sono in corso ulteriori sforzi per il controllo. L’OMS sta operando a stretto contatto con i partner per comprendere meglio qualsiasi ulteriore fattore che contribuisca alla trasmissione del virus Zika e all’insorgere delle complicazioni.

16. Dove sono reperibili ulteriori informazioni sulla sorveglianza delle zanzare?

Ulteriori informazioni sulla sorveglianza delle zanzare sono reperibili nelle seguenti pubblicazioni dell’OMS, disponibili in inglese:

17. Cosa si può fare per evitare la trasmissione del virus Zika per via sessuale?

Tutte le persone che sono state infettate dal virus Zika e i loro partner sessuali, in particolare le donne in gravidanza, dovrebbero essere informate sui rischi di trasmissione sessuale del virus Zika, sui contraccettivi e sulle pratiche sessuali più sicure. Quando possibile, dovrebbero avere accesso ai preservativi e utilizzarli sempre in modo corretto.

I partner sessuali di donne in gravidanza, che vivono in aree con trasmissione locale del virus Zika o di ritorno da tali aree, dovrebbero praticare sesso sicuro, utilizzando i preservativi o astenersi dal sesso per tutta la durata della gravidanza.

Le persone che vivono in aree con trasmissione locale del virus Zika dovrebbero praticare sesso sicuro o astenersi dall’attività sessuale.

Inoltre, le persone di ritorno da zone con trasmissione locale del virus Zika dovrebbero adottare pratiche sessuali più sicure o prendere in considerazione l'astinenza per almeno 4 settimane dopo il loro ritorno, per evitare il rischio di ulteriore trasmissione.



18. Cosa dovrebbero fare le donne che sono state esposte a sesso non protetto e che non desiderano intraprendere una gravidanza a causa della possibile infezione da virus Zika?

Tutte le donne e le ragazze dovrebbero avere rapidamente accesso alla contraccezione d'emergenza, compresi counselling e informazioni accurate, nonché metodi accessibili.

Raccomandazioni alla popolazione generale: http://who.int/mediacentre/factsheets/fs244/en/  



19. Cosa dovrebbero fare le persone che devono viaggiare verso aree affette da virus Zika?

I viaggiatori devono essere informati relativamente al virus Zika e alle altre malattie trasmesse da zanzare e consultare le autorità sanitarie.

Le donne in gravidanza dovrebbero essere avvisate di non recarsi in aree con trasmissione del virus Zika in corso; le donne in gravidanza, i cui partner sessuali vivono o si recano in aree con trasmissione del virus Zika, dovrebbero adottare pratiche sessuali più sicure o astenersi dal sesso per tutta la durata della gravidanza.

Per ulteriori informazioni consultare il link http://www.who.int/csr/disease/zika/information-for-travelers/en/.



20. Il virus Zika è una causa di microcefalia e sindrome di Guillain-Barré?

In base alle crescenti evidenze scaturite dalle ricerche preliminari, esiste consenso scientifico che il virus Zika sia una causa di microcefalia e sindrome di Guillain-Barré.
Mentre all’interno di una rigoroso schema di ricerca continuano gli sforzi per rafforzare e raffinare il collegamento esistente fra virus Zika e una gamma di disordini neurologici, un numero di recenti studi di casi, così come un limitato numero di studi caso-controllo e studi di coorte, supportano la conclusione che esiste un’associazione fra Zika e microcefalia e sindrome di Guillain-Barré.

21. Quali eventi hanno portato l’OMS a indagare un possibile nesso causale?

Un focolaio di virus Zika in Brasile, identificato all’inizio del 2015, è stato seguito da un aumento inusuale di microcefalia fra i neonati, e da un aumento del numero dei casi di sindrome di Guillain-Barré. Alla luce di questi eventi in Brasile, è stato determinato che anche un precedente focolaio di virus Zika nella Polinesia Francese sviluppatosi nel 2013-2014 era stato associato ad un aumentato numero di casi di sindrome di Guillain-Barré, microcefalia, e altri disordini neurologici verificatisi nelle isole. La comunità scientifica ha risposto con urgenza alla situazione in rapida evoluzione e ha cominciato molto rapidamente a raccogliere conoscenze sul virus e le sue implicazioni.

22. Esistono altre spiegazioni per la microcefalia e la sindrome di Guillain-Barré?

La sindrome di Guillain-Barré e la microcefalia sono patologie con numerose cause ed effetti neurologici. La microcefalia può conseguire a infezioni in gravidanza, esposizione a sostanze chimiche tossiche e anomalie genetiche, mentre la sindrome di Guillain-Barré è una malattia autoimmune che può essere attivata da infezioni specifiche.
Gli scienziati non escludono la possibilità che altri fattori possano combinarsi con l’infezione da virus Zika e causare disordini neurologici ma necessitano ulteriori ricerche prima che si possa giungere ad alcuna conclusione in questo campo.

23. Esiste una connessione fra Zika e altri disordini neurologici?

Recenti studi di caso suggeriscono che possa esistere una connessione fra Zika e altre anomalie neurologiche come: mielite (infiammazione del midollo spinale) o anomalie cerebrali evidenziabili con specifici esami in assenza di microcefalia. L’OMS e altri partner si sono attivati sulle segnalazioni emergenti relative alle altre manifestazioni neurologiche ed è in corso la valutazione delle evidenze scientifiche di tali condizioni, come viene fatto per la microcefalia e la sindrome di Guillain-Barré.

24. Cos'è la Sindrome di Guillain-Barré?

La Sindrome di Guillain-Barré è una rara condizione in cui il sistema immunitario attacca una parte del sistema nervoso. Possono essere colpite persone di tutte le età, ma è più comune negli uomini adulti. La maggior parte delle persone guarisce completamente anche dalle forme più gravi di sindrome di Guillain-Barré. Nel 20-25% delle persone con tale condizione, sono colpiti i muscoli del torace, con difficoltà respiratorie. I casi gravi di sindrome di Guillain-Barré sono rari, ma possono evolvere in paralisi.

Per approfondire consulta il link: http://who.int/mediacentre/factsheets/guillain-barre-syndrome/en/



25. Che cosa è la microcefalia?

La microcefalia è una condizione in cui la testa di un bambino è più piccola di quella di altri bambini della stessa età e dello stesso sesso. La microcefalia si verifica quando c'è o un problema in utero, provocando un arresto nella crescita del cervello del bambino, oppure dopo la nascita, quando la testa smette di crescere correttamente. I bambini nati con microcefalia hanno spesso problemi evolutivi durante la crescita. In alcuni casi, hanno uno sviluppo completamente normale.

La microcefalia può essere causata da una varietà di fattori ambientali e genetici come la sindrome di Down, l’esposizione a droghe, alcool o altre tossine nel grembo materno e l’infezione da rosolia in gravidanza.

Per maggiori informazioni per la popolazione generale, consultare il link http://who.int/mediacentre/factsheets/microcephaly/en/

Per maggiori informazioni per operatori sanitari, consultare il link Preliminary guidance for the surveillance of microcephaly in newborns in settings with risk of Zika virus circulation



26. Le donne possono trasmettere il virus Zika ai loro feti durante la gravidanza o alla nascita?

E' stata documentata la trasmissione del virus Zika da donne in gravidanza ai loro feti.

L’infezione da virus Zika in prossimità del termine potrebbe potenzialmente essere trasmessa sia durante la gravidanza che al momento del parto, anche se questo non è stato scientificamente provato fino ad oggi.

Le donne in gravidanza, in generale, comprese quelle con sintomatologia di infezione da virus Zika, dovrebbero essere attentamente monitorate da un medico.



27. Le donne con infezione da virus Zika possono allattare il proprio bambino?

Il virus Zika è stato rilevato nel latte materno, ma non vi è attualmente alcuna prova che il virus si trasmetta ai bambini attraverso l'allattamento al seno. L’OMS raccomanda l'allattamento esclusivo al seno per i primi 6 mesi di vita.

Per approfondire consultare la pagina: http://who.int/mediacentre/factsheets/fs342/en/



28. Cosa dovrebbero fare le donne se desiderano posticipare la gravidanza perché preoccupate della microcefalia?

Se e quando avere una gravidanza dovrebbe essere una decisione personale, sulla base di informazioni complete e l'accesso ai servizi sanitari di qualità, a prezzi accessibili.

Le donne che vogliono rimandare la gravidanza dovrebbero avere accesso a una serie completa di opzioni contraccettive reversibili, a lunga o breve durata d'azione. Dovrebbero essere informate anche della doppia protezione fornita dai preservativi contro le infezioni sessualmente trasmesse.

Non ci sono problemi di sicurezza noti per quanto riguarda l'uso di metodi contraccettivi ormonali o di barriera per le donne o ragazze adolescenti a rischio di virus Zika, le donne con diagnosi di infezione da virus Zika o donne e adolescenti in trattamento per l'infezione da virus Zika.

Informazioni per i decisori politici:



29. Come devono gestire le donne la loro gravidanza nel contesto del virus Zika e delle eventuali complicazioni?

La maggior parte delle donne nelle zone affette da Zika partorirà neonati normali.

L'ecografia precoce non è affidabile per diagnosticare malformazioni fetali. L'OMS raccomanda di ripetere l'ecografia del feto alla fine del secondo o all'inizio del terzo trimestre (preferibilmente tra la 28a e 30a settimana) per identificare una possibile microcefalia fetale e/o altre anomalie cerebrali quando sono facilmente riconoscibili.

Quando possibile, si raccomanda di effettuare lo screening del liquido amniotico per evidenziare anomalie e infezioni congenite, incluso il virus Zika, specialmente in caso di donne risultate negative per Zika, ma in cui l’ecografia indica anomalie cerebrali del feto.

In base alla prognosi delle anomalie cerebrali fetali associate, la donna – e il suo partner se la donna lo desidera – dovrebbe poter usufruire di una consulenza non direttiva, in modo che, d’intesa col suo medico, possa effettuare una scelta pienamente informata circa i successivi passi nella gestione della gravidanza.

Le donne che decidono di portare a termine la gravidanza dovrebbero ricevere un’assistenza e un sostegno adeguati per gestire l’ansia, lo stress e l’ambiente della nascita. Dovrebbero essere discussi coi genitori, in consultazione con un pediatra o con un neurologo pediatrico i piani per l’assistenza e la gestione del neonato immediatamente dopo la nascita.

Le donne che vogliano interrompere la gravidanza dovrebbero ricevere informazioni precise circa le loro opzioni nei limiti stabiliti di legge, compresa la riduzione del danno laddove la cura desiderata non fosse immediatamente disponibile.

Le donne, quali che siano le loro scelte individuali per quanto riguarda la gravidanza, devono essere trattate con rispetto e dignità.

Per approfondimenti consultare:

http://www.who.int/reproductivehealth/publications/unsafe_abortion/sa_legal_policy_considerations/en/



30. Quali sono le attività di risposta a Zika dell’Organizzazione Mondiale della Sanità?

L’OMS, in collaborazione coi partner, ha sviluppato un quadro delle questioni principali che necessitano di risposta per rafforzare le evidenze scientifiche capaci di dimostrare il nesso causale fra Zika e le complicazioni neurologiche. Inoltre, a marzo 2016 l’OMS ha convocato diverse riunioni di esperti internazionali su Zika e argomenti correlati per discutere le evidenze scientifiche, rispondere a questioni scientifiche urgenti e fornire una guida pratica per sostenere la risposta dei paesi all’epidemia e ai casi di disordini neurologici.

L’OMS continuerà a guidare l’armonizzazione, raccolta, revisione e analisi dei dati necessari per rispondere a questi quesiti. Quando gli scienziati riusciranno a svelare come Zika è implicato in condizioni quali la microcefalia e la sindrome di Guillain-Barré, si avrà una migliore comprensione del problema e risulterà più chiaro quale sia la popolazione più a rischio e in quale grado.

Per approfondire consulta la pagina: http://who.int/emergencies/zika-virus/response/en/



31. Quali sono le raccomandazioni dell’OMS ai paesi?

A causa della gravità del rischio per la salute pubblica, l’OMS ha raccomandato ai paesi situati nelle aree in cui il virus Zika sta circolando di mettere in atto misure immediate e decisive per proteggere la popolazione. Ridurre il rischio che le persone siano punte da zanzare infette da Zika è il metodo più efficace per prevenire la trasmissione del virus alle persone. I paesi colpiti sono sollecitati ad aumentare le attività di controllo dei vettori e ad assicurare che gli individui e le comunità siano informati su come proteggersi dalle punture e su come eliminare i siti dove le zanzare si riproducono. Attualmente non esiste vaccino contro Zika.

Sostegno sociale e assistenza prima, durante e dopo a gravidanza dovrebbero essere messi a disposizione, come pure assistenza clinica per le persone che sviluppano la sindrome di Guillain-Barré.

Per approfondire consulta la pagina http://www.who.int/csr/resources/publications/zika/en/



32. Come possono le attività di risposta a Zika tenere il passo con le nuove ricerche pubblicate?

Nuovi studi su Zika e le complicazioni che può provocare sono pubblicati ogni giorno e il ritmo delle ricerche continua ad aumentare. L’OMS e i partner valuteranno sistematicamente i nuovi studi per rintracciare ogni cambiamento basato sulle evidenze e per identificare lacune nelle conoscenze o nella ricerca.

Per permettere la pubblicazione delle ultime evidenze a intervalli regolari, è in preparazione una revisione continua e sistematica. Consisterà in un riassunto online della ricerca sanitaria, che verrà aggiornato quando nuove ricerche saranno disponibili. Questo sistema può essere adattato per future epidemie di malattie trasmissibili nuove od emergenti, per generare informazioni basate sull’evidenza in tempo reale.




Organizzazione Mondiale della sanità

Traduzione: Ministero della salute, D.G.Prevenzione sanitaria