Ministero della Salute

FAQ - Febbre da virus Zika

Ultimo aggiornamento:  15 novembre 2016

Virus Zika

1. Come si infettano le persone?

Il virus Zika si trasmette alle persone, principalmente, attraverso la puntura di una zanzara del genere Aedes, lo stesso vettore che trasmette dengue, chikungunya e febbre gialla. Il virus può inoltre essere trasmesso per via sessuale.

Il virus Zika è stato rilevato nel sangue, nelle urine, nel liquido amniotico, nello sperma, nella saliva e nel fluido corporeo presente nel cervello e nel midollo spinale (liquor).

Il virus Zika può presentare un rischio per le trasfusioni di sangue. I donatori di sangue dovrebbero segnalare ai servizi trasfusionali la presenza di sintomi compatibili con l’infezione da virus Zika, o se sono stati diagnosticati infetti da virus Zika entro 14 giorni dopo la donazione di sangue.



2. Quali sono i sintomi di infezione da virus Zika?

Il virus Zika di solito provoca una malattia lieve. I sintomi più comuni consistono in febbricola ed eruzioni cutanee, che compaiono un paio di giorni dopo la puntura di una zanzara infetta. Anche se la maggior parte delle persone non svilupperà alcuna sintomatologia, alcuni possono presentare anche congiuntiviti, dolori muscolari e articolari e astenia. I sintomi di solito durano 2-7 giorni. Non c'è differenza di sintomatologia fra le donne infette gravide e non gravide.

3. Come viene diagnosticata la malattia da virus Zika?

La diagnosi si basa sui sintomi e sull’anamnesi recente (quali punture di zanzara o viaggi in una zona affetta). La conferma di laboratorio si effettua con esami di laboratorio. Tuttavia, la diagnosi può non essere affidabile in quanto ci può essere una reazione crociata con altri virus, quali dengue, West Nile e febbre gialla. Una priorità dei progetti di ricerca consiste nello sviluppo di un test diagnostico affidabile e rapido da utilizzare presso il paziente (cosiddetto point-of-care).

4. Come si cura la malattia da virus Zika?

Il trattamento è sintomatico e consiste in farmaci per alleviare il dolore e la febbre, il riposo e bere tanta acqua. Se i sintomi peggiorano, consultare un medico.

Zika e complicazioni neurologiche

5. Che cosa è la microcefalia?

La microcefalia è una condizione in cui la testa di un neonato è più piccola di quella degli altri bambini della stessa età e dello stesso sesso. La microcefalia si verifica quando si verifica un problema nell’utero che causa l’arresto della crescita del cervello del neonato in maniera appropriata, o dopo la nascita quando la testa smette di crescere correttamente. I bambini nati con microcefalia spesso presentano disturbi dello sviluppo durante la crescita. In alcuni casi, i bambini affetti da microcefalia si sviluppano in maniera completamente normale. La microcefalia può essere causata da una gamma di fattori ambientali e genetici quali la sindrome di Down, l’esposizione a droghe, alcool o altre sostanze tossiche durante la gravidanza, e l’infezione da rosolia durante la gravidanza.

6. Cos’è la sindrome congenita da virus Zika?

Oltre alla microcefalia congenita, nei bambini fino a 4 settimane d’età che erano stati esposti al virus Zika durante la gravidanza, sono state segnalate una gamma di altre alterazioni. Fra queste: malformazione della testa, movimenti involontari, convulsioni, irritabilità, disfunzioni del tronco cefalico quali problemi alla deglutizione, contratture degli arti, anomalie dell’udito e della vista e anomalie cerebrali. Altri esiti associati con l’infezione da virus Zika durante la gravidanza possono consistere in aborti e nati morti. L’insieme delle anomalie congenite associate all’esposizione fetale al virus Zika durante la gravidanza è definito “sindrome congenita da virus Zika”.

Non tutti i bambini affetti da sindrome congenita da virus Zika sono microcefalici. D’altra parte, la mancata osservazione dei segni della sindrome congenita da virus Zika, particolarmente quando valutati all’interno dell’utero, non significa necessariamente che il feto o il neonato non presenti anomalie. Per esempio è possibile non riscontrare i problemi dell’udito nell’utero, ma evidenziarli solo dopo la nascita. Alcuni sintomi, quali le convulsioni, possono presentarsi solo dopo la nascita.



7. Cos'è la Sindrome di Guillain-Barré?

La sindrome di Guillain-Barré è una condizione rara in cui il sistema immunitario di una persona attacca i suoi nervi. Possono essere colpite le persone di tutte le età, tuttavia è più comune negli uomini adulti. la maggior parte delle persone guarisce completamente anche dai casi più severi di sindrome di Guillai-Barré. Nel 20-30% delle persone malate, sono colpiti i muscoli del torace, rendendo difficile la respirazione. I casi gravi di sindrome di Guillain-Barré sono rari, ma possono provocare la paralisi quasi totale e/o la morte.

 



8. Qual è la relazione fra Zika, microcefalia e sindrome di Guillain-Barré?

In base alla revisione sistematica delle ultime ricerche pubblicata recentemente, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che l’infezione da virus Zika durante la gravidanza è una causa di anomalie cerebrali congenite, incluso la microcefalia, e che è una causa scatenante della sindrome di Guillain-Barré.

9. Esistono altre spiegazioni per la microcefalia e la sindrome di Guillain-Barré?

La sindrome di Guillain-Barré e la microcefalia sono patologie in cui sono presenti numerose cause, effetti scatenanti e anomalie genetiche.

La microcefalia può essere il risultato, fra l’altro, di infezioni contratte durante la gravidanza, esposizione a sostanze chimiche tossiche e anomalie genetiche.

La sindrome di Guillain-Barré è spesso preceduta da un’infezione, che può essere sia virale che batterica. La sindrome può inoltre essere scatenata dalla somministrazione di vaccini o da interventi chirurgici.

Gli scienziati non escludono la possibilità che altri fattori possano combinarsi con l’infezione da virus Zika per causare disordini neurologici. Una migliore comprensione dell’infezione da virus Zika e delle complicazioni che può causare costituisce infatti una delle priorità della ricerca.



Le zanzare che possono trasmettere il virus Zika

10. Dove è presente in virus Zika?

La trasmissione autoctona di virus Zika per mezzo delle zanzare Aedes è stata documentata in Africa, nelle Americhe, in Asia sudorientale e nel Pacifico occidentale.

Esistono due tipi di zanzare Aedes di cui è conosciuta la capacità a trasmettere il virus Zika. Nella maggior parte dei casi, Zika è trasmesso attraverso la zanzara Aedes aegypti nelle regioni tropicali e subtropicali. Anche la zanzara Aedes albopictus può trasmettere il virus: questa zanzara, che è diffusa in tutta Italia, può inoltre ibernare per sopravvivere nelle stagioni con temperature più fredde. Entrambe le specie si riproducono e vivono vicino o dentro le abitazioni umane, e preferiscono pungere le persone piuttosto che altri animali.

Uno studio condotto da Fiocruz Permambuco, ha evidenziato la presenza del virus Zika nelle zanzare Culex quinquefasciatus. Recenti studi di laboratorio hanno mostrato che le specie di zanzare Culex non sono capaci di trasmettere il virus Zika in ambiente sperimentale. Si ritiene che sia improbabile che giochino un ruolo nella trasmissione del virus Zika nell’ epidemia in corso.

 



11. Può la zanzara Aedes viaggiare da paese a paese e da regione a regione?

La zanzara Aedes è un debole volatore e non può volare oltre 400 metri. Tuttavia è possibile che la zanzara venga trasportata da un luogo ad un altro accidentalmente e che introduca il virus Zika in nuove aree.

Sorveglianza e controllo delle zanzare

12. Quale ruolo gioca la sorveglianza delle zanzare nei confronti del virus Zika?

Il monitoraggio del numero e della distribuzione geografica delle zanzare nel tempo (sorveglianza) aiuta a prendere decisioni tempestive su come gestire nel modo migliore le popolazioni di zanzare.

La sorveglianza può servire a identificare aree in cui si è verificata un’infestazione massiccia di zanzare o periodi in cui le popolazioni di zanzare stanno aumentando. nelle aree in cui le zanzare non sono più presenti, la loro sorveglianza è necessaria per scoprire rapidamente nuove introduzioni prima che si diffondano e diventino difficili da eliminare.

Il monitoraggio della sensibilità delle popolazioni di zanzare agli insetticidi dovrebbe costituire una parte integrante di ogni programma che faccia uso di insetticidi. La sorveglianza è uno dei componenti principali dei programmi di prevenzione e controllo poiché fornisce le informazioni necessarie per la valutazione del rischio, le attività di risposta e la valutazione dei programmi.



13. Quale ruolo gioca il controllo delle zanzare nella lotta contro Zika?

Il controllo delle zanzare è un componente importante nella prevenzione e gestione del virus Zika e delle complicazioni che può causare. L’Italia, come raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, utilizza un approccio che comprende tutti gli stadi di vita delle zanzare Aedes, dalle uova, alle larve/pupe, fino all’adulto.

Consulta le linee guida italiane allegate alla circolare giugno 2016.



Proteggersi dal virus Zika trasmesso da zanzare

14. Cosa si può fare per proteggersi dalle punture di zanzara?

La migliore protezione contro il virus Zika consiste nella prevenzione delle punture di zanzara.

Questo può essere fatto:

  • indossando abiti (preferibilmente di colore chiaro), che coprano la maggior parte del corpo
  • utilizzando un repellente per insetti: i repellenti possono essere applicati sulla pelle esposta o sui capi di abbigliamento, e dovrebbero contenere DEET (dietiltoluamide) o IR3535 o KBR3023 (Icaridin o Picaridin) che sono gli ingredienti biologicamente attivi più comuni nei repellenti. I repellenti devono essere utilizzati in stretta conformità con le istruzioni riportate sull'etichetta, specialmente per quanto riguarda la durata della protezione e dopo quanto tempo riapplicarli.  Se si usano contemporaneamente creme per il sole e repellenti per insetti, è preferibile applicare prima le creme per il sole e dopo i repellenti
  • utilizzando barriere fisiche come schermi a porte e finestre, a rete o trattati
  • dormendo sotto zanzariere, sia di giorno che di notte
  • identificando ed eliminando potenziali siti di riproduzione delle zanzare: mantenere vuoti e puliti o coperti contenitori che possono contenere anche piccole quantità di acqua come secchi, vasi da fiori o pneumatici
  • eliminando i depositi di immondizia, i depositi di acque stagnanti e le acque reflue.


15. Come possono proteggersi dalle punture di zanzara le donne in gravidanza?

Le donne in gravidanza, o che stanno pianificando una gravidanza ed i loro partner sessuali dovrebbero porre particolare attenzione nell’evitare le punture di zanzara. le donne in gravidanza che vivono in aree con trasmissione del virus Zika dovrebbero seguire le stesse linee guida per la prevenzione utilizzate dalla popolazione generale.

Non esiste alcuna evidenza scientifica di rischi sanitari associati con l’uso di repellenti contro gli insetti che contengano DEET o IR 3535 o icaridin in donne in gravidanza, se vengono utilizzati seguendo le istruzioni riportate sulla confezione, tuttavia è preferibile consultare un medico.

Le donne in gravidanza che vivono in aree con trasmissione del virus Zika in corso dovrebbero effettuare regolari visite prenatali, secondo le disposizioni nazionali e rispettare le raccomandazioni dei loro medici. Dovrebbero anche iniziare precocemente le visite prenatali per la diagnosi, la cura e il follow-up se presentano uno qualsiasi dei sintomi relativi all’infezione da virus Zika.



Trasmissione per via sessuale

16. Cosa si può fare per evitare la trasmissione del virus Zika per via sessuale?

In Italia, dove non è presente l’infezione da virus Zika trasmessa localmente:
  • le donne e gli uomini che tornano da paesi e aree in cui è presente la trasmissione locale del virus Zika dovrebbero adottare comportamenti sessuali sicuri o prendere in considerazione l’astinenza sessuale almeno per 6 mesi dopo il loro rientro in patria, per prevenire la trasmissione sessuale del virus Zika
  • le coppie o le donne che stanno pianificando una gravidanza, di ritorno da paesi o aree in cui esiste una trasmissione locale del virus Zika, dovrebbero aspettare almeno 6 mesi prima di tentare di avere un figlio per essere sicure che un’eventuale infezione da virus Zika si sia completamente risolta
  • i partner sessuali di donne in gravidanza, che tornano da paesi o aree in cui esiste trasmissione locale del virus Zika, dovrebbero adottare comportamenti sessuali sicuri o prendere in considerazione l’astinenza sessuale almeno per l’intera durata della gravidanza.


17. Cosa dovrebbero fare le donne che sono state esposte a sesso non protetto e che non desiderano intraprendere una gravidanza a causa della possibile infezione da virus Zika?

Possono rivolgersi ai consultori familiari o al medico di medicina generale per avere rapidamente accesso alla contraccezione d'emergenza, ed essere consigliate ed informate sui metodi disponibili.

Gravidanza

18. Le donne possono trasmettere il virus Zika ai loro feti durante la gravidanza o alla nascita?

È stata documentata la trasmissione del virus Zika dalle donne gravide ai loro feti.

L’infezione da virus Zika durante la gravidanza si manifesta tipicamente come una malattia lieve. Tuttavia, un aumento inusuale dei casi di microcefalia congenita e altre complicazioni neurologiche, nelle aree in cui si sono verificate epidemie, ha significativamente aumentato le preoccupazioni per le donne in gravidanza e le loro famiglie, così come fra gli operatori sanitari e i decisori politici.

In generale le donne in gravidanza, incluso quelle che sviluppano una sintomatologia a seguito dell’infezione da virus Zika, dovrebbero recarsi dal loro medico per un accurato monitoraggio della loro gravidanza.



19. Cosa dovrebbero fare le donne se desiderano posticipare la gravidanza perché preoccupate della microcefalia?

Se e quando avere una gravidanza dovrebbe essere una decisione personale, sulla base di informazioni complete e la possibilità di accesso ai servizi sanitari di qualità, a prezzi accessibili.

Le donne che vogliono rimandare la gravidanza dovrebbero avere accesso a una serie completa di opzioni contraccettive reversibili, a lunga o breve durata d'azione. Dovrebbero essere informate anche della doppia protezione fornita dai preservativi contro le infezioni sessualmente trasmesse.

Non ci sono problemi di sicurezza noti per quanto riguarda l'uso di metodi contraccettivi ormonali o di barriera per le donne o ragazze adolescenti a rischio di virus Zika, le donne con diagnosi di infezione da virus Zika, o donne e adolescenti in trattamento per l'infezione da virus Zika.

 



20. Come devono gestire le donne la loro gravidanza nel contesto del virus Zika e delle eventuali complicazioni?

La maggior parte delle donne nelle aree affette da Zika partorirà neonati normali.

L’ecografia precoce non è affidabile per diagnosticare malformazioni fetali. L’OMS raccomanda di ripetere l’ecografia del feto alla fine del secondo o all’inizio del terzo trimestre (preferibilmente fra 28 e 30 settimane) per identificare una possibile microcefalia fetale e/o altre anomalie cerebrali quando sono più facilmente riconoscibili.

Quando possibile, si raccomanda di effettuare lo screening del liquido amniotico per evidenziare anomalie e infezioni congenite, incluso il virus Zika, specialmente in caso di donne risultate negative per Zika, ma in cui l’ecografia indica anomalie cerebrali del feto.

In base alla prognosi delle anomalie cerebrali fetali associate, la donna – e il suo partner se la donna lo desidera – dovrebbe poter usufruire di una consulenza non direttiva, in modo che, d’intesa col suo medico, possa effettuare una scelta pienamente informata circa i successivi passi nella gestione della gravidanza.

Le donne che decidono di portare a termine la gravidanza dovrebbero ricevere un’assistenza e un sostegno adeguati per gestire l’ansia, lo stress e l’ambiente della nascita. Dovrebbero essere discussi coi genitori, in consultazione con un pediatra o con un neurologo pediatrico i piani per l’assistenza e la gestione del neonato immediatamente dopo la nascita.

Le donne che vogliano interrompere la gravidanza dovrebbero ricevere informazioni precise circa le loro opzioni nei limiti stabiliti di legge, compresa la riduzione del danno laddove la cura desiderata non fosse immediatamente disponibile.

Le donne, quali che siano le loro scelte individuali per quanto riguarda la gravidanza, devono essere trattate con rispetto e dignità.



21. Le donne con infezione da virus Zika possono allattare il proprio bambino?

Il virus Zika è stato rilevato nel latte materno, ma non vi è attualmente alcuna prova che il virus si trasmetta ai neonati attraverso l'allattamento al seno. L’OMS raccomanda l'allattamento esclusivo al seno per i primi 6 mesi di vita.

 



Viaggi

22. Cosa dovrebbero fare i viaggiatori che si recano in aree affette da virus Zika?

I viaggiatori devono essere informati relativamente al virus Zika e alle altre malattie trasmesse da zanzare, quali chikungunya, dengue e febbre gialla, e consultare le autorità sanitarie.

Le donne in gravidanza dovrebbero essere avvisate di non recarsi in aree con trasmissione del virus Zika in corso; le donne in gravidanza i cui partner sessuali vivono o si recano in aree in cui vi è trasmissione del virus Zika dovrebbero avere rapporti sessuali protetti o praticare l’astinenza sessuale per tutta la durata della gravidanza.

I viaggiatori dovrebbero usare misure protettive, come ad esempio i repellenti per insetti per prevenire le punture di zanzara sia durante il viaggio che per tre settimane dopo il loro rientro in patria; indossare abiti che coprano la maggior parte del corpo, preferibilmente di colore chiaro, soggiornare in strutture dotate di aria condizionata, con porte e finestre dotate di schermi che evitino l’entrata delle zanzare, dormire sotto le zanzariere.

I viaggiatori dovrebbero inoltre applicare tutte le misure descritte per la prevenzione della trasmissione dell’infezione per via sessuale

 

 




Organizzazione Mondiale della sanità

Traduzione: Ministero della salute, D.G.Prevenzione sanitaria