Ministero della Salute

FAQ - Medici competenti, trasmissione dei dati sanitari e di rischio dei lavoratori

Ultimo aggiornamento:  10 febbraio 2014

1. Cosa si intende per “lavoratori occupati” al 30 giugno 2013 e al 31 dicembre 2013?

Per “lavoratori occupati” si intende il numero di soggetti presenti in azienda alle date indicate (30 giugno e 31 dicembre 2013) in base alla definizione di “lavoratore” ex art. 2, comma 1, lettera a), del D.lgs. 81/2008 e s.m.i., comprensiva dei soggetti equiparati ai lavoratori dal citato art. 2, comma 1, lettera a) (es. associato in partecipazione) e dall’art. 3 del D.lgs. n. 81/2008 (es. lavoratori in distacco, lavoratori a progetto che svolgano la propria attività nei luoghi di lavoro del committente etc.).

2. Come fare se non si trova in via assistita dal sistema la propria Unità Produttiva?

Di norma le Unità Produttive,dovendo essere state oggetto di comunicazione da parte dei datori di lavoro, in attuazione della circolare INAIL n. 69 del 21 dicembre 2012,dovrebbero risultare presenti nel sistema. Qualora risultino ancora non inserite, in ogni caso è possibile l’inserimento manuale del dato, direttamente da parte del Medico Competente.

3. Cosa si intende per “lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria”?

Si intendono quei lavoratori per i quali il medico competente effettua la sorveglianza sanitaria, ai sensi dell’articolo 41, comma 1, lettere a e b del d.lgs. n. 81/2008, nei casi previsti dalla normativa vigente o qualora il lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi.

4. Cosa si intende per “lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria (visitati) nell'anno di riferimento”?

Si intende il numero di lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria effettivamente visitati entro il 31/12 dello stesso anno (non il numero di visite effettuate nel corso dello stesso anno).

5. Come si devono considerare le visite preventive in fase pre-assuntiva, anche se eseguite dalle ASL?

Le visite mediche preventive preassuntive, di cui alla lettera e-bis), comma 2, dell’art. 41 D.lgs. 81/2008, richieste dal datore di lavoro al medico competente, rientrano nell’ambito della sorveglianza sanitaria, se effettuate nei confronti di lavoratori soggetti alla stessa, ai sensi del comma 1 dello stesso articolo; se effettuate dalle ASL non rientrano in nessun caso in tale ambito, connotandosi tale visita come accertamento pre-assuntivo di idoneità fisica al lavoro, effettuato ai sensi dell’art. 5 della legge 300/1970 dai Dipartimenti di prevenzione.

6. Qualora nell’anno di riferimento della comunicazione (anno 2013) non sia stata effettuata alcuna visita medica è comunque obbligatorio inviare le informazioni richieste?

Dal momento che l’art. 40 prescrive l’invio delle informazioni relative ai dati collettivi aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria nell’anno, dovendosi intendere per sorveglianza sanitaria “l’insieme degli atti medici finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori in relazione all’ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dell’attività lavorativa” anche nel caso di non effettuazione di visite mediche nell’anno, vige l’obbligo di invio dei dati inerenti l’esposizione ai rischi lavorativi specifici.

7. Qualora nell’anno di riferimento della comunicazione (e comunque entro il 31 dicembre 2013) l'impresa abbia cessato la sua attività, è comunque obbligatorio inviare le informazioni richieste?

Trattandosi di richiesta di dati riguardanti il periodo in cui si è svolta l’attività la risposta è affermativa. Il professionista che nell’anno di riferimento (o sua frazione) ha svolto l’attività di medico competente nella ditta cessata, è tenuto a trasmettere le informazioni richieste.

8. Qualora nella stessa azienda (o unità produttiva) si sia verificato l'avvicendamento del Medico Competente, a chi spetta inoltrare le informazioni richieste?

Sicuramente al medico competente risultante in attività allo scadere dell’anno interessato dalla raccolta delle informazioni, che devono essere trasmesse entro il trimestre dell’anno successivo.

9. Come comportarsi nel caso in cui siano stati nominati più Medici Competenti per la stessa azienda o unità produttiva?

L'applicativo web predisposto dall'INAIL prevede tale possibilità, in questi casi ciascun medico competente, identificandosi come medico coordinato o medico coordinatore, trasmette i dati aggregati dell'azienda/unità produttiva, relativi alle persone visitate nell’anno. Nel caso in cui, come nelle grandi aziende, vi sia una programmazione continua di visite nel corso dell’anno, ognuno dichiarerà il numero e i dati aggregati relativi ai lavoratori personalmente visitati nell’anno.

10. Come comportarsi per i rischi “non normati” previsti dall'allegato 3B?

La voce aperta del rigo 43 nella sezione relativa all’elenco dei fattori di rischio contenuta nella griglia dell'Allegato 3B, consente l’inserimento di ulteriori rischi lavorativi, presi in considerazione e adeguatamente valutati nel DVR dell'azienda o unità produttiva e che abbiano comportato come misura preventiva l’attivazione della sorveglianza sanitaria.


Direzione generale della prevenzione