Migliaia di controlli vengono eseguiti alla frontiera ogni anno dagli uffici periferici del Ministero della Salute per garantire la sicurezza degli alimenti. Un video realizzato dal Ministero della Salute ne spiega il funzionamento e l’importanza per la tutela della salute dei consumatori. Parlano i direttori generali del Ministero della salute, i dirigenti e gli operatori che svolgono i controlli presso gli Usmaf, gli Uvac e i Pif

Gli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (USMAF) eseguono i controlli ufficiali in frontiera su alimenti di origine non animale e MOCA (materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti) e i controlli su alimenti vegetali surgelati da Paesi terzi. I controlli aumentano in caso di particolari restrizioni di emergenza. Nel 2014 sono state controllate più di 135mila partire di merci e ne sono state respinte 314.

Gli Uffici veterinari per gli adempimenti comunitari (UVAC) coordinano i controlli sanitari delle Asl sugli animali e i prodotti di origine animale provenienti. Nell'anno 2014 gli UVAC hanno sottoposto a controllo più di 11mila partite di merci introdotte dai Paesi dell’Unione Europea. I controlli veterinari effettuati hanno portato al respingimento di 123 partite, rappresentate prevalentemente da prodotti della pesca.

I Posti di Ispezione Frontaliera (PIF), Uffici veterinari periferici del Ministero della Salute, facenti parte della rete globale dei Border Inspection Posts (BIP) dell’Unione Europea, svolgono controlli sanitari su  animali, prodotti di origine animale e mangimi provenienti da Paesi terzi e destinati all’intero mercato comunitario.

Nel 2014 i Posti di ispezione frontaliera (PIF) hanno sottoposto a controllo più di 52mila partite di animali, prodotti di origine animale e mangimi da oltre 100 Paesi terzi. I controlli sono stati effettuati su ogni partita, al fine di verificare la correttezza della documentazione e l'identità dei prodotti in arrivo. Su 52.081 partite, 25.611 sono state sottoposte a controllo fisico/materiale e 2.193 a controlli di laboratorio. Il controllo veterinario da parte dei PIF ha portato al respingimento di 317 partite, ritenute potenzialmente pericolose per la salute del consumatore o degli animali

Data di pubblicazione: 1 dicembre 2015, ultimo aggiornamento 7 dicembre 2015